sabato 6 marzo 2010

BRESCIA-Grosseto 2-3

Si ferma a nove la corsa del Brescia, che, nonostante una buona reazione, perlomeno emotiva, non riesce a cambiare un match già chiuso dopo solo 45'. Leggere un tabellino che all'intervallo recitava Brescia 0 Grosseto 3, sembrava paradossale, visto il magic moment delle Rondinelle. Ma stavolta, gli episodi che ultimamente ci hanno detto, giustamente viste le prestazioni sciorinate, bene, sono stati tutti a sfavore.
La partita avrebbe probabilmente preso un'altra piega se dopo soli 150 secondi Possanzini avesse finalizzato lo splendido lancione di Vass; e invece, il teackel disperato di Turati ha cambiato tutto, facendo esplodere il Grosseto del 'salvo' Gustinetti, in una mezz'ora da incubo per gli uomini di Iachini. Lo stesso Turati portava in vantaggio i suoi all'8', sfruttando un blocco che gli permetteva di incornare indisturbato nell'angