Siamo già giunti a metà gennaio e il mercato di riparazione si concluderà tra meno di 15 giorni. Gli unici colpi del Brescia sono stati Budel e Cordova, con Rispoli che si trasferirà a Parma a luglio. I dirigenti del Brescia stanno aspettando gli ultimi giorni per decidere i giocatori giusti e piazzare le mosse decisive.
Dopo aver praticamente sistemato il centrocampo, ora servirebbero un difensore e un attaccante.
Non girano molti nomi per la difesa, ma in caso di partenza di uno tra Bega e Mareco, servirà almeno un innesto. Probabilmente il colpo migliore sarebbe il ritorno di Zoboli, visto che a Torino trova pochissimo spazio e il cartellino è di proprietà ancora del Brescia.
In attacco, dopo la positività di Flachi e visto i continui infortuni di Taddei, è necessario un giocatore che possa sostituire Caracciolo o Possanzini. Corioni però a ribadito più volte che in attacco non arriverà nessuno, ma si tratta solo di dichiarazioni di facciata.
Nel ruolo di portiere le prestazioni di Arcari dovrebbero confermarlo titolare, ma si cerca un buon "secondo" per mandare in prestito Viotti a fare esperienza.
Una sola cosa è fondamentale: non vendere Caracciolo; probabilmente in questo periodo è l'attaccante più forte di tutta la serie B e bisogna tenerselo ben stretti se si vuole andare in serie A con i suoi gol.
Gli ultimi colpi sicuramente si concentreranno negli ultimi giorni o addirittura nelle ultime ore di mercato. Speriamo in qualche acquisto...
lunedì 18 gennaio 2010
domenica 17 gennaio 2010
Le pagelle di Cittadella-BRESCIA
Arcari 7
Ottimi riflessi quando è stato chiamato a sventare il calcio di rigore battuto da Iunco. Precisa e tempestiva la sua respinta in angolo. Purtroppo non riesce a ripetersi sul secondo rigore, ma in tutta sincerità era chiedere troppo… Per il resto quasi mai è stato chiamato in causa.
Bega 6,5
Prestazione senza sbavature per il difensore biancoblu. Sempre preciso nelle chiusure, è attento nel mandare in angolo diverse offensive di marca veneta.
Mareco 6,5
Non concede nulla agli attaccanti del Cittadella, che spesso e volentieri vengono ben imbrigliati dalla sua marcatura, senza mai fare fallo.
Berardi 6,5
Buona prestazione anche per il terzino delle rondinelle, che non si fa mai sorprendere dall’avversario. Grande attenzione e pochi rischi.
Zambelli 6,5 Qualche buona accelerazione sull’out di destra e tanto contenimento nel primo tempo. Nella ripresa prova a spingere di più…
Baiocco 5,5
Volenteroso, su questo non si discute, ma quest’oggi è apparso poco preciso nei passaggi ai compagni. Prova anche qualche conclusione da fuori, ma senza trovare la porta.
Paghera 6
Gioca soltanto mezz’ora, ma stavolta non riesce ad incidere (come del resto un po’ tutto il centrocampo delle rondinelle), nella parte iniziale della gara. Soffre la veemenza dell’avversario e viene sostituito dal neo acquisto Budel.
Vass 6
Non incanta soprattutto nella prima parte della gara. Fatica come tutti i suoi compagni a costruire gioco. Meglio nella ripresa.
Dallamano 6
La sua partita comincia in salita. Dopo sessanta secondi ‘inciampa’ su Volpe che furbescamente ‘vola’ in area e l’arbitro fischia il rigore . Qualche dubbio c’è… Poi l’esterno bresciano cresce e sbaglia davvero pochissimo. Sufficienza piena.
Caracciolo 7,5
Che dire dell’Airone…gol incantevole in chiusura di primo tempo, che solo questo vale il voto dato. Pregevole l’esecuzione di collo pieno che infila Villanova.
Possanzini 6
Grande impegno e dispendio di energie come ormai ci ha abituato: è suo l’assist per Caracciolo nel secondo tempo, che avrebbe potuto trasformarsi nel 2-0.
Budel 6,5
Settantacinque minuti con la casacca delle rondinelle così il debutto per Alessandro Budel, e la partenza non è per niente male dell’ex ducale, visto che non conosceva ancora i suoi compagni. Dal momento che entra in campo fa la differenza nel centrocampo bresciano. Buone geometrie e grande visione di gioco. L’arbitro gli fischia un fallo su Manucci, con conseguente rigore per il Cittadella, ma sinceramente Budel non sembra proprio il colpevole.
Kozak s.v.
Cordova s.v.
Ottimi riflessi quando è stato chiamato a sventare il calcio di rigore battuto da Iunco. Precisa e tempestiva la sua respinta in angolo. Purtroppo non riesce a ripetersi sul secondo rigore, ma in tutta sincerità era chiedere troppo… Per il resto quasi mai è stato chiamato in causa.
Bega 6,5
Prestazione senza sbavature per il difensore biancoblu. Sempre preciso nelle chiusure, è attento nel mandare in angolo diverse offensive di marca veneta.
