venerdì 29 gennaio 2010

Ultimi giorni di mercato


Il mercato volge alle fatidiche ore conclusive. Le più attese. Anche se quest'anno meno degli scorsi, visto che qualcosa il Brescia ha già fatto in anticipo. Ora manca però il suggello ad un'ottima sessione di "riparazione". Deve arrivare un attaccante. Il profilo è ben noto. Deve saper giocare sia prima che seconda punta, essere disponibile a calarsi nella realtà delle rondinelle con grandi motivazioni, e non deve portare in dote un ingaggio troppo pesante. Alcuni nomi sono conosciuti, altri un po' meno. Di sicuro la pista che porta a Makinwa è molto molto difficile. L'attaccante nigeriano ha anche altre offerte di livello, e difficilmente verrebbe a Brescia con la non garanzia del posto da titolare. Possibilità, al momento, a mio modo di vedere, in ribasso.
Il più gradito per lo staff tecnico pare essere Antimo Iunco, del Cittadella, ma soprattutto ex Chievo, dove Iachini lo ha parecchio valorizzato (facendogli collezionare anche alcune presenze in serie A). Il giocatore verrebbe di corsa all'ombra del Cidneo, dipendesse da lui. Il Cittadella nicchia ma non chiude la porta, lasciando uno spiraglio. Che si possa riuscire a bussare in modo convincente entro lunedì? Possibile. Greco è un altro dei giocatori che Iachini ha già allenato e che potrebbero fare al caso nostro. Ma su di lui c'è anche il Cesena, che non molla. Vedremo.
Il nome di Caputo l'avevamo fatto proprio noi qualche settimana fa, ed ora pare prendere quota questa ipotesi, ma solo nel caso in cui i primi nomi fossero depennati dalla lista, per un motivo o per l'altro. L'attaccante non sta vivendo, è vero, un gran momento alla Salernitana, ma nessuno stra brillando nel clan campano, la stagione è difficile per tutti. Caputo, peraltro, l'anno scorso a Bari ha giocato bene. Non è da scartare. I nomi di Cacia, Cipriani e Pellicori, al momento, sono solo ipotesi remote. Se i tre sapranno scalare la lista dei desiderati e dei papabili lo scopriremo solo nelle prossime ore. Qualcuno ha parlato poi di Di Michele, messo decisamente sul mercato dal Torino. Ma sul giocatore si dice ci sia anche il Chievo. Il fatto, poi, che la prossima partita in programma sia tra i granata e le rondinelle, non faciliterebbe un'eventuale trattativa per l'attaccante. Il rischio di subire un gol dal proprio ex capitano, uno che i gol li sa fare, il Toro potrebbe volerlo evitare. Ginestra sembra invece, almeno oggi, un po' più lontano dal Brescia. Il Crotone insiste per averlo, e pare sia vicino all'obiettivo. Chissà.
Della Rocca e Barusso sono alla finesta per valutare le possibilità di partenza. Il Mantova potrebbe mettere sul piatto della bilancia l'attaccante Cavalli. Vedremo. Quel che è certo è che, non essendoci il campo di mezzo, questo week-end sarà totalmente dedicato al mercato per le società cadette. E anche per i tifosi, che attendono notizie. Potremo darvene di ottime presto? Sperom!


martedì 26 gennaio 2010

UFFICIALE!!! Manzoni è un giocatore del Brescia

E' arrivato a Brescia questa mattina Alessio Manzoni ( classe 86), trequartista in prestito dal Parma. Questo pomeriggio il giocatore sosterrà il primo allenamento con la casacca biancoblu e quindi si aggregherà fin da subito alla squadra.


domenica 24 gennaio 2010

Le pagelle di BRESCIA-Crotone

Arcari 7
Non è quasi mai impegnato, ma l'intervento che compie su Galardo è da appluasi.

Bega 6,5
In difesa non corre mai rischi e certe volte si sgancia per avanzare.

De Maio 6,5
Sbaglia poco anchè perchè non è mai chiamato in causa.

Berardi 7
Si nota moltissimo sulla sinistra ed è un muro per gli attccanti del Crotone.

Baiocco 6
Non è il solito Baiocco, ma è comunque autore di una buona prova.

Vass 5,5
E' lento e sbaglia troppi passaggi, anche i più elementari.

Budel 7,5
Gran debutto dal primo minuto. E' un mastino in mezzo al campo, ma imposta anche il gioco con lanci  sempre precisi. Da ammirare l'assist per il secondo gol di Caracciolo.

Zambelli 7
Spinge molto sulla destra arrivando spesso sul fondo.

Dallamano6,5
Anche lui sulla sinistra si impegna e merita un buon voto.

Possanzini6,5
Si sacrifica molto, ma non si vede quasi mai in area di rigore.

Caracciolo 8
Segna una tripletta (anche se due su calcio di rigore...) e ora è il capocannoniere della serie B. In questo periodo è davvero devastante e nessun difensore riesce a fermarlo.

Cordova 6,5
Probabilmente vuole strafare un po, ma si impegna ed ha un gran tiro.

Lopez 6,5
Sostituisce Dallamano e anche lui spinge tanto sulla fascia. Sul suo tiro deviato con la mano dal difensore avversario nasce il rigore del primo gol.

Martinez s.v.
Gradito ritorno dopo tanto tempo di assenza.

Iachini 6
Sembra aver trovato il giusto modulo.

