El Chino debutta in Italia nella stagione 1996/97 nell'Inter proprio contro il Brescia mettendo a segno due gol decisivi nella vittoria nerazzura per 2 a 1. Il 31 agosto 2007, 10 anni esatti dopo il suo debutto in Serie A, lascia l'Inter per passare in prestito al Torino, che al termine della stagione avrebbe potuto acquistarlo a parametro zero. Tuttavia anche con la maglia granata fatica a trovare continuità e le sue prestazioni risultano quasi sempre al di sotto delle aspettative, eccezion fatta per una spendida doppietta rifilata alla Roma in Coppa Italia (anche se insufficiente al fine del passaggio del turno da parte dei granata), mentre in campionato mette a segno soltanto 1 rete su 22 partite disputate. Il 5 settembre 2008 firma per il Panionios, dopo essere stato a lungo cercato dal Blackburn. A Dicembre 2009 a 33 anni, il giocatore bersagliato dagli infortuni, ha rescisso consensualmente il contratto che lo legava al club greco. Dopo una prima stagione discreta, nel 2009 ha giocato pochissimo. Il 24 dicembre 2009 viene annunciato il suo ingaggio da parte degli uruguaiani del Danubio; torna così, a distanza di quattordici anni, nella società che lo ha lanciato nel calcio professionistico. Si tratta sicuramente di un giocatore pieno di talento, ma ormai è sul viale del tramonto e, bersagliato dagli infortuni, non sappiamo se davvero sia utile ingaggiare un giocatore così visto che in quel ruolo i giocatori non mancano. Non ci resta che aspettare giugno per vedere Recoba con la maglia del Brescia, sperando che possa far un bel campionato, indipendentemente dalla categoria in cui militerà la squadra.
lunedì 28 dicembre 2009
Il Brescia contatta Recoba per giugno
Dopo la rescissione col Panionios e il ritorno in Uruguay fino a guigno, Recoba sta seriamente pensando di tornare in Italia. Ci sono stati molti contatti con Corioni, ma soprattutto con Maifredi, il vero protagonista di questa trattativa, che sembra quasi conclusa per giugno. L'intento della società di via Bazoli era quello di portare El Chino subito a gennaio, ma la moglie del giocatore ha preferito stare in Uruguay fino a fine stagione. Non sappiamo il contributo che Recoba possa dare alle rondinelle, visto le sue prestazioni sempre discontinue e poche volte concrete.
El Chino debutta in Italia nella stagione 1996/97 nell'Inter proprio contro il Brescia mettendo a segno due gol decisivi nella vittoria nerazzura per 2 a 1. Il 31 agosto 2007, 10 anni esatti dopo il suo debutto in Serie A, lascia l'Inter per passare in prestito al Torino, che al termine della stagione avrebbe potuto acquistarlo a parametro zero. Tuttavia anche con la maglia granata fatica a trovare continuità e le sue prestazioni risultano quasi sempre al di sotto delle aspettative, eccezion fatta per una spendida doppietta rifilata alla Roma in Coppa Italia (anche se insufficiente al fine del passaggio del turno da parte dei granata), mentre in campionato mette a segno soltanto 1 rete su 22 partite disputate. Il 5 settembre 2008 firma per il Panionios, dopo essere stato a lungo cercato dal Blackburn. A Dicembre 2009 a 33 anni, il giocatore bersagliato dagli infortuni, ha rescisso consensualmente il contratto che lo legava al club greco. Dopo una prima stagione discreta, nel 2009 ha giocato pochissimo. Il 24 dicembre 2009 viene annunciato il suo ingaggio da parte degli uruguaiani del Danubio; torna così, a distanza di quattordici anni, nella società che lo ha lanciato nel calcio professionistico. Si tratta sicuramente di un giocatore pieno di talento, ma ormai è sul viale del tramonto e, bersagliato dagli infortuni, non sappiamo se davvero sia utile ingaggiare un giocatore così visto che in quel ruolo i giocatori non mancano. Non ci resta che aspettare giugno per vedere Recoba con la maglia del Brescia, sperando che possa far un bel campionato, indipendentemente dalla categoria in cui militerà la squadra.
