L'anticipo della 29esima giornata vede opposti Vicenza e Brescia. La squadra lombarda vuole cancellare lo scivolone interno di settimana scorsa contro il Grosseto, mentre i veneti vengono da due pareggi consecutivi.
Iachini opta per il consueto 3-5-2 con Vass, Baiocco e Budel a centrocampo e Cordova in panchina.
Dopo 9 minuti è del Brescia la prima occasione: sul cross di Rispoli, Possanzini sciupa malamente da ottima posizione. Un solo minuto più tardi e Baiocco calcia dal limite dell'area, ma il pallone termina a lato di pochissimo.
Al 14esimo minuto però il Vicenza passa un po' inaspettatamente in vantaggio: su una punizione dalla trequarti di Sgrigna, Martinelli lasciato colpevolmente solo, è libero di colpire di testa e battere Arcari. Si tratta dunque dell'ennesimo errore difensivo, molto simile a quello del primo gol del Grosseto di settimana scorsa.
Caracciolo prova fin da subito a reagire, ma, dopo aver superato un paio di uomini, fa partire un destro che Fortin devia in calcio d'angolo.
Al 22esimo però la partita si complica maggiormente per le rondinelle: Rispoli commette un fallo ingenuo e, dopo il primo cartellino giallo ricevuto dieci minuti prima, viene espulso. Decisione poco condivisibile quella presa dal direttore di gara perchè condiziona in maniera troppo pesante l'andamento della gara e inoltre espellere un giocatore dopo 20 minuti per due falli a centrocampo è eccessivo. Nei minuti successivi entrambe le squadre hanno varie occasioni, anche se è il Brescia a comandare il gioco. Al 40esimo Caracciolo controlla un difficile pallone col petto, dribbla 4 uomini e serve la palla in mezzo all'area dove però Possanzini è in ritardo. Un minuti dopo è ancora l'airone a servire il capitano biancoblu che calcia debolmente senza impensierire il portiere avversario.
Nel secondo tempo il ritmo cala, anche se è sempre il Brescia a farsi pericoloso. Al 78esimo viene ristabilita la parità numerica per l'espulsione di Giosa dopo un brutto fallo su Possanzini. Nei minuti finali entrano Cordova e Taddei per Baiocco e Vass; questi cambi portano maggiore fantasia in attacco che però è poco incisivo.
In pieno recupero Budel ha la grande chanche per pareggiare, ma tira troppo centralmente e Fortin respinge.
Seconda sconfitta consecutiva per le rondinelle che, nonostante le innumerevoli occasioni, non riescono a espugnare il Menti. Si tratta di un risultato deludente soprattutto in vista delle partite che si disputeranno sabato che potrebbero far sprofondare il Brescia al sesto posto. Oltre ai troppi errori difensivi, la mancanza di fantasia si è fatta sentire per l'assenza di Cordova e Taddei. Ora la scalata verso la serie A si fa sempre più difficile, visto il calendario impegnativo che attende le rondinelle.
sabato 13 marzo 2010
sabato 6 marzo 2010
Le pagelle di BRESCIA-Grosseto
Arcari 5,5
Sul secondo gol sembra avere qualche responsabilità.
Bega 5
Si perde troppo spesso Pinilla.
De Maio 5,5
Anche lui non brilla in difesa.
Berardi 5,5
Prestazione non molto convincente per lo svizzero.
Zambelli 6
Grande corsa sulla destra, ma non combina molto.
Dallamano 5
Non spinge sulla fascia sinistra e si limita solo al semplice "passaggino" all'indietro.
Vass 5,5
Gara non del tutto sufficiente per l'ungherese.
Budel 6,5
Colpisce un palo con un gran tiro da fuori ed è sempre pronto a lottare in mezzo al campo.
Cordova 4
Gioca un tempo senza azzeccare un passaggio; sbaglia troppo per uno come lui.
Possanzini 7
Segna due gol, ma se ne divora uno che avrebbe cambiato la partita.
Caracciolo 6
Perde la sfida con Pinilla anche perchè ha pochissimi palloni giocabili.
Taddei 5
Non dà quel cambio di ritmo sperato.
Baiocco 6
Lotta e si dà da fare a centrocampo.
