ARCARI 6.5
Non sicurissimo, come nella punizione di Quadrini che devia corto (anche se la palla era saltata davanti a lui) o l’uscita forse troppo affrettata su Noselli che spreca sull’esterno. Il palo lo salva al 48’ sulla punizione (inesistente) di Martinetti, ma poi lui salva noi respingendo a tu per tu con Quadrini e nel finale su Zampagna.
DE MAIO 6.5
Sebastian disputa un buon match, freddo al momento giusto. Da quella zona di campo s’infila Quadrini (50’) ma ci pensa Arcari a salvare. Ripresa sugli scudi, a difendere con i denti la vittoria.
BEGA 6
Quando al 42’ Noselli gli parte su lancio verticale verso Arcari, ti vengono i brividi. Buon per noi che l’ex mantovano non trova lo specchio da posizione defilata. Per il resto, Ciccio dirige con autorità, pur patendo qualche scatto in velocità degli avanti emiliani.
BERARDI 6.5
Dalle sue parti gravitano Martinetti e Noselli che di palloni ne vedono pochi. Gaetano si conferma concentrato e preciso, salvo qualche sbavatura nella ripresa.
ZAMBELLI 7
L’assist per Vass è suo. E per confermare quanto cuore ci mette, guardare i 50 metri di campo che si mangia al 61’ per servire ancora Vass nell’azione replay dell’1 a 0.
VASS 6.5
Nell’azione del gol è freddo e preciso come un vero attaccante. Cala un po’ nella parte centrale della gara per poi tornare su più che buoni livelli e reggere l’urto fino alla fine.
BUDEL 6
Qualche imprecisione iniziale di troppo per uno con i suoi piedi. Si riprende in dinamicità, ma commette ancora qualche errore lì in mezzo, denotando forse un po’ di fatica dopo le ultime gare a mille.
CORDOVA 6
L’azione dell’1 a 0 parte da una sua sventagliata per Zambelli. Non trova ancora l’affondo decisivo ma gioca scosso per la tragedia del terremoto in Cile e questo è da tener conto. Sfoga la sua rabbia e apprensione scalciando una bottiglietta in panchina al momento della sostituzione.
DALLAMANO 7
Che Simone sia uno dei più diligenti tatticamente, non è una novità e oggi lo dimostra ancora una volta. Chiude e sale a tempo, e da quella parte non nascono azioni pericolose neroverdi.
CARACCIOLO 7
L’Airone non fa gol e questo, in senso positivo, fa notizia. Stavolta si cambiano i ruoli, lui e Possa, ed è Andrea ad agire da assist-man per il capitano. Sfiora comunque il gol su punizione dal limite, tanto per farci capire che la pausa-gol è solo momentanea…
POSSANZINI 7
L’incornata che chiude il match è perfetta e, per la prima volta, gli permette segnare in due partite consecutive. Buonissimo segno per Davide, che disputa al Braglia una gara in crescendo, dopo che nella prima parte aveva agito più basso del solito. Anche un palo in girata nel finale (78’).
All. IACHINI 8
Giù il cappello davanti al tecnico biancoblù. Sette vittorie (le ultime tre di fila) e due pari, dicono che il rullo Brescia sta funzionando alla grande .La ‘cura’ marchigiana funziona, eccome. Se poi il Brescia vince netto partite come questa in cui per sessanta minuti non fa cose trascendentali, rischiando pure un po’ (e le imprecazioni del mister a bordo campo ne sono la prova), vuol dire che i segnali portano tutti verso la stessa direzione…
domenica 28 febbraio 2010
Sassuolo-BRESCIA 0-2
Nono risultato utile di cui tre vittorie consecutive, secondo posto in classifica ( aggancio riuscito) con l’orgoglio di aver superato in un colpo solo Ancona e Grosseto. Vetta sempre più vicina per il Brescia che ora si trova a sole tre lunghezze dalla capolista Lecce. La partita con il Sassuolo non è particolarmente entusiasmante, ma le rondinelle appaiono ciniche come non mai, ed alla fine è questo che conta. Poche occasioni da gol, ma sfruttate a dovere. Il Brescia passa nel primo tempo grazie alla rete di Vass al minuto 12.