El Chino debutta in Italia nella stagione 1996/97 nell'Inter proprio contro il Brescia mettendo a segno due gol decisivi nella vittoria nerazzura per 2 a 1. Il 31 agosto 2007, 10 anni esatti dopo il suo debutto in Serie A, lascia l'Inter per passare in prestito al Torino, che al termine della stagione avrebbe potuto acquistarlo a parametro zero. Tuttavia anche con la maglia granata fatica a trovare continuità e le sue prestazioni risultano quasi sempre al di sotto delle aspettative, eccezion fatta per una spendida doppietta rifilata alla Roma in Coppa Italia (anche se insufficiente al fine del passaggio del turno da parte dei granata), mentre in campionato mette a segno soltanto 1 rete su 22 partite disputate. Il 5 settembre 2008 firma per il Panionios, dopo essere stato a lungo cercato dal Blackburn. A Dicembre 2009 a 33 anni, il giocatore bersagliato dagli infortuni, ha rescisso consensualmente il contratto che lo legava al club greco. Dopo una prima stagione discreta, nel 2009 ha giocato pochissimo. Il 24 dicembre 2009 viene annunciato il suo ingaggio da parte degli uruguaiani del Danubio; torna così, a distanza di quattordici anni, nella società che lo ha lanciato nel calcio professionistico. Si tratta sicuramente di un giocatore pieno di talento, ma ormai è sul viale del tramonto e, bersagliato dagli infortuni, non sappiamo se davvero sia utile ingaggiare un giocatore così visto che in quel ruolo i giocatori non mancano. Non ci resta che aspettare giugno per vedere Recoba con la maglia del Brescia, sperando che possa far un bel campionato, indipendentemente dalla categoria in cui militerà la squadra.
lunedì 21 dicembre 2009
Le pagelle di BRESCIA-Modena
Arcari 6,5
Buona prestazione del numero 1 biancoblu che salva due volte il risultato.
De Maio 5,5
Non è mai molto sicuro e soffre molto Catellani.
Bega 6
E' concreto e sbaglia poco.
Dallamano 5,5
Schierato un po' a sorpresa difensore arretrato, sembra spaesato e non marca benissimo Bruno.
Baiocco 5,5
Sbaglia cose abbastanza banali e non sembra molto in forma. Quando segna Flachi esultano tutti tranne lui che resta fermo a centrocampo; c'è qualcosa che non va.
Paghera 6
Costruisce gioco, sbaglia poco e fa cose semplici.
Vass 5
Aggredisce raramente gli avversari e non si nota molto.
Zambelli 7
Arriva sempre sul fondo e dal suo piede parte il cross che porta al gol di Flachi.
Lopez 5,5
Combina poco sulla sinistra.
Possanzini 6
Si impegna, ma non riesce a sbloccarsi.
Caracciolo 7
Non trova il gol solo per un grande intervento del portiere avversario. Si muove su tutto il fronte offensivo, pressando e proponendosi sempre.
Taddei 5,5
Il suo ingresso non cambia la partita, come invece tutti si aspettavano.
Flachi 7
Il suo gol è ancora vivo nei nostri occhi: una splendida semi-rovesciata che regala la vittoria alle rondinelle.
Barusso s.v.
Iachini 5,5
Il gioco del Brescia è ancora carente, ma almeno è arrivata la vittoria.
Buona prestazione del numero 1 biancoblu che salva due volte il risultato.
De Maio 5,5
Non è mai molto sicuro e soffre molto Catellani.
Bega 6
E' concreto e sbaglia poco.
Dallamano 5,5
Schierato un po' a sorpresa difensore arretrato, sembra spaesato e non marca benissimo Bruno.
