ARCARI 6.5
Non sicurissimo, come nella punizione di Quadrini che devia corto (anche se la palla era saltata davanti a lui) o l’uscita forse troppo affrettata su Noselli che spreca sull’esterno. Il palo lo salva al 48’ sulla punizione (inesistente) di Martinetti, ma poi lui salva noi respingendo a tu per tu con Quadrini e nel finale su Zampagna.
DE MAIO 6.5
Sebastian disputa un buon match, freddo al momento giusto. Da quella zona di campo s’infila Quadrini (50’) ma ci pensa Arcari a salvare. Ripresa sugli scudi, a difendere con i denti la vittoria.
BEGA 6
Quando al 42’ Noselli gli parte su lancio verticale verso Arcari, ti vengono i brividi. Buon per noi che l’ex mantovano non trova lo specchio da posizione defilata. Per il resto, Ciccio dirige con autorità, pur patendo qualche scatto in velocità degli avanti emiliani.
BERARDI 6.5
Dalle sue parti gravitano Martinetti e Noselli che di palloni ne vedono pochi. Gaetano si conferma concentrato e preciso, salvo qualche sbavatura nella ripresa.
ZAMBELLI 7
L’assist per Vass è suo. E per confermare quanto cuore ci mette, guardare i 50 metri di campo che si mangia al 61’ per servire ancora Vass nell’azione replay dell’1 a 0.
VASS 6.5
Nell’azione del gol è freddo e preciso come un vero attaccante. Cala un po’ nella parte centrale della gara per poi tornare su più che buoni livelli e reggere l’urto fino alla fine.
BUDEL 6
Qualche imprecisione iniziale di troppo per uno con i suoi piedi. Si riprende in dinamicità, ma commette ancora qualche errore lì in mezzo, denotando forse un po’ di fatica dopo le ultime gare a mille.
CORDOVA 6
L’azione dell’1 a 0 parte da una sua sventagliata per Zambelli. Non trova ancora l’affondo decisivo ma gioca scosso per la tragedia del terremoto in Cile e questo è da tener conto. Sfoga la sua rabbia e apprensione scalciando una bottiglietta in panchina al momento della sostituzione.
DALLAMANO 7
Che Simone sia uno dei più diligenti tatticamente, non è una novità e oggi lo dimostra ancora una volta. Chiude e sale a tempo, e da quella parte non nascono azioni pericolose neroverdi.
CARACCIOLO 7
L’Airone non fa gol e questo, in senso positivo, fa notizia. Stavolta si cambiano i ruoli, lui e Possa, ed è Andrea ad agire da assist-man per il capitano. Sfiora comunque il gol su punizione dal limite, tanto per farci capire che la pausa-gol è solo momentanea…
POSSANZINI 7
L’incornata che chiude il match è perfetta e, per la prima volta, gli permette segnare in due partite consecutive. Buonissimo segno per Davide, che disputa al Braglia una gara in crescendo, dopo che nella prima parte aveva agito più basso del solito. Anche un palo in girata nel finale (78’).
All. IACHINI 8
Giù il cappello davanti al tecnico biancoblù. Sette vittorie (le ultime tre di fila) e due pari, dicono che il rullo Brescia sta funzionando alla grande .La ‘cura’ marchigiana funziona, eccome. Se poi il Brescia vince netto partite come questa in cui per sessanta minuti non fa cose trascendentali, rischiando pure un po’ (e le imprecazioni del mister a bordo campo ne sono la prova), vuol dire che i segnali portano tutti verso la stessa direzione…
domenica 28 febbraio 2010
Sassuolo-BRESCIA 0-2
Nono risultato utile di cui tre vittorie consecutive, secondo posto in classifica ( aggancio riuscito) con l’orgoglio di aver superato in un colpo solo Ancona e Grosseto. Vetta sempre più vicina per il Brescia che ora si trova a sole tre lunghezze dalla capolista Lecce. La partita con il Sassuolo non è particolarmente entusiasmante, ma le rondinelle appaiono ciniche come non mai, ed alla fine è questo che conta. Poche occasioni da gol, ma sfruttate a dovere. Il Brescia passa nel primo tempo grazie alla rete di Vass al minuto 12.