Mareco 6,5
Non concede nulla agli attaccanti del Cittadella, che spesso e volentieri vengono ben imbrigliati dalla sua marcatura, senza mai fare fallo.
Berardi 6,5
Buona prestazione anche per il terzino delle rondinelle, che non si fa mai sorprendere dall’avversario. Grande attenzione e pochi rischi.
Zambelli 6,5 Qualche buona accelerazione sull’out di destra e tanto contenimento nel primo tempo. Nella ripresa prova a spingere di più…
Baiocco 5,5
Volenteroso, su questo non si discute, ma quest’oggi è apparso poco preciso nei passaggi ai compagni. Prova anche qualche conclusione da fuori, ma senza trovare la porta.
Paghera 6
Gioca soltanto mezz’ora, ma stavolta non riesce ad incidere (come del resto un po’ tutto il centrocampo delle rondinelle), nella parte iniziale della gara. Soffre la veemenza dell’avversario e viene sostituito dal neo acquisto Budel.
Vass 6
Non incanta soprattutto nella prima parte della gara. Fatica come tutti i suoi compagni a costruire gioco. Meglio nella ripresa.
Dallamano 6
La sua partita comincia in salita. Dopo sessanta secondi ‘inciampa’ su Volpe che furbescamente ‘vola’ in area e l’arbitro fischia il rigore . Qualche dubbio c’è… Poi l’esterno bresciano cresce e sbaglia davvero pochissimo. Sufficienza piena.
Caracciolo 7,5
Che dire dell’Airone…gol incantevole in chiusura di primo tempo, che solo questo vale il voto dato. Pregevole l’esecuzione di collo pieno che infila Villanova.
Possanzini 6
Grande impegno e dispendio di energie come ormai ci ha abituato: è suo l’assist per Caracciolo nel secondo tempo, che avrebbe potuto trasformarsi nel 2-0.
Budel 6,5
Settantacinque minuti con la casacca delle rondinelle così il debutto per Alessandro Budel, e la partenza non è per niente male dell’ex ducale, visto che non conosceva ancora i suoi compagni. Dal momento che entra in campo fa la differenza nel centrocampo bresciano. Buone geometrie e grande visione di gioco. L’arbitro gli fischia un fallo su Manucci, con conseguente rigore per il Cittadella, ma sinceramente Budel non sembra proprio il colpevole.
Kozak s.v.
Cordova s.v.
Cittadella-BRESCIA 1-1
Quando sembrava che il poker di vittorie fosse ormai cosa fatta, un rigore di Ardemagni a 5' dal novantesimo vanifica il perentorio destro dal limite di Caracciolo del 46', che ci aveva illuso di poter entrare di diritto, classifica alla mano, nel gruppo play-off. Sono due rigori, quasi inesistenti, che Pierpaolli fischia contro le Rondinelle (il primo dopo nemmeno un giro di lancette...) che influiscono nettamente sull'esito finale del 'Tombolato'. Se l'intervento (se c'è, comincia ben fuori area) di Dallamano su Volpe del penalty iniziale era stato neutralizzato da un ottimo intervento di para-rigori Arcari, quello concesso con stessa manica larga per presunto fallo di Budel su Manucci è stato determinante.
Iachini a bordo campo, smoccolava tra i denti. Aveva schierato i suoi nel 3-5-2 annunciato, portando subito in panca sia Budel che Cordova e inserendo già al 31' il biondo Alessandro in luogo di Fabri Paghera (Cordova farà il suo esordio solo nei sei minuti finali, recupero compreso). Non che il giovane breciano avesse fin lì fatto peggio dei compagni di reparto, invero sottotono, ma sta di fatto che l'entrata in campo dell'ex ducale coincide anche con la scossa che consente al Brescia di alzare un po' il raggio d'azione e di arrivare al vantaggio nel primo minuto di recupero della prima frazione, grazie allo splendido destro di collo pieno dell'Airone che fulmina Villanova. Un caso? Come non deve essere un caso che, in un primo tempo tutt'altro che brillante anche se fatto di concentrazione, la grande squadra deve saper togliere il classico coniglio dal cilindro e, con uno dei prestigiatori migliori, servire il trucco vincente.
La ripresa vede i nostri controllare la gara. Pure troppo. Anche se i padroni di casa non sono mai pericolosi, se non al 75' con un diagonale di De Gasperi che si perde a fil di palo. Semmai sono i nostri che, un quarto d'ora prima, sfiorano il 2 a 0 sempre con Caracciolo che vede la girata di sinistro su assist di Possanzini respinta a terra dall'estremo padovano, con Baiocco anticipato all'ultimo sul tap-in. Però la sensazione di aver rinunciato troppo presto a chiudere il match, rimane, E questo deve aver dato al Cittadella la forza di crederci fino alla fine. Fino infatti al contatto, ancora dubbio, tra Budel e Manucci che fa rifischiare Pierpaoli con l'indice al dischetto. E' l'84', e un minuto dopo, dagli undici metri, si presenta Ardemagni sul cui destro secco a pelo d'erba stavolta Arcari, pur intuendo, non fa il miracolo.
