Dopo il pareggio di Torino che ha lasciato l'amaro in bocca, il Brescia riprende il campionato con l'incontro casalingo contro il Piacenza. La squadra emiliana rappresenta un avversario abordabilissimo e, visto le due gare consecutive in casa, obbliga le rondinelle a uscire col massimo punteggio. La partita si disputa alle 16 e 15, facendo sì che il Brescia conosca già i risutati di alcune partite; sono risultati sicuramente positivi e quasi inaspettati, come le sconfitte casalinghe di Sassuolo e Cesena, che, in caso di vittoria biancoblu, permetterebbero alla squadra di Iachini di accorciare notevolmente il distacco dai primi posti.
Ci si immaginava una partita bloccata, con la squadra ospite tutta arroccata in difesa e pronta solamente a ripartire in contropiede, e così fu. Il ritmo del match è molto basso e le occasioni scarseggiano. E' il Brescia a fare la partita, ma non riesce ad essere incisivo e a finalizzare. Così si arriva al 36esimo quando Cordova, calciando in porta, colpisce involontariamente Kozak che devia il pallone mandandolo nell'angolino. Per tutto il resto della partita si possono segnalare solo qualche mezza occasione per il Brescia, incapace però di chiudere la partita. Un brivido però corre lungo la schiena di tutti i tifosi quando Moscardelli supera Arcari, ma a porta vuota spedisce il pallone fuori. Negli ultimi minuti non succede praticamente nulla, anche se bisognerebbe mettere prima al sicuro il risultato.
Questa vittoria col minimo sforzo deve far aumentare la voglia e la consapevolezza delle proprie potenzialità e, visto le sconfitte delle squadre che precedevano le rondinelle in classifica, rappresneta un notevole passo avanti verso un sogno chiamato serie A.
domenica 14 febbraio 2010
sabato 6 febbraio 2010
Le pagelle di Torino-BRESCIA
Arcari 6,5
Non viene mai impensierito e sul gol non ha particolari responsabilità.
De Maio 6,5
In difesa non commette errori e sfiora anche il gol.
Bega 6
Prova solida del difensore centrale che però si fa anticipare da Bianchi in occasione del gol torinese.
Berardi 7
Gioca con calma e spinge molto sulla sinistra.
Dallamano 6,5
Prestazione discreta con molte discese sulla fascia.
Zambelli 7
Copre tutta la fascia destra e arriva più volte alla conclusione.
Baiocco 6
A centrocampo non brilla, ma comunque sbaglia poco.
Budel 7
Grande acquisto! Contrasta gli avversari e costruisce il gioco.
Cordova 6
Non è ancora in perfette condizioni, ma i piedi buoni si notano.
Possanzini 6,5
Si impegna, ma non riesce ad essere incisivo sotto porta.
Caracciolo 7,5
Come al solito, è sempre lui a segnare.
Hetemaj 5
Non riesce a dare una svolta alla partita e si nota pochissimo.
Lopez 6
Si adegua al ritmo del match.
Rispoli s.v.
Iachini 6
Conferma il solito modulo, opera dei campi accettabili e sembra aver dato un'identità a questa squadra.
Non viene mai impensierito e sul gol non ha particolari responsabilità.
De Maio 6,5
In difesa non commette errori e sfiora anche il gol.
Bega 6
Prova solida del difensore centrale che però si fa anticipare da Bianchi in occasione del gol torinese.
Berardi 7
Gioca con calma e spinge molto sulla sinistra.
Dallamano 6,5
Prestazione discreta con molte discese sulla fascia.
Zambelli 7
Copre tutta la fascia destra e arriva più volte alla conclusione.
Baiocco 6
A centrocampo non brilla, ma comunque sbaglia poco.
Budel 7
Grande acquisto! Contrasta gli avversari e costruisce il gioco.
Cordova 6
Non è ancora in perfette condizioni, ma i piedi buoni si notano.
Possanzini 6,5
Si impegna, ma non riesce ad essere incisivo sotto porta.