Il Sassuolo cerca in tutti i modi di riequilibrare la gara ma sotto rete e’ troppo impreciso e anche poco fortunato. Nel secondo tempo dopo un tambureggiante pressing del Sassuolo, il Brescia mette di nuovo in ginocchio la squadra di casa. Possanzini di testa fissa il risultato sul 2-0. Iachini a fine gara è andato a festeggiare con tutta la squadra, sotto la curva dei tifosi, pugno alzato del mister in segno di vittoria, grandi applausi da parte dei supporter biancoblu.
sabato 20 febbraio 2010
Le pagelle di BRESCIA-Ascoli
Arcari 6,5
Subisce un gol, ma non corre particolari rischi.
De Maio 7
Non sbaglia niente e non fa veder palla a Antenucci.
Bega 6,5
Si fa anticipare da Bernacci in occasione del gol ospite.
Berardi 7
Le sue prestazioni sono in costante crescita.
Dallamano 6,5
Spinge molto sulla sinistra, ma arriva raramente al traversone.
Rispoli 6
E' da tanto che non gioca e all'inizio è irriconoscibile. Dopo trova il ritmo e prova a spingere maggiormente.
Vass 6,5
Buona prova dell'ungherese, solido a centrocampo e autore di buone giocate.
Budel 8
Non sbaglia un passaggio, interrompe il gioco avversario e imposta la manovra biancoblu.
Cordova 6
Non è ancora in perfette condizioni fisiche; si impegna, ma non riesce ad essere incisivo.
Possanzini 7
Dopo il gran gol (anche se non voluto...) si esalta e gioca meglio.
Caracciolo 8
Segna un gol (probabilemente anche due...) e colpisce un palo; è lui il nostro bomber.
Lopez 6
Non si nota molto quando entra e si limita a difendere.
Martinez s.v.
Taddei s.v.
Iachini 7
se prima andava criticato, ora va elogiato. Gli otto risultati utili consecutivi sono anche merito suo.
Subisce un gol, ma non corre particolari rischi.
De Maio 7
Non sbaglia niente e non fa veder palla a Antenucci.
Bega 6,5
Si fa anticipare da Bernacci in occasione del gol ospite.
Berardi 7
Le sue prestazioni sono in costante crescita.
Dallamano 6,5
Spinge molto sulla sinistra, ma arriva raramente al traversone.
Rispoli 6
E' da tanto che non gioca e all'inizio è irriconoscibile. Dopo trova il ritmo e prova a spingere maggiormente.
Vass 6,5
Buona prova dell'ungherese, solido a centrocampo e autore di buone giocate.
Budel 8
Non sbaglia un passaggio, interrompe il gioco avversario e imposta la manovra biancoblu.
Cordova 6
Non è ancora in perfette condizioni fisiche; si impegna, ma non riesce ad essere incisivo.
Possanzini 7
Dopo il gran gol (anche se non voluto...) si esalta e gioca meglio.
Caracciolo 8
Segna un gol (probabilemente anche due...) e colpisce un palo; è lui il nostro bomber.
Lopez 6
Non si nota molto quando entra e si limita a difendere.
Martinez s.v.
Taddei s.v.
Iachini 7
se prima andava criticato, ora va elogiato. Gli otto risultati utili consecutivi sono anche merito suo.
BRESCIA-Ascoli 2-1
Il Brescia cerca conferme dopo la vittoria di sabato contro il Piacenza e gli stop imprevisti di Cesena, Sassuolo e Lecce. E' importante vincere per sfruttare al meglio le due partite casalinghe consecutive, ma l'Ascoli sta vivendo un buon periodo di forma e non bisogna sottovalutare l'avversario.
Il Brescia deve rinunciare a Zambelli e Baiocco, rispettivamente influenzato e infortunato.
Il campo malconcio dopo l'abbondante pioggia influenza negativamente il ritmo della partita; nel primo tempo infatti è il Brescia a cercare di fare la partita, ma non supera quasi mai il muro eretto dalla difese ascolana. La prima occasione degna di nota si ha al minuto 29 quando Rispoli, con un tiro-cross che sorprende Guarna, colpisce in pieno il palo. Dieci minuti dopo su cross di Possanzini, Caracciolo stacca poderosamente di testa e, a portiere battuto, colpisce il secondo palo. Il primo tempo si conclude senza ulteriori occasioni.
Nel secondo tempo il Brescia sembra essere più concreto e al 18esimo le rondinelle passano in vantaggio; Possanzini crossa un pallone dalla linea di fondo che si infila nell'angolino opposto dopo un pallonetto che scavalca Guarna.