Ecco, quindi, che ti ritrovi a smadonnare, pensando all'occasione persa e filosofando sul fatto che se vincevi non rubavi nulla, com'anche il pari non può dirsi scandaloso. Vero è che, una volta in vantaggio, la sudditanza del più forte deve concretizzarsi insistendo quel poco in più che ci avrebbe consentito di mettere sul tavolo quel poker servito che tanto si sperava. Ma, per dirla come Caracciolo in sala stampa, "era importantissimo vincere, ma è stato importante anche non perdere". Perchè per dirla invece alla Catalano, "meglio un punto che ti consente di continuare la striscia positiva che niente". E ripiegare su un 'full', fa comunque banco. E un po' di rabbia.
Iachini a bordo campo, smoccolava tra i denti. Aveva schierato i suoi nel 3-5-2 annunciato, portando subito in panca sia Budel che Cordova e inserendo già al 31' il biondo Alessandro in luogo di Fabri Paghera (Cordova farà il suo esordio solo nei sei minuti finali, recupero compreso). Non che il giovane breciano avesse fin lì fatto peggio dei compagni di reparto, invero sottotono, ma sta di fatto che l'entrata in campo dell'ex ducale coincide anche con la scossa che consente al Brescia di alzare un po' il raggio d'azione e di arrivare al vantaggio nel primo minuto di recupero della prima frazione, grazie allo splendido destro di collo pieno dell'Airone che fulmina Villanova. Un caso? Come non deve essere un caso che, in un primo tempo tutt'altro che brillante anche se fatto di concentrazione, la grande squadra deve saper togliere il classico coniglio dal cilindro e, con uno dei prestigiatori migliori, servire il trucco vincente.
La ripresa vede i nostri controllare la gara. Pure troppo. Anche se i padroni di casa non sono mai pericolosi, se non al 75' con un diagonale di De Gasperi che si perde a fil di palo. Semmai sono i nostri che, un quarto d'ora prima, sfiorano il 2 a 0 sempre con Caracciolo che vede la girata di sinistro su assist di Possanzini respinta a terra dall'estremo padovano, con Baiocco anticipato all'ultimo sul tap-in. Però la sensazione di aver rinunciato troppo presto a chiudere il match, rimane, E questo deve aver dato al Cittadella la forza di crederci fino alla fine. Fino infatti al contatto, ancora dubbio, tra Budel e Manucci che fa rifischiare Pierpaoli con l'indice al dischetto. E' l'84', e un minuto dopo, dagli undici metri, si presenta Ardemagni sul cui destro secco a pelo d'erba stavolta Arcari, pur intuendo, non fa il miracolo.
Ecco, quindi, che ti ritrovi a smadonnare, pensando all'occasione persa e filosofando sul fatto che se vincevi non rubavi nulla, com'anche il pari non può dirsi scandaloso. Vero è che, una volta in vantaggio, la sudditanza del più forte deve concretizzarsi insistendo quel poco in più che ci avrebbe consentito di mettere sul tavolo quel poker servito che tanto si sperava. Ma, per dirla come Caracciolo in sala stampa, "era importantissimo vincere, ma è stato importante anche non perdere". Perchè per dirla invece alla Catalano, "meglio un punto che ti consente di continuare la striscia positiva che niente". E ripiegare su un 'full', fa comunque banco. E un po' di rabbia.
venerdì 15 gennaio 2010
UFFICIALE!!! Budel e Cordova sono giocatori del Brescia
E' fatta. Alessandro Budel e Nicolas Cordova stanno firmando a Milano il contratto che li porta a vestire la V bianca del Brescia! I due centrocampisti, che sono già stati inseriti nelle lista dei convocati di mister Iachini, verranno accompagnati a raggiungere i compagni questa sera nel ritiro di Cittadella. In cambio al Parma andrà Rispoli, ma solo da luglio. Al momento, non è dato sapere se i due nuovi acquisti saranno della partita o meno, anche se Beppe Iachini ha dichiarato nella conferenza stampa di quattro ore fa che era impensabile vedere in campo già da subito eventuali nuovi arrivi. Sicuramente non sarà disponibile Cordova per problemi burocratici, mentre per Budel ci sono piccole possibilità.
mercoledì 13 gennaio 2010
Flachi positivo alla cocaina
Francesco Flachi è risultato positivo alla cocaina dopo un controllo seguente a Brescia-Modena del 19 dicembre scorso dove aveva segnato il gran gol nel finale.
Se le controanalisi lo confermeranno, Flachi essendo positivo per la seconda volta verrà radiato com'era già successo anche a Jonathan Bachini. Per il Brescia la storia si ripete.
Se le controanalisi lo confermeranno, Flachi essendo positivo per la seconda volta verrà radiato com'era già successo anche a Jonathan Bachini. Per il Brescia la storia si ripete.
Iscriviti a:
Post (Atom)