Il Sassuolo cerca in tutti i modi di riequilibrare la gara ma sotto rete e’ troppo impreciso e anche poco fortunato. Nel secondo tempo dopo un tambureggiante pressing del Sassuolo, il Brescia mette di nuovo in ginocchio la squadra di casa. Possanzini di testa fissa il risultato sul 2-0. Iachini a fine gara è andato a festeggiare con tutta la squadra, sotto la curva dei tifosi, pugno alzato del mister in segno di vittoria, grandi applausi da parte dei supporter biancoblu.
sabato 20 febbraio 2010
Le pagelle di BRESCIA-Ascoli
Arcari 6,5
Subisce un gol, ma non corre particolari rischi.
De Maio 7
Non sbaglia niente e non fa veder palla a Antenucci.
Bega 6,5
Si fa anticipare da Bernacci in occasione del gol ospite.
Berardi 7
Le sue prestazioni sono in costante crescita.
Dallamano 6,5
Spinge molto sulla sinistra, ma arriva raramente al traversone.
Rispoli 6
E' da tanto che non gioca e all'inizio è irriconoscibile. Dopo trova il ritmo e prova a spingere maggiormente.
Vass 6,5
Buona prova dell'ungherese, solido a centrocampo e autore di buone giocate.
Budel 8
Non sbaglia un passaggio, interrompe il gioco avversario e imposta la manovra biancoblu.
Cordova 6
Non è ancora in perfette condizioni fisiche; si impegna, ma non riesce ad essere incisivo.
Possanzini 7
Dopo il gran gol (anche se non voluto...) si esalta e gioca meglio.
Caracciolo 8
Segna un gol (probabilemente anche due...) e colpisce un palo; è lui il nostro bomber.
Lopez 6
Non si nota molto quando entra e si limita a difendere.
Martinez s.v.
Taddei s.v.
Iachini 7
se prima andava criticato, ora va elogiato. Gli otto risultati utili consecutivi sono anche merito suo.
Subisce un gol, ma non corre particolari rischi.
De Maio 7
Non sbaglia niente e non fa veder palla a Antenucci.
Bega 6,5
Si fa anticipare da Bernacci in occasione del gol ospite.
Berardi 7
Le sue prestazioni sono in costante crescita.
Dallamano 6,5
Spinge molto sulla sinistra, ma arriva raramente al traversone.
Rispoli 6
E' da tanto che non gioca e all'inizio è irriconoscibile. Dopo trova il ritmo e prova a spingere maggiormente.
Vass 6,5
Buona prova dell'ungherese, solido a centrocampo e autore di buone giocate.
Budel 8
Non sbaglia un passaggio, interrompe il gioco avversario e imposta la manovra biancoblu.
Cordova 6
Non è ancora in perfette condizioni fisiche; si impegna, ma non riesce ad essere incisivo.
Possanzini 7
Dopo il gran gol (anche se non voluto...) si esalta e gioca meglio.
Caracciolo 8
Segna un gol (probabilemente anche due...) e colpisce un palo; è lui il nostro bomber.
Lopez 6
Non si nota molto quando entra e si limita a difendere.
Martinez s.v.
Taddei s.v.
Iachini 7
se prima andava criticato, ora va elogiato. Gli otto risultati utili consecutivi sono anche merito suo.
BRESCIA-Ascoli 2-1
Il Brescia cerca conferme dopo la vittoria di sabato contro il Piacenza e gli stop imprevisti di Cesena, Sassuolo e Lecce. E' importante vincere per sfruttare al meglio le due partite casalinghe consecutive, ma l'Ascoli sta vivendo un buon periodo di forma e non bisogna sottovalutare l'avversario.
Il Brescia deve rinunciare a Zambelli e Baiocco, rispettivamente influenzato e infortunato.
Il campo malconcio dopo l'abbondante pioggia influenza negativamente il ritmo della partita; nel primo tempo infatti è il Brescia a cercare di fare la partita, ma non supera quasi mai il muro eretto dalla difese ascolana. La prima occasione degna di nota si ha al minuto 29 quando Rispoli, con un tiro-cross che sorprende Guarna, colpisce in pieno il palo. Dieci minuti dopo su cross di Possanzini, Caracciolo stacca poderosamente di testa e, a portiere battuto, colpisce il secondo palo. Il primo tempo si conclude senza ulteriori occasioni.