Dopo solo quattro minuti il Brescia raddoppia con il solito Caracciolo che, su un gran passaggio di Budel, batte il portiere ascolano in uscita.
La partita sembra essere chiusa soprattutto dopo che non viene visto un gol di Caracciolo. L'Ascoli però si getta in avanti e trova al 36esimo il gol che riapre la partita con un colpo di testa di Bernacci. Poco dopo è lo stesso Bernacci a divorarsi un gol clamoroso a tu per tu con Arcari.
Il Brescia soffre nel finale, ma riesce comunque a portare a casa i tre punti e a dedicare questa vittoria a Stringa.
Il Brescia deve rinunciare a Zambelli e Baiocco, rispettivamente influenzato e infortunato.
Il campo malconcio dopo l'abbondante pioggia influenza negativamente il ritmo della partita; nel primo tempo infatti è il Brescia a cercare di fare la partita, ma non supera quasi mai il muro eretto dalla difese ascolana. La prima occasione degna di nota si ha al minuto 29 quando Rispoli, con un tiro-cross che sorprende Guarna, colpisce in pieno il palo. Dieci minuti dopo su cross di Possanzini, Caracciolo stacca poderosamente di testa e, a portiere battuto, colpisce il secondo palo. Il primo tempo si conclude senza ulteriori occasioni.
Nel secondo tempo il Brescia sembra essere più concreto e al 18esimo le rondinelle passano in vantaggio; Possanzini crossa un pallone dalla linea di fondo che si infila nell'angolino opposto dopo un pallonetto che scavalca Guarna.
Dopo solo quattro minuti il Brescia raddoppia con il solito Caracciolo che, su un gran passaggio di Budel, batte il portiere ascolano in uscita.
La partita sembra essere chiusa soprattutto dopo che non viene visto un gol di Caracciolo. L'Ascoli però si getta in avanti e trova al 36esimo il gol che riapre la partita con un colpo di testa di Bernacci. Poco dopo è lo stesso Bernacci a divorarsi un gol clamoroso a tu per tu con Arcari.
Il Brescia soffre nel finale, ma riesce comunque a portare a casa i tre punti e a dedicare questa vittoria a Stringa.
domenica 14 febbraio 2010
Se n'è andato Stringa
Quando nel primo pomeriggio arriva il messaggio dell’addetto stampa del Brescia Stefano Gelona, non ci credi. Non ci vuoi credere. Perché pensare che "Stringa" se n’è andato per sempre da bordo campo, è un’immagine che si fa fatica a focalizzare, che, come il mare d’inverno, ‘è un concetto che il pensiero non assimila’.Perché Nunzio Franchi, ‘Stringa’ per tutti, non era una parte del Brescia. Stringa "era" il Brescia.
Perchè sono passati i giocatori, i dirigenti, i presidenti. Ma lui c’è sempre stato. Quarantasette anni con la V bianca addosso, vedendo giocare da vicino i vari Bianchi, Vicini, Salvi, De Paoli, Braida, Simoni, Cagni, passando per il Becca e Spillo, da Bonometti a Tullio-gol, fino ad Hagi e Roby Baggio e alle Rondinelle di oggi, quelle che poco più di ventiquattrore fa hanno vinto, per l’ultima volta, davanti ai suoi occhi. E allora ti ricordi di quando Aliboni, negli allenamenti all’Antistadio, diceva ai tifosi presenti di nascondere un pallone per farlo ammattire nel doverlo cercare, o quando a Campo Marte regalava spillette della Leonessa ai ragazzini che lo aiutavano a trasportare le reti colme negli spogliatoi, sacramentando che aveva dovuto andare a cercare e raccogliere palle ovunque, sempre più distanti dal rettangolo verde, arrivateci per caso e, spesso, per scherzo.
Le pagelle di BRESCIA-Piacenza
Arcari 6,5
Non è mai impegnato e passa un pomeriggio tranquillo.
De Maio 7
Non si fa mai superare da Moscardelli ed è sempre attento.
Bega 7
Solida prova del centrale che non sbaglia un intervento.
Berardi 7
Si trova moto bene con la difesa a tre e le sue prestazioni sono in continuo miglioramento.
Zambelli 7
Spinge molto sulla destra e, come aveva promesso in conferenza stampa, va più volte alla conclusione.
Dallamano 6,5
Non si vede molto sulla sinistra, anche se non sbaglia praticamente niente.