Caracciolo 7,5
Come al solito, è sempre lui a segnare.
Hetemaj 5
Non riesce a dare una svolta alla partita e si nota pochissimo.
Lopez 6
Si adegua al ritmo del match.
Rispoli s.v.
Iachini 6
Conferma il solito modulo, opera dei campi accettabili e sembra aver dato un'identità a questa squadra.
Torino-BRESCIA 1-1
Dopo la sosta di sabato scorso, il Brescia riprende il cammino verso la serie A ed è impegnato in anticipo nella difficile trasferta di Torino. E' una partita da dentro o fuori per entrambe le squadre e questo big match sarà il crocevia della stagione biancoblu.
La partita inizia su ritmi altissimi; già dopo pochi secondi Leon si accentra da sinistra, supera Dallamano e calcia alto di poco. Questa però sarà l'unica occasione del primo tempo per il Torino.
Al quarto minuto Possanzini si libera in area, ma il suo tiro è deviato in calcio d'angolo. Sul corner seguente De Maio colpisce di testa, ma manda a lato di un soffio. All'ottavo Zambelli arriva in area, ma il suo tiro è a metà strada tra Caracciolo e la porta. Successivamente l'airone viene ammonito per un fallo sciocco e, diffidato, salterà la prossima partita.
Al ventesimo il Brescia passa in vantaggio: sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti di Dallamano, il pallone arriva sul secondo palo dove Possanzini lo rigioca in mezzo e il solito Caracciolo è il più lesto ad anticipare tutti e insacca. Questo è il 17esimo gol su 21 partite disputate per il capocannoniere della serie B.
Al 26esimo minuto Caracciolo si invola a centrocampoda solo e viene steso da Rivalta: fallo da ultimo uomo e espulsione sacrosanta per il difensore torinese. A questo punto Colantuono corre ai ripari inserendo Zoboli per uno spento Pià. Prima della fine del primo tempo c'è ancora spazio per un'occasione ospite: Berardi in acrobazia manda fuori di poco.
Quando inizia il secondo tempo, c'è subito la doccia gelida per la squadra di Iachini. Dopo neanche un minuto Bianchi anticipa Bega e batte Arcari con un gran tocco d'esterno.
La partita nella ripresa si spegna un po', ma è sempre il Brescia a controllare il gioco. Dopo la girandola di cambi, si segnala solo un tiro da fuori di Baiocco ben deviato da Sereni e una punizione dal limite di Budel tirata debolmente. Dopo quattro minuti di recupero, in cui il Torino si è limitato solo a perdere tempo, il match termina in parità.
Se si esamina la partita col bicchiere mezzo pieno, è un punto guadagnato su un campo difficle; col bicchiere mezzo vuoto invece sono due punti persi al termine di una partita dominata.
Nonostante tutto è stato un match giocato alla grande dalle rondinelle. E' il sesto risultato utile consecutivo e ora servono due vittorie nei prossimi due incontri casalinghi contro Piacenza e Ascoli.
La cosa importante che deve emergere è la consapevolezza che questa squadra può vincere contro qualsiasi avversario.
La partita inizia su ritmi altissimi; già dopo pochi secondi Leon si accentra da sinistra, supera Dallamano e calcia alto di poco. Questa però sarà l'unica occasione del primo tempo per il Torino.
Al quarto minuto Possanzini si libera in area, ma il suo tiro è deviato in calcio d'angolo. Sul corner seguente De Maio colpisce di testa, ma manda a lato di un soffio. All'ottavo Zambelli arriva in area, ma il suo tiro è a metà strada tra Caracciolo e la porta. Successivamente l'airone viene ammonito per un fallo sciocco e, diffidato, salterà la prossima partita.
Al ventesimo il Brescia passa in vantaggio: sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti di Dallamano, il pallone arriva sul secondo palo dove Possanzini lo rigioca in mezzo e il solito Caracciolo è il più lesto ad anticipare tutti e insacca. Questo è il 17esimo gol su 21 partite disputate per il capocannoniere della serie B.