Kozak s.v.
Iachini 6,5
Il Brescia c'è e non sarà questa sconfitta a farci perdere il nostro obiettivo. Bisogna ripartire dal gioco del secondo tempo.
Sul secondo gol sembra avere qualche responsabilità.
Bega 5
Si perde troppo spesso Pinilla.
De Maio 5,5
Anche lui non brilla in difesa.
Berardi 5,5
Prestazione non molto convincente per lo svizzero.
Zambelli 6
Grande corsa sulla destra, ma non combina molto.
Dallamano 5
Non spinge sulla fascia sinistra e si limita solo al semplice "passaggino" all'indietro.
Vass 5,5
Gara non del tutto sufficiente per l'ungherese.
Budel 6,5
Colpisce un palo con un gran tiro da fuori ed è sempre pronto a lottare in mezzo al campo.
Cordova 4
Gioca un tempo senza azzeccare un passaggio; sbaglia troppo per uno come lui.
Possanzini 7
Segna due gol, ma se ne divora uno che avrebbe cambiato la partita.
Caracciolo 6
Perde la sfida con Pinilla anche perchè ha pochissimi palloni giocabili.
Taddei 5
Non dà quel cambio di ritmo sperato.
Baiocco 6
Lotta e si dà da fare a centrocampo.
Kozak s.v.
Iachini 6,5
Il Brescia c'è e non sarà questa sconfitta a farci perdere il nostro obiettivo. Bisogna ripartire dal gioco del secondo tempo.
BRESCIA-Grosseto 2-3
Si ferma a nove la corsa del Brescia, che, nonostante una buona reazione, perlomeno emotiva, non riesce a cambiare un match già chiuso dopo solo 45'. Leggere un tabellino che all'intervallo recitava Brescia 0 Grosseto 3, sembrava paradossale, visto il magic moment delle Rondinelle. Ma stavolta, gli episodi che ultimamente ci hanno detto, giustamente viste le prestazioni sciorinate, bene, sono stati tutti a sfavore.
La partita avrebbe probabilmente preso un'altra piega se dopo soli 150 secondi Possanzini avesse finalizzato lo splendido lancione di Vass; e invece, il teackel disperato di Turati ha cambiato tutto, facendo esplodere il Grosseto del 'salvo' Gustinetti, in una mezz'ora da incubo per gli uomini di Iachini. Lo stesso Turati portava in vantaggio i suoi all'8', sfruttando un blocco che gli permetteva di incornare indisturbato nell'angolino per l'1 a 0 biancorosso. Poi, giù il cappello davanti a Pinilla, autore di una splendida doppietta (13' e 38') che, con due legnate di destro da paura, ci mandava all'inferno. Tra lo shock dei nostri, anche la dea bendata ci voltava le spalle, respingendo con il palo sinistro di Acerbis un mancino secco di Budel (31') e con Arcari in precedenza(18') a salvare su Consonni, con i nostri in bambola. Classica partita nata male quindi, che i nostri avevano però la forza, soprattutto mentale, di non lasciare al suo destino.
Cambio di modulo allora nella ripresa, con il tecnico marchigiano che inseriva Baiocco per Bega e Taddei per un impalpabile Cordova, disegnando sull'erba un 4-3-1-2 per tentare l'ardua rimonta. Da quel momento, solo una parte del taccuino, quella del Brescia, trova note di cronaca. Dopo un tentativo centrale di Baiocco (46'), secondo legno di giornata, con Caracciolo ad incornare sulla traversa un perfetto cross di Zambelli (49') ad Acerbis battuto. Poi, entra in scena l'orgoglio di capitano, con Possanzini che prima sfiora il palo di testa (52'), poi sfrutta al meglio il secondo assist del match di Vass, scavalcando con un pallonetto (53') l'uscita dell'estremo maremmano. Il boato del pubblico, oggi doppio rispetto al solito, è forte, così come l'iniezione di fiducia. E se fosse entrato il destro di Re David del 72' (grande Acerbis in corner), forse staremmo a raccontare un altro risultato.
E invece, la spinta dei nostri si fa alterna, la fatica della splendida rincorsa degli ultimi due mesi fa un po' capolino e la signora con occhi celati di cui sopra ci rimette lo zampino, mandando fuori d'un niente la punizione di Caracciolo del 91' e regalandoci l'effimera soddisfazione della doppietta di Possanzini (95', rimpallo di Conteh sul braccio di Davide), tanto per rendere meno amara, ma sempre di traverso, la pillola. Ora, una bella dormita e poi si ricomincia. Lì in alto, le cose non sono cambiate troppo. Ci aspetta Vicenza nell'anticipo di venerdì sera. Per dimostrare che siamo una squadra e che non abbiamo remore. I forti, si vedono anche così.
La partita avrebbe probabilmente preso un'altra piega se dopo soli 150 secondi Possanzini avesse finalizzato lo splendido lancione di Vass; e invece, il teackel disperato di Turati ha cambiato tutto, facendo esplodere il Grosseto del 'salvo' Gustinetti, in una mezz'ora da incubo per gli uomini di Iachini. Lo stesso Turati portava in vantaggio i suoi all'8', sfruttando un blocco che gli permetteva di incornare indisturbato nell'angolino per l'1 a 0 biancorosso. Poi, giù il cappello davanti a Pinilla, autore di una splendida doppietta (13' e 38') che, con due legnate di destro da paura, ci mandava all'inferno. Tra lo shock dei nostri, anche la dea bendata ci voltava le spalle, respingendo con il palo sinistro di Acerbis un mancino secco di Budel (31') e con Arcari in precedenza(18') a salvare su Consonni, con i nostri in bambola. Classica partita nata male quindi, che i nostri avevano però la forza, soprattutto mentale, di non lasciare al suo destino.
Cambio di modulo allora nella ripresa, con il tecnico marchigiano che inseriva Baiocco per Bega e Taddei per un impalpabile Cordova, disegnando sull'erba un 4-3-1-2 per tentare l'ardua rimonta. Da quel momento, solo una parte del taccuino, quella del Brescia, trova note di cronaca. Dopo un tentativo centrale di Baiocco (46'), secondo legno di giornata, con Caracciolo ad incornare sulla traversa un perfetto cross di Zambelli (49') ad Acerbis battuto. Poi, entra in scena l'orgoglio di capitano, con Possanzini che prima sfiora il palo di testa (52'), poi sfrutta al meglio il secondo assist del match di Vass, scavalcando con un pallonetto (53') l'uscita dell'estremo maremmano. Il boato del pubblico, oggi doppio rispetto al solito, è forte, così come l'iniezione di fiducia. E se fosse entrato il destro di Re David del 72' (grande Acerbis in corner), forse staremmo a raccontare un altro risultato.
E invece, la spinta dei nostri si fa alterna, la fatica della splendida rincorsa degli ultimi due mesi fa un po' capolino e la signora con occhi celati di cui sopra ci rimette lo zampino, mandando fuori d'un niente la punizione di Caracciolo del 91' e regalandoci l'effimera soddisfazione della doppietta di Possanzini (95', rimpallo di Conteh sul braccio di Davide), tanto per rendere meno amara, ma sempre di traverso, la pillola. Ora, una bella dormita e poi si ricomincia. Lì in alto, le cose non sono cambiate troppo. Ci aspetta Vicenza nell'anticipo di venerdì sera. Per dimostrare che siamo una squadra e che non abbiamo remore. I forti, si vedono anche così.
lunedì 1 marzo 2010
Grande iniziativa per BRESCIA-Grosseto
A parlare delle prossime iniziative in casa Brescia ci pensa Gigi Maifredi che informa la stampa riguardo ad alcune decisioni prese dal presidente Gino Corioni intenzionato a portare più gente allo stadio nella gara Brescia-Grosseto.
" La società ha visto che un po' di tifosi si sono riavvicinati al Brescia, allo stadio c'è un po' più di gente, ma non basta per quello che sta facendo la squadra in questo momento vorremmo vedere un Rigamonti più pieno."
Ecco allora le iniziative che il Brescia Calcio ha promosso per la partita di sabato prossimo fra BRESCIA e GROSSETO.