Budel 7,5
Grandissimo centrocampista sia in fase di contenimento che di costruzione del gioco.
Baiocco 5
Perde troppi palloni per uno come lui e non dà la solita grinta in mezzo al campo.
Cordova 7
Il gol è soprattutto merito suo ed è protagonista di buone giocate.
Possanzini 5,5
Deve essere più "cattivo" sotto porta perchè sbaglia due gol facili facili a tu per tu col portiere avversario.
Kozak 6
Merita la sufficienza soltanto per il gol, perchè altrimenti è autore di una prova opaca.
Vass 6
Si adegua al ritmo della partita.
Taddei s.v.
Rispoli s.v.
Iachini 6
Ormai il 3-5-2 è il modulo migliore per questo Brescia. Bisogna continuare così senza guardare la classifica perchè ci aspettano 17 finali.
Non è mai impegnato e passa un pomeriggio tranquillo.
De Maio 7
Non si fa mai superare da Moscardelli ed è sempre attento.
Bega 7
Solida prova del centrale che non sbaglia un intervento.
Berardi 7
Si trova moto bene con la difesa a tre e le sue prestazioni sono in continuo miglioramento.
Zambelli 7
Spinge molto sulla destra e, come aveva promesso in conferenza stampa, va più volte alla conclusione.
Dallamano 6,5
Non si vede molto sulla sinistra, anche se non sbaglia praticamente niente.
Budel 7,5
Grandissimo centrocampista sia in fase di contenimento che di costruzione del gioco.
Baiocco 5
Perde troppi palloni per uno come lui e non dà la solita grinta in mezzo al campo.
Cordova 7
Il gol è soprattutto merito suo ed è protagonista di buone giocate.
Possanzini 5,5
Deve essere più "cattivo" sotto porta perchè sbaglia due gol facili facili a tu per tu col portiere avversario.
Kozak 6
Merita la sufficienza soltanto per il gol, perchè altrimenti è autore di una prova opaca.
Vass 6
Si adegua al ritmo della partita.
Taddei s.v.
Rispoli s.v.
Iachini 6
Ormai il 3-5-2 è il modulo migliore per questo Brescia. Bisogna continuare così senza guardare la classifica perchè ci aspettano 17 finali.
BRESCIA-Piacenza 1-0
Dopo il pareggio di Torino che ha lasciato l'amaro in bocca, il Brescia riprende il campionato con l'incontro casalingo contro il Piacenza. La squadra emiliana rappresenta un avversario abordabilissimo e, visto le due gare consecutive in casa, obbliga le rondinelle a uscire col massimo punteggio. La partita si disputa alle 16 e 15, facendo sì che il Brescia conosca già i risutati di alcune partite; sono risultati sicuramente positivi e quasi inaspettati, come le sconfitte casalinghe di Sassuolo e Cesena, che, in caso di vittoria biancoblu, permetterebbero alla squadra di Iachini di accorciare notevolmente il distacco dai primi posti.
Ci si immaginava una partita bloccata, con la squadra ospite tutta arroccata in difesa e pronta solamente a ripartire in contropiede, e così fu. Il ritmo del match è molto basso e le occasioni scarseggiano. E' il Brescia a fare la partita, ma non riesce ad essere incisivo e a finalizzare. Così si arriva al 36esimo quando Cordova, calciando in porta, colpisce involontariamente Kozak che devia il pallone mandandolo nell'angolino. Per tutto il resto della partita si possono segnalare solo qualche mezza occasione per il Brescia, incapace però di chiudere la partita. Un brivido però corre lungo la schiena di tutti i tifosi quando Moscardelli supera Arcari, ma a porta vuota spedisce il pallone fuori. Negli ultimi minuti non succede praticamente nulla, anche se bisognerebbe mettere prima al sicuro il risultato.
Questa vittoria col minimo sforzo deve far aumentare la voglia e la consapevolezza delle proprie potenzialità e, visto le sconfitte delle squadre che precedevano le rondinelle in classifica, rappresneta un notevole passo avanti verso un sogno chiamato serie A.