Nel secondo tempo il Brescia sembra essere più concreto e al 18esimo le rondinelle passano in vantaggio; Possanzini crossa un pallone dalla linea di fondo che si infila nell'angolino opposto dopo un pallonetto che scavalca Guarna.
Dopo solo quattro minuti il Brescia raddoppia con il solito Caracciolo che, su un gran passaggio di Budel, batte il portiere ascolano in uscita.
La partita sembra essere chiusa soprattutto dopo che non viene visto un gol di Caracciolo. L'Ascoli però si getta in avanti e trova al 36esimo il gol che riapre la partita con un colpo di testa di Bernacci. Poco dopo è lo stesso Bernacci a divorarsi un gol clamoroso a tu per tu con Arcari.
Il Brescia soffre nel finale, ma riesce comunque a portare a casa i tre punti e a dedicare questa vittoria a Stringa.
Il Brescia deve rinunciare a Zambelli e Baiocco, rispettivamente influenzato e infortunato.
Il campo malconcio dopo l'abbondante pioggia influenza negativamente il ritmo della partita; nel primo tempo infatti è il Brescia a cercare di fare la partita, ma non supera quasi mai il muro eretto dalla difese ascolana. La prima occasione degna di nota si ha al minuto 29 quando Rispoli, con un tiro-cross che sorprende Guarna, colpisce in pieno il palo. Dieci minuti dopo su cross di Possanzini, Caracciolo stacca poderosamente di testa e, a portiere battuto, colpisce il secondo palo. Il primo tempo si conclude senza ulteriori occasioni.
Nel secondo tempo il Brescia sembra essere più concreto e al 18esimo le rondinelle passano in vantaggio; Possanzini crossa un pallone dalla linea di fondo che si infila nell'angolino opposto dopo un pallonetto che scavalca Guarna.
Dopo solo quattro minuti il Brescia raddoppia con il solito Caracciolo che, su un gran passaggio di Budel, batte il portiere ascolano in uscita.
La partita sembra essere chiusa soprattutto dopo che non viene visto un gol di Caracciolo. L'Ascoli però si getta in avanti e trova al 36esimo il gol che riapre la partita con un colpo di testa di Bernacci. Poco dopo è lo stesso Bernacci a divorarsi un gol clamoroso a tu per tu con Arcari.
Il Brescia soffre nel finale, ma riesce comunque a portare a casa i tre punti e a dedicare questa vittoria a Stringa.
domenica 14 febbraio 2010
Se n'è andato Stringa
Quando nel primo pomeriggio arriva il messaggio dell’addetto stampa del Brescia Stefano Gelona, non ci credi. Non ci vuoi credere. Perché pensare che "Stringa" se n’è andato per sempre da bordo campo, è un’immagine che si fa fatica a focalizzare, che, come il mare d’inverno, ‘è un concetto che il pensiero non assimila’.Perché Nunzio Franchi, ‘Stringa’ per tutti, non era una parte del Brescia. Stringa "era" il Brescia.
Perchè sono passati i giocatori, i dirigenti, i presidenti. Ma lui c’è sempre stato. Quarantasette anni con la V bianca addosso, vedendo giocare da vicino i vari Bianchi, Vicini, Salvi, De Paoli, Braida, Simoni, Cagni, passando per il Becca e Spillo, da Bonometti a Tullio-gol, fino ad Hagi e Roby Baggio e alle Rondinelle di oggi, quelle che poco più di ventiquattrore fa hanno vinto, per l’ultima volta, davanti ai suoi occhi. E allora ti ricordi di quando Aliboni, negli allenamenti all’Antistadio, diceva ai tifosi presenti di nascondere un pallone per farlo ammattire nel doverlo cercare, o quando a Campo Marte regalava spillette della Leonessa ai ragazzini che lo aiutavano a trasportare le reti colme negli spogliatoi, sacramentando che aveva dovuto andare a cercare e raccogliere palle ovunque, sempre più distanti dal rettangolo verde, arrivateci per caso e, spesso, per scherzo.
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