Baiocco 5,5
Sbaglia cose abbastanza banali e non sembra molto in forma. Quando segna Flachi esultano tutti tranne lui che resta fermo a centrocampo; c'è qualcosa che non va.
Paghera 6
Costruisce gioco, sbaglia poco e fa cose semplici.
Vass 5
Aggredisce raramente gli avversari e non si nota molto.
Zambelli 7
Arriva sempre sul fondo e dal suo piede parte il cross che porta al gol di Flachi.
Lopez 5,5
Combina poco sulla sinistra.
Possanzini 6
Si impegna, ma non riesce a sbloccarsi.
Caracciolo 7
Non trova il gol solo per un grande intervento del portiere avversario. Si muove su tutto il fronte offensivo, pressando e proponendosi sempre.
Taddei 5,5
Il suo ingresso non cambia la partita, come invece tutti si aspettavano.
Flachi 7
Il suo gol è ancora vivo nei nostri occhi: una splendida semi-rovesciata che regala la vittoria alle rondinelle.
Barusso s.v.
Iachini 5,5
Il gioco del Brescia è ancora carente, ma almeno è arrivata la vittoria.
BRESCIA-Modena 1-0
Nonostante la neve, la partita si è giocata regolarmente su un terreno apparso in buone condizioni. Clima surreale al Rigamonti: freddo polare e i 1500 tifosi presenti cercano di riscaldarsi come possono, sperando in una vittoria che manca da un mese (Brescia-Lecce 1-0).
La partita inizia su ritmi blandi e le occasioni scarseggiano; la prima opportunità è di marca ospite con Bruno che, partendo in posizione regolare, non riesce a superare Arcari in uscita. Cinque minuti dopo è ancora il portiere biancoblu a negare il gol a Catellani. Il primo segnale del Brescia si ha quando Possanzini al 40esimo, cerca l'angolino basso con un piattone abbastanza debole, ma il portiere del Modena devia in calcio d'angolo.
Nel secondo tempo il Brescia prova adalzare il ritmo; Narciso nega il gol a Caracciolo con un grande intervento. Il Modena sfiora il gol con una punizione di Bruno che colpisce in pieno il palo ad Arcari battuto. Nel Brescia entrano Taddei e Flachi per Paghera e Possanzini;è questo il momento in cui la partita cambia. A due minuti dalla fine Zambelli arriva per l'ennesima volta sul fondo e fa partire un cross teso al limite dell'area di rigore; Flachi si coordina e trova una splendida semi-rovesciata che si infila nell'angolino. Questo favoloso gol riscalda tutto il Rigamonti e, nonostante il gol probabilmente regolare annullato al Modena in pieno recupero, regala un'importante vittoria alla compagine di Iachini, sia per la classifica che per il morale.
La partita inizia su ritmi blandi e le occasioni scarseggiano; la prima opportunità è di marca ospite con Bruno che, partendo in posizione regolare, non riesce a superare Arcari in uscita. Cinque minuti dopo è ancora il portiere biancoblu a negare il gol a Catellani. Il primo segnale del Brescia si ha quando Possanzini al 40esimo, cerca l'angolino basso con un piattone abbastanza debole, ma il portiere del Modena devia in calcio d'angolo.
Nel secondo tempo il Brescia prova adalzare il ritmo; Narciso nega il gol a Caracciolo con un grande intervento. Il Modena sfiora il gol con una punizione di Bruno che colpisce in pieno il palo ad Arcari battuto. Nel Brescia entrano Taddei e Flachi per Paghera e Possanzini;è questo il momento in cui la partita cambia. A due minuti dalla fine Zambelli arriva per l'ennesima volta sul fondo e fa partire un cross teso al limite dell'area di rigore; Flachi si coordina e trova una splendida semi-rovesciata che si infila nell'angolino. Questo favoloso gol riscalda tutto il Rigamonti e, nonostante il gol probabilmente regolare annullato al Modena in pieno recupero, regala un'importante vittoria alla compagine di Iachini, sia per la classifica che per il morale.
Assemblea Curva Nord
Venerdì 18 dicembre, presso il Museo della scienza, si è tenuta un'assemblea organizzata dalla Curva Nord. Circa 150 i presenti, tra ultras di Curva Nord e Sud, "tifosi normali" e qualche giornalista.
Subito ha preso la parola Diego, rappresentante e porta-voce della Curva Nord. E' arrivato subito al punto: il Brescia Calcio ha 32 milioni di euro di debiti registrati in camera di commercio e questa situazione non può che peggiorare perchè la società deve pagare anche 20 milioni a una compagnia che gestisce il marchio "Brescia Calcio". Quindi è un momento difficile, ma, se tutti ci uniamo, possiamo piano piano trovare una soluzione.
Si è parlato dell'azionariato popolare che già altre società adottano. Altrimenti si potrebbe creare una squadra parallela che parta dal fondo e che venga su. Diego ha rimarcato più volte che non sarà per niente facile, ma è indispensabile fare qualcosa perchè non si sa quanto possa durare questa società ed è difficile pensare che un imprenditore possa rilevare una squadra piena di debiti. Ci sarà una manifestazione e altre riunioni prossimamente. Una nota positiva è il maggior dialogo tra le due Curve.
Speriamo che questi ambiziosi progetti possano realizzarsi perchè il Brescia è di tutti e non solo di Corioni.
BRESCIA E' LA NOSTRA CITTA'!!!
Subito ha preso la parola Diego, rappresentante e porta-voce della Curva Nord. E' arrivato subito al punto: il Brescia Calcio ha 32 milioni di euro di debiti registrati in camera di commercio e questa situazione non può che peggiorare perchè la società deve pagare anche 20 milioni a una compagnia che gestisce il marchio "Brescia Calcio". Quindi è un momento difficile, ma, se tutti ci uniamo, possiamo piano piano trovare una soluzione.
Si è parlato dell'azionariato popolare che già altre società adottano. Altrimenti si potrebbe creare una squadra parallela che parta dal fondo e che venga su. Diego ha rimarcato più volte che non sarà per niente facile, ma è indispensabile fare qualcosa perchè non si sa quanto possa durare questa società ed è difficile pensare che un imprenditore possa rilevare una squadra piena di debiti. Ci sarà una manifestazione e altre riunioni prossimamente. Una nota positiva è il maggior dialogo tra le due Curve.
Speriamo che questi ambiziosi progetti possano realizzarsi perchè il Brescia è di tutti e non solo di Corioni.
BRESCIA E' LA NOSTRA CITTA'!!!
lunedì 14 dicembre 2009
Dov'è il vero Brescia???
Questa è la domanda più ricorrente tra i tifosi biancoblu, accompagnata da un velo di rabbia e delusione.
Bisogna capire davvero chi abbia le principali colpe: la società, i tifosi, la stampa locale, i giocatori o l'allenatore (pardon, meglio dire.... gli allenatori). Proviamo a fare il punto della situazione.
LA SOCIETA': continua a sottolineare che questa squadra è competitiva e che l'obiettivo resta andare in Serie A. La campagna acquisti è stat deludente e ora bisogna aspettare gennaio per capire che movimenti faranno il trio Corioni-Maifredi-Micheli. Per il bene di tutti Corioni è meglio che molli il Brescia e se ne vadi da questa città perchè noi non meritiamo un presidente del genere.
I TIFOSI: Bega a inizio campionato aveva detto che l'ambiente è ostico e che i tifosi sono la causa di tutto; questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso da lì sono cominciate tutte le varie contestazioni, che però non sono servite a molto. Le tifoserie non hanno mai mollato, hanno sempre incitato la squadra e hanno seguito tutte le trasferte, nonostante i risultati della squadra siano tutt'altro che brillanti.