Ci si immaginava una partita bloccata, con la squadra ospite tutta arroccata in difesa e pronta solamente a ripartire in contropiede, e così fu. Il ritmo del match è molto basso e le occasioni scarseggiano. E' il Brescia a fare la partita, ma non riesce ad essere incisivo e a finalizzare. Così si arriva al 36esimo quando Cordova, calciando in porta, colpisce involontariamente Kozak che devia il pallone mandandolo nell'angolino. Per tutto il resto della partita si possono segnalare solo qualche mezza occasione per il Brescia, incapace però di chiudere la partita. Un brivido però corre lungo la schiena di tutti i tifosi quando Moscardelli supera Arcari, ma a porta vuota spedisce il pallone fuori. Negli ultimi minuti non succede praticamente nulla, anche se bisognerebbe mettere prima al sicuro il risultato.
Questa vittoria col minimo sforzo deve far aumentare la voglia e la consapevolezza delle proprie potenzialità e, visto le sconfitte delle squadre che precedevano le rondinelle in classifica, rappresneta un notevole passo avanti verso un sogno chiamato serie A.
sabato 6 febbraio 2010
Le pagelle di Torino-BRESCIA
Arcari 6,5
Non viene mai impensierito e sul gol non ha particolari responsabilità.
De Maio 6,5
In difesa non commette errori e sfiora anche il gol.
Bega 6
Prova solida del difensore centrale che però si fa anticipare da Bianchi in occasione del gol torinese.
Berardi 7
Gioca con calma e spinge molto sulla sinistra.
Dallamano 6,5
Prestazione discreta con molte discese sulla fascia.
Zambelli 7
Copre tutta la fascia destra e arriva più volte alla conclusione.
Baiocco 6
A centrocampo non brilla, ma comunque sbaglia poco.
Budel 7
Grande acquisto! Contrasta gli avversari e costruisce il gioco.
Cordova 6
Non è ancora in perfette condizioni, ma i piedi buoni si notano.
Possanzini 6,5
Si impegna, ma non riesce ad essere incisivo sotto porta.
Caracciolo 7,5
Come al solito, è sempre lui a segnare.
Hetemaj 5
Non riesce a dare una svolta alla partita e si nota pochissimo.
Lopez 6
Si adegua al ritmo del match.
Rispoli s.v.
Iachini 6
Conferma il solito modulo, opera dei campi accettabili e sembra aver dato un'identità a questa squadra.
Non viene mai impensierito e sul gol non ha particolari responsabilità.
De Maio 6,5
In difesa non commette errori e sfiora anche il gol.
Bega 6
Prova solida del difensore centrale che però si fa anticipare da Bianchi in occasione del gol torinese.
Berardi 7
Gioca con calma e spinge molto sulla sinistra.
Dallamano 6,5
Prestazione discreta con molte discese sulla fascia.
Zambelli 7
Copre tutta la fascia destra e arriva più volte alla conclusione.
Baiocco 6
A centrocampo non brilla, ma comunque sbaglia poco.
Budel 7
Grande acquisto! Contrasta gli avversari e costruisce il gioco.
Cordova 6
Non è ancora in perfette condizioni, ma i piedi buoni si notano.
Possanzini 6,5
Si impegna, ma non riesce ad essere incisivo sotto porta.
Caracciolo 7,5
Come al solito, è sempre lui a segnare.
Hetemaj 5
Non riesce a dare una svolta alla partita e si nota pochissimo.
Lopez 6
Si adegua al ritmo del match.
Rispoli s.v.
Iachini 6
Conferma il solito modulo, opera dei campi accettabili e sembra aver dato un'identità a questa squadra.
Torino-BRESCIA 1-1
Dopo la sosta di sabato scorso, il Brescia riprende il cammino verso la serie A ed è impegnato in anticipo nella difficile trasferta di Torino. E' una partita da dentro o fuori per entrambe le squadre e questo big match sarà il crocevia della stagione biancoblu.
La partita inizia su ritmi altissimi; già dopo pochi secondi Leon si accentra da sinistra, supera Dallamano e calcia alto di poco. Questa però sarà l'unica occasione del primo tempo per il Torino.
Al quarto minuto Possanzini si libera in area, ma il suo tiro è deviato in calcio d'angolo. Sul corner seguente De Maio colpisce di testa, ma manda a lato di un soffio. All'ottavo Zambelli arriva in area, ma il suo tiro è a metà strada tra Caracciolo e la porta. Successivamente l'airone viene ammonito per un fallo sciocco e, diffidato, salterà la prossima partita.