Al 26esimo minuto Caracciolo si invola a centrocampoda solo e viene steso da Rivalta: fallo da ultimo uomo e espulsione sacrosanta per il difensore torinese. A questo punto Colantuono corre ai ripari inserendo Zoboli per uno spento Pià. Prima della fine del primo tempo c'è ancora spazio per un'occasione ospite: Berardi in acrobazia manda fuori di poco.
Quando inizia il secondo tempo, c'è subito la doccia gelida per la squadra di Iachini. Dopo neanche un minuto Bianchi anticipa Bega e batte Arcari con un gran tocco d'esterno.
La partita nella ripresa si spegna un po', ma è sempre il Brescia a controllare il gioco. Dopo la girandola di cambi, si segnala solo un tiro da fuori di Baiocco ben deviato da Sereni e una punizione dal limite di Budel tirata debolmente. Dopo quattro minuti di recupero, in cui il Torino si è limitato solo a perdere tempo, il match termina in parità.
Se si esamina la partita col bicchiere mezzo pieno, è un punto guadagnato su un campo difficle; col bicchiere mezzo vuoto invece sono due punti persi al termine di una partita dominata.
Nonostante tutto è stato un match giocato alla grande dalle rondinelle. E' il sesto risultato utile consecutivo e ora servono due vittorie nei prossimi due incontri casalinghi contro Piacenza e Ascoli.
La cosa importante che deve emergere è la consapevolezza che questa squadra può vincere contro qualsiasi avversario.
venerdì 5 febbraio 2010
Il riepilogo a fine mercato
Questo mercato di riparazione era cominciato con poche aspettative, ma dopo gli arrivi quasi immediati di Budel e Cordova sembrava cambiata la mentalità della società. come sempre si attendevano impazientemente gli ultimi giorni per piazzare i colpi decisivi. I nomi che venivano accostati al Brescia erano molteplici e facevano sognare i tifosi: Tavano, Di Michele e Cacia. Alla fine non è arrivato nessuno (a parte i centrocampisti Manzoni, Saumel e Hetemaj) perchè, a detta di Fabio Corioni, non si è voluto modificare drasticamente l'unità dello spogliatoio. In questo modo in attacco si punterà su Kozak e su Taddei, ancora perennemente infortunato e in attesa del suo recupero. Fatto sta che per la trasferta di Torino le punte disponibili sono solo tre (Caracciolo, Possanzini e Kozak appunto) e bisogna sperare che nessuno si infortuni.
Riepilogando possiamo dire che il mercato del Brescia si è basato a sistemare il centrocampo, non rimpiazzando in attacco la partenza di Flachi. Le dirette concorrenti per la promozione si sono rinforzate molto e soprattutto il Lecce si candida concretamente per il salto di categoria.
Ora non ci resta che attendere gli sviluppi del campionato auspicando che le scelte di mercato portino al tanto sperato obiettivo.
Riepilogando possiamo dire che il mercato del Brescia si è basato a sistemare il centrocampo, non rimpiazzando in attacco la partenza di Flachi. Le dirette concorrenti per la promozione si sono rinforzate molto e soprattutto il Lecce si candida concretamente per il salto di categoria.
Ora non ci resta che attendere gli sviluppi del campionato auspicando che le scelte di mercato portino al tanto sperato obiettivo.
martedì 2 febbraio 2010
Mercato finito...
Si è chiuso il mercato del Brescia. Non è arrivata la punta che ci si aspettava, e che lo stesso Iachini aveva chiesto, per dare un ricambio importante a Caracciolo e Possanzini: il terzo attaccante sarà ancora Kozak. Aspettando che rientrino in fretta Taddei e Manzoni. Quest'ultimo rimarrà al Brescia fino al giugno 2011, ma adesso deve riprendersi da problemi muscolari che rischiano di lasciarlo ai box per almeno ancora 30-40 giorni.
Iscriviti a:
Post (Atom)