-Prezzo simbolico di 1 euro per tutte le donne che vorranno assistere alla gara ( settore curva o gradinata)
-Chi è abbonato potrà portare allo stadio al solo prezzo di 1 euro un amico, sempre nel settore curva o gradinata
-Tutti i ragazzi fino ai 14 anni entreranno gratis
-I ragazzi che frequentano gli istituti superiori anch'essi potranno entrare gratis allo stadio (previa comunicazione che deve essere consegnata alla sede del Brescia Calcio entro giovedì).
" La società ha visto che un po' di tifosi si sono riavvicinati al Brescia, allo stadio c'è un po' più di gente, ma non basta per quello che sta facendo la squadra in questo momento vorremmo vedere un Rigamonti più pieno."
Ecco allora le iniziative che il Brescia Calcio ha promosso per la partita di sabato prossimo fra BRESCIA e GROSSETO.
-Prezzo simbolico di 1 euro per tutte le donne che vorranno assistere alla gara ( settore curva o gradinata)
-Chi è abbonato potrà portare allo stadio al solo prezzo di 1 euro un amico, sempre nel settore curva o gradinata
-Tutti i ragazzi fino ai 14 anni entreranno gratis
-I ragazzi che frequentano gli istituti superiori anch'essi potranno entrare gratis allo stadio (previa comunicazione che deve essere consegnata alla sede del Brescia Calcio entro giovedì).
domenica 28 febbraio 2010
Le pagelle di Sassuolo-BRESCIA
ARCARI 6.5
Non sicurissimo, come nella punizione di Quadrini che devia corto (anche se la palla era saltata davanti a lui) o l’uscita forse troppo affrettata su Noselli che spreca sull’esterno. Il palo lo salva al 48’ sulla punizione (inesistente) di Martinetti, ma poi lui salva noi respingendo a tu per tu con Quadrini e nel finale su Zampagna.
DE MAIO 6.5
Sebastian disputa un buon match, freddo al momento giusto. Da quella zona di campo s’infila Quadrini (50’) ma ci pensa Arcari a salvare. Ripresa sugli scudi, a difendere con i denti la vittoria.
BEGA 6
Quando al 42’ Noselli gli parte su lancio verticale verso Arcari, ti vengono i brividi. Buon per noi che l’ex mantovano non trova lo specchio da posizione defilata. Per il resto, Ciccio dirige con autorità, pur patendo qualche scatto in velocità degli avanti emiliani.
BERARDI 6.5
Dalle sue parti gravitano Martinetti e Noselli che di palloni ne vedono pochi. Gaetano si conferma concentrato e preciso, salvo qualche sbavatura nella ripresa.
ZAMBELLI 7
L’assist per Vass è suo. E per confermare quanto cuore ci mette, guardare i 50 metri di campo che si mangia al 61’ per servire ancora Vass nell’azione replay dell’1 a 0.
VASS 6.5
Nell’azione del gol è freddo e preciso come un vero attaccante. Cala un po’ nella parte centrale della gara per poi tornare su più che buoni livelli e reggere l’urto fino alla fine.
BUDEL 6
Qualche imprecisione iniziale di troppo per uno con i suoi piedi. Si riprende in dinamicità, ma commette ancora qualche errore lì in mezzo, denotando forse un po’ di fatica dopo le ultime gare a mille.
CORDOVA 6
L’azione dell’1 a 0 parte da una sua sventagliata per Zambelli. Non trova ancora l’affondo decisivo ma gioca scosso per la tragedia del terremoto in Cile e questo è da tener conto. Sfoga la sua rabbia e apprensione scalciando una bottiglietta in panchina al momento della sostituzione.
DALLAMANO 7
Che Simone sia uno dei più diligenti tatticamente, non è una novità e oggi lo dimostra ancora una volta. Chiude e sale a tempo, e da quella parte non nascono azioni pericolose neroverdi.
CARACCIOLO 7
L’Airone non fa gol e questo, in senso positivo, fa notizia. Stavolta si cambiano i ruoli, lui e Possa, ed è Andrea ad agire da assist-man per il capitano. Sfiora comunque il gol su punizione dal limite, tanto per farci capire che la pausa-gol è solo momentanea…
POSSANZINI 7
L’incornata che chiude il match è perfetta e, per la prima volta, gli permette segnare in due partite consecutive. Buonissimo segno per Davide, che disputa al Braglia una gara in crescendo, dopo che nella prima parte aveva agito più basso del solito. Anche un palo in girata nel finale (78’).