Al ventesimo il Brescia passa in vantaggio: sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti di Dallamano, il pallone arriva sul secondo palo dove Possanzini lo rigioca in mezzo e il solito Caracciolo è il più lesto ad anticipare tutti e insacca. Questo è il 17esimo gol su 21 partite disputate per il capocannoniere della serie B.
Al 26esimo minuto Caracciolo si invola a centrocampoda solo e viene steso da Rivalta: fallo da ultimo uomo e espulsione sacrosanta per il difensore torinese. A questo punto Colantuono corre ai ripari inserendo Zoboli per uno spento Pià. Prima della fine del primo tempo c'è ancora spazio per un'occasione ospite: Berardi in acrobazia manda fuori di poco.
Quando inizia il secondo tempo, c'è subito la doccia gelida per la squadra di Iachini. Dopo neanche un minuto Bianchi anticipa Bega e batte Arcari con un gran tocco d'esterno.
La partita nella ripresa si spegna un po', ma è sempre il Brescia a controllare il gioco. Dopo la girandola di cambi, si segnala solo un tiro da fuori di Baiocco ben deviato da Sereni e una punizione dal limite di Budel tirata debolmente. Dopo quattro minuti di recupero, in cui il Torino si è limitato solo a perdere tempo, il match termina in parità.
Se si esamina la partita col bicchiere mezzo pieno, è un punto guadagnato su un campo difficle; col bicchiere mezzo vuoto invece sono due punti persi al termine di una partita dominata.
Nonostante tutto è stato un match giocato alla grande dalle rondinelle. E' il sesto risultato utile consecutivo e ora servono due vittorie nei prossimi due incontri casalinghi contro Piacenza e Ascoli.
La cosa importante che deve emergere è la consapevolezza che questa squadra può vincere contro qualsiasi avversario.
La partita inizia su ritmi altissimi; già dopo pochi secondi Leon si accentra da sinistra, supera Dallamano e calcia alto di poco. Questa però sarà l'unica occasione del primo tempo per il Torino.
Al quarto minuto Possanzini si libera in area, ma il suo tiro è deviato in calcio d'angolo. Sul corner seguente De Maio colpisce di testa, ma manda a lato di un soffio. All'ottavo Zambelli arriva in area, ma il suo tiro è a metà strada tra Caracciolo e la porta. Successivamente l'airone viene ammonito per un fallo sciocco e, diffidato, salterà la prossima partita.
Al ventesimo il Brescia passa in vantaggio: sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti di Dallamano, il pallone arriva sul secondo palo dove Possanzini lo rigioca in mezzo e il solito Caracciolo è il più lesto ad anticipare tutti e insacca. Questo è il 17esimo gol su 21 partite disputate per il capocannoniere della serie B.
Al 26esimo minuto Caracciolo si invola a centrocampoda solo e viene steso da Rivalta: fallo da ultimo uomo e espulsione sacrosanta per il difensore torinese. A questo punto Colantuono corre ai ripari inserendo Zoboli per uno spento Pià. Prima della fine del primo tempo c'è ancora spazio per un'occasione ospite: Berardi in acrobazia manda fuori di poco.
Quando inizia il secondo tempo, c'è subito la doccia gelida per la squadra di Iachini. Dopo neanche un minuto Bianchi anticipa Bega e batte Arcari con un gran tocco d'esterno.
La partita nella ripresa si spegna un po', ma è sempre il Brescia a controllare il gioco. Dopo la girandola di cambi, si segnala solo un tiro da fuori di Baiocco ben deviato da Sereni e una punizione dal limite di Budel tirata debolmente. Dopo quattro minuti di recupero, in cui il Torino si è limitato solo a perdere tempo, il match termina in parità.
Se si esamina la partita col bicchiere mezzo pieno, è un punto guadagnato su un campo difficle; col bicchiere mezzo vuoto invece sono due punti persi al termine di una partita dominata.
Nonostante tutto è stato un match giocato alla grande dalle rondinelle. E' il sesto risultato utile consecutivo e ora servono due vittorie nei prossimi due incontri casalinghi contro Piacenza e Ascoli.
