Dopo il pareggio di Torino che ha lasciato l'amaro in bocca, il Brescia riprende il campionato con l'incontro casalingo contro il Piacenza. La squadra emiliana rappresenta un avversario abordabilissimo e, visto le due gare consecutive in casa, obbliga le rondinelle a uscire col massimo punteggio. La partita si disputa alle 16 e 15, facendo sì che il Brescia conosca già i risutati di alcune partite; sono risultati sicuramente positivi e quasi inaspettati, come le sconfitte casalinghe di Sassuolo e Cesena, che, in caso di vittoria biancoblu, permetterebbero alla squadra di Iachini di accorciare notevolmente il distacco dai primi posti.
Ci si immaginava una partita bloccata, con la squadra ospite tutta arroccata in difesa e pronta solamente a ripartire in contropiede, e così fu. Il ritmo del match è molto basso e le occasioni scarseggiano. E' il Brescia a fare la partita, ma non riesce ad essere incisivo e a finalizzare. Così si arriva al 36esimo quando Cordova, calciando in porta, colpisce involontariamente Kozak che devia il pallone mandandolo nell'angolino. Per tutto il resto della partita si possono segnalare solo qualche mezza occasione per il Brescia, incapace però di chiudere la partita. Un brivido però corre lungo la schiena di tutti i tifosi quando Moscardelli supera Arcari, ma a porta vuota spedisce il pallone fuori. Negli ultimi minuti non succede praticamente nulla, anche se bisognerebbe mettere prima al sicuro il risultato.
Questa vittoria col minimo sforzo deve far aumentare la voglia e la consapevolezza delle proprie potenzialità e, visto le sconfitte delle squadre che precedevano le rondinelle in classifica, rappresneta un notevole passo avanti verso un sogno chiamato serie A.
domenica 14 febbraio 2010
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