LA STAMPA LOCALE: fino a qualche anno fa i giornalisti probabilmente difendevano un po' la società e stavano dalla parte dei giocatori. Ma adesso la situazione sta cambiando e anche la stampa ora mette in dubbio sia la società che i giocatori stessi, cercando di capire cosa non vadi.
I GIOCATORI: in campo ci vanno loro e sono le loro prestazioni che determinano il risultato finale. Sicuramente qualche volta si può avere sfortuna, ma non sempre. Sembrano svogliati e si impegnano davvero poco; molti giocatori sono qui a Brescia da troppo tempo e probabilmente si sentono appagati: questo non va bene e deve venire fuori colui o coloro che remano contro nello spogliatoio.
GLI ALLENATORI: sono troppi gli allenatori cambiati negli ultimi anni e questo fatto non porta stabilità all'interno del gruppo. Iachini, con solo 9 punti in 10 partite, è il peggiore rispetto a Cavasin, Sonetti, Cosmi e tutti gli altri mister passati da Brescia negli ultimi anni.
Adesso vedremo gli sviluppi di questa brutta situazione, inimmaginabile a inizio stagione. La Curva Nord ha organizzato un'assemblea aperta a tutti venerdì 18 dicembre (ulteriori informazioni nei prossimi giorni...) per capire cosa stia succedendo e per cominciare a parlare di "azionariato popolare".
L'importante però è tornare subito alla vittoria, già sabato in casa contro il Modena.
Bisogna capire davvero chi abbia le principali colpe: la società, i tifosi, la stampa locale, i giocatori o l'allenatore (pardon, meglio dire.... gli allenatori). Proviamo a fare il punto della situazione.
LA SOCIETA': continua a sottolineare che questa squadra è competitiva e che l'obiettivo resta andare in Serie A. La campagna acquisti è stat deludente e ora bisogna aspettare gennaio per capire che movimenti faranno il trio Corioni-Maifredi-Micheli. Per il bene di tutti Corioni è meglio che molli il Brescia e se ne vadi da questa città perchè noi non meritiamo un presidente del genere.
I TIFOSI: Bega a inizio campionato aveva detto che l'ambiente è ostico e che i tifosi sono la causa di tutto; questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso da lì sono cominciate tutte le varie contestazioni, che però non sono servite a molto. Le tifoserie non hanno mai mollato, hanno sempre incitato la squadra e hanno seguito tutte le trasferte, nonostante i risultati della squadra siano tutt'altro che brillanti.
LA STAMPA LOCALE: fino a qualche anno fa i giornalisti probabilmente difendevano un po' la società e stavano dalla parte dei giocatori. Ma adesso la situazione sta cambiando e anche la stampa ora mette in dubbio sia la società che i giocatori stessi, cercando di capire cosa non vadi.
I GIOCATORI: in campo ci vanno loro e sono le loro prestazioni che determinano il risultato finale. Sicuramente qualche volta si può avere sfortuna, ma non sempre. Sembrano svogliati e si impegnano davvero poco; molti giocatori sono qui a Brescia da troppo tempo e probabilmente si sentono appagati: questo non va bene e deve venire fuori colui o coloro che remano contro nello spogliatoio.
GLI ALLENATORI: sono troppi gli allenatori cambiati negli ultimi anni e questo fatto non porta stabilità all'interno del gruppo. Iachini, con solo 9 punti in 10 partite, è il peggiore rispetto a Cavasin, Sonetti, Cosmi e tutti gli altri mister passati da Brescia negli ultimi anni.
Adesso vedremo gli sviluppi di questa brutta situazione, inimmaginabile a inizio stagione. La Curva Nord ha organizzato un'assemblea aperta a tutti venerdì 18 dicembre (ulteriori informazioni nei prossimi giorni...) per capire cosa stia succedendo e per cominciare a parlare di "azionariato popolare".
L'importante però è tornare subito alla vittoria, già sabato in casa contro il Modena.
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