BRESCIA-Crotone 3-0

Dopo il pareggio-beffa di Cittadella, il Brescia riprende il suo cammino nella sfida interna contro il Crotone; una sfida sulla carta abordabilissima per le rondinelle che non devono però sottovalutare la compagine calabrese, ben allenata da Lerda.
Il Brescia opta per il classico 3-5-2 con Vass preferito a Cordova, mentre Budel debutta dal primo minuto.
La partita si sviluppa su ritmi blandi e senza grosse emozioni. Ci sono pochissime occasioni per il Brescia che va vicino al gol un paio di volte con il solito Caracciolo; a due minuti dalla fine del primo tempo il Crotone però sfiora l'immeritato vantaggio con un tiro a giro di Galardo che Arcari, con una parata miracolosa, devia in calcio d'angolo.
Si va all'intervallo dopo un primo tempo scarso e gli spettatori che cominciano ad annoiarsi.
Nel secondo tempo dopo soli due minuti Caracciolo impegna Concetti, il portiere avversario, con una punizione dai 25 metri.
La svolta della partita si ha al 14esimo quando De Martino viene espulso per un fallo di reazione su Caracciolo. Il Brescia spinge sempre di più senza mai riuscire ad impensierire l'estremo difensore avversario.
A 12 minuti dalla fine su un cross di Zambelli la palla arriva a Lopez che tira in porta; Galeoto "para" il tiro con la mano e l'arbitro decreta il calcio di rigore con espulsione per il giocatore crotonese. Si incarica della trasformazione Caracciolo che batte Concetti. Dopo soli due minuti Caracciolo, dopo un dribbing stretto, spara fuori da buona posizione prima che, su un bellissimo assist di Budel, batta per la seconda volta il portiere avversario. A due minuti dalla fine c'è tempo anche per il terzo gol dell'airone su calcio di rigore procurato da Possanzini e che causa la terza espulsione per il Crotone. Sono 16 i gol di Caracciolo in campionato, capocannooniere della serie B, sempre più leader di questo Brescia.
La partita si conclude così sul punteggio di 3 a 0 in 8 contro 11 (le tre espulsioni sono giustissime...).
Ora le rondinelle sono in piena zona play-off e, dopo 4 vittorie nelle ultime 5 partite, sono in piena corsa addirittura per i primi due posti. Adesso, dopo il turno di riposo della serie B per permettere di recuperare le partite rinviate per neve, il Brescia andrà a Torino per un bigmatch che ha sapore da dentro o fuori soprattutto per i granata. Uscire con punti dall'Olimpico di Torino sarebbe la vera prova di forza per la squadra di Iachini, che vedrebbe concrettizarsi il sogno chiamato serie A.


venerdì 22 gennaio 2010

Zambelli giura amore eterno al Brescia

Marco Zambelli: il difensore di Gavardo si è tolto dal mercato. Lo voleva il Parma; Tommaso Ghirardi lo ha cercato con insistenza: per lui si trattava della prima scelta, del calciatore in grado di tenere alti i ritmi sulla fascia laterale. Tramite il procuratore Tiberio Cavalleri, il presidente aveva proposto al 24enne di Gavardo di trasferirsi subito in Emilia o, al massimo, al termine della stagione. Invece Marco ha rinunciato. Perché il suo traguardo è di conquistare la promozione col Brescia, e giocare in maglia biancazzurra almeno un campionato di serie A. Quanto avrebbe potuto guadagnare cambiando società, e frequentando un palcoscenico d'alto livello, non rappresentano l'obiettivo principale. Per Zambelli i valori sono altri, come il vivere in mezzo agli amici e alla serenità.
«A volte incontro qualcuno che mi dice: tu sei matto a non accettare le offerte che ti arrivano - commenta Marco-. Io sono troppo legato al Brescia per andare via. E resto concentrato sul girone di ritorno, perché a giugno vorrei festeggiare. È da troppo tempo che aspettiamo di ritornare in alto». In tal caso potrebbe dire di sì a una delle tante sirene. «Alt. Ho un contratto con Gino Corioni fino al 2013, se non ricordo male. E non nascondo che mi piacerebbe rimanere per disputare un'altra stagione. Ho sempre espresso una volontà chiara». In passato lo hanno corteggiato il West Ham (Gianluca Nani lo avrebbe portato volentieri in Inghilterra), il Torino, l'Inter. Ma Zambelli, che guarda con simpatia al Milan, una passione di famiglia, ha sempre storto la bocca. E poi, in zona, non mancano le ammiratrici cui strizzare l'occhio. Marco è sempre a disposizione di quanti gli chiedono un gesto di disponibilità. Bisogna sostenere una iniziativa benefica? Eccolo salire su una barca a Gargnano, coi bambini disabili, o portare doni ai malati dell'ospedale. Occorre spendere una parola nelle scuole per raccontare di sé, ed elogiare chi pratica lo sport in maniera pulita? Eccolo confrontarsi con gli studenti, ed ascoltarli con pazienza. C'è da compiere una camminata della pace o scandire una preghiera? Eccolo portare la croce, nella fiaccolata notturna sulla strada Gardesana, da Salò al santuario di monte Castello (Tignale). Un calciatore i cui valori sono semplici, spontanei e genuini.
Intanto sul campo, Zambelli ha trovato la giusta collocazione: esterno nel centrocampo a cinque. E, a differenza del passato, non viene più tormentato dai guai fisici. «In estate ho dovuto effettuare una preparazione differenziata, legata all'intervento chirurgico dello scorso aprile - ricorda il mediano-. Sono stato costretto a rimanere in tribuna nelle prime due giornate ma dalla terza ho sempre dato il mio contributo. Era da anni che non giocavo 20 gare consecutive. Evidentemente faccio come le galline che, invecchiando, diventano più buone».