La cosa importante che deve emergere è la consapevolezza che questa squadra può vincere contro qualsiasi avversario.
venerdì 5 febbraio 2010
Il riepilogo a fine mercato
Questo mercato di riparazione era cominciato con poche aspettative, ma dopo gli arrivi quasi immediati di Budel e Cordova sembrava cambiata la mentalità della società. come sempre si attendevano impazientemente gli ultimi giorni per piazzare i colpi decisivi. I nomi che venivano accostati al Brescia erano molteplici e facevano sognare i tifosi: Tavano, Di Michele e Cacia. Alla fine non è arrivato nessuno (a parte i centrocampisti Manzoni, Saumel e Hetemaj) perchè, a detta di Fabio Corioni, non si è voluto modificare drasticamente l'unità dello spogliatoio. In questo modo in attacco si punterà su Kozak e su Taddei, ancora perennemente infortunato e in attesa del suo recupero. Fatto sta che per la trasferta di Torino le punte disponibili sono solo tre (Caracciolo, Possanzini e Kozak appunto) e bisogna sperare che nessuno si infortuni.
Riepilogando possiamo dire che il mercato del Brescia si è basato a sistemare il centrocampo, non rimpiazzando in attacco la partenza di Flachi. Le dirette concorrenti per la promozione si sono rinforzate molto e soprattutto il Lecce si candida concretamente per il salto di categoria.
Ora non ci resta che attendere gli sviluppi del campionato auspicando che le scelte di mercato portino al tanto sperato obiettivo.
Riepilogando possiamo dire che il mercato del Brescia si è basato a sistemare il centrocampo, non rimpiazzando in attacco la partenza di Flachi. Le dirette concorrenti per la promozione si sono rinforzate molto e soprattutto il Lecce si candida concretamente per il salto di categoria.
Ora non ci resta che attendere gli sviluppi del campionato auspicando che le scelte di mercato portino al tanto sperato obiettivo.
martedì 2 febbraio 2010
Mercato finito...
Si è chiuso il mercato del Brescia. Non è arrivata la punta che ci si aspettava, e che lo stesso Iachini aveva chiesto, per dare un ricambio importante a Caracciolo e Possanzini: il terzo attaccante sarà ancora Kozak. Aspettando che rientrino in fretta Taddei e Manzoni. Quest'ultimo rimarrà al Brescia fino al giugno 2011, ma adesso deve riprendersi da problemi muscolari che rischiano di lasciarlo ai box per almeno ancora 30-40 giorni.
UFFICIALE!!! Francesco Della Rocca ceduto al Perugia
Ufficiale il trasferimento di Francesco Della Rocca al Perugia. Il centrocampista lascia il Brescia senza aver praticamente giocato.
lunedì 1 febbraio 2010
Manzoni rimane... ma solo a una condizione
Comincia a delinearsi la vicenda di Alessio Manzoni. Il giocatore avrà bisogno di ancora circa un mese e mezzo per riprendersi dai problemi muscolari con i quali si è presentato a Brescia. Quindi perchè rimanga agli ordini di Iachini occorre che Parma e Atalanta, proprietarie del suo cartellino, lo lascino in biancoazzurro anche per la prossima stagione.
Manzoni potrebbe tornare a Parma
Ci sono problemi fisici per Alessio Manzoni. Il Brescia lo sta sottoponendo a nuovi accertamenti, ma dopo i primi allenamenti sono più le perplessità che le certezze. Il club di Via Bazoli deciderà quindi nelle prossime ore se tenere il giocatore oppure rimandarlo a Parma. Il fatto che non abbia ancora scelto il numero di maglia è un segno molto indicativo.
UFFICIALE!!! Hetemaj al Brescia
L'interessamento del Brescia nei confronti del giocatore finlandese Perparim Hetemaj è sembrato fin da subiot molto serio. Adesso è ufficiale: il centrocampista Hetemaj è un giocatore del Brescia; la società l'ha preso in prestito dal Twente.
E' nato il 12 dicembre 1986,( 1.75 di altezza) ruolo centrocampista, di origini albanesi, ma con nazionalità finlandese. Gioca nella nazionale della Finlandia e proviene dal Twente.
E' nato il 12 dicembre 1986,( 1.75 di altezza) ruolo centrocampista, di origini albanesi, ma con nazionalità finlandese. Gioca nella nazionale della Finlandia e proviene dal Twente.
UFFICIALE!!! Saumel al Brescia e Barusso al Torino
E' arrivata l'ufficialità. Brescia e Torino comunicano uno scambio di prestiti: in azzurro arriva il centrocampista centrale austriaco Saumel, mentree in granata va Barusso con il benestare della Roma. Saumel verrà presentato alla stampa martedì. Intanto l'austriaco questo pomeriggio ha sostenuto il primo allenamento al San Filippo.
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