All. IACHINI 8
Giù il cappello davanti al tecnico biancoblù. Sette vittorie (le ultime tre di fila) e due pari, dicono che il rullo Brescia sta funzionando alla grande .La ‘cura’ marchigiana funziona, eccome. Se poi il Brescia vince netto partite come questa in cui per sessanta minuti non fa cose trascendentali, rischiando pure un po’ (e le imprecazioni del mister a bordo campo ne sono la prova), vuol dire che i segnali portano tutti verso la stessa direzione…
Non sicurissimo, come nella punizione di Quadrini che devia corto (anche se la palla era saltata davanti a lui) o l’uscita forse troppo affrettata su Noselli che spreca sull’esterno. Il palo lo salva al 48’ sulla punizione (inesistente) di Martinetti, ma poi lui salva noi respingendo a tu per tu con Quadrini e nel finale su Zampagna.
DE MAIO 6.5
Sebastian disputa un buon match, freddo al momento giusto. Da quella zona di campo s’infila Quadrini (50’) ma ci pensa Arcari a salvare. Ripresa sugli scudi, a difendere con i denti la vittoria.
BEGA 6
Quando al 42’ Noselli gli parte su lancio verticale verso Arcari, ti vengono i brividi. Buon per noi che l’ex mantovano non trova lo specchio da posizione defilata. Per il resto, Ciccio dirige con autorità, pur patendo qualche scatto in velocità degli avanti emiliani.
BERARDI 6.5
Dalle sue parti gravitano Martinetti e Noselli che di palloni ne vedono pochi. Gaetano si conferma concentrato e preciso, salvo qualche sbavatura nella ripresa.
ZAMBELLI 7
L’assist per Vass è suo. E per confermare quanto cuore ci mette, guardare i 50 metri di campo che si mangia al 61’ per servire ancora Vass nell’azione replay dell’1 a 0.
VASS 6.5
Nell’azione del gol è freddo e preciso come un vero attaccante. Cala un po’ nella parte centrale della gara per poi tornare su più che buoni livelli e reggere l’urto fino alla fine.
BUDEL 6
Qualche imprecisione iniziale di troppo per uno con i suoi piedi. Si riprende in dinamicità, ma commette ancora qualche errore lì in mezzo, denotando forse un po’ di fatica dopo le ultime gare a mille.
CORDOVA 6
L’azione dell’1 a 0 parte da una sua sventagliata per Zambelli. Non trova ancora l’affondo decisivo ma gioca scosso per la tragedia del terremoto in Cile e questo è da tener conto. Sfoga la sua rabbia e apprensione scalciando una bottiglietta in panchina al momento della sostituzione.
DALLAMANO 7
Che Simone sia uno dei più diligenti tatticamente, non è una novità e oggi lo dimostra ancora una volta. Chiude e sale a tempo, e da quella parte non nascono azioni pericolose neroverdi.
CARACCIOLO 7
L’Airone non fa gol e questo, in senso positivo, fa notizia. Stavolta si cambiano i ruoli, lui e Possa, ed è Andrea ad agire da assist-man per il capitano. Sfiora comunque il gol su punizione dal limite, tanto per farci capire che la pausa-gol è solo momentanea…
POSSANZINI 7
L’incornata che chiude il match è perfetta e, per la prima volta, gli permette segnare in due partite consecutive. Buonissimo segno per Davide, che disputa al Braglia una gara in crescendo, dopo che nella prima parte aveva agito più basso del solito. Anche un palo in girata nel finale (78’).
All. IACHINI 8
Giù il cappello davanti al tecnico biancoblù. Sette vittorie (le ultime tre di fila) e due pari, dicono che il rullo Brescia sta funzionando alla grande .La ‘cura’ marchigiana funziona, eccome. Se poi il Brescia vince netto partite come questa in cui per sessanta minuti non fa cose trascendentali, rischiando pure un po’ (e le imprecazioni del mister a bordo campo ne sono la prova), vuol dire che i segnali portano tutti verso la stessa direzione…
Iscriviti a:
Post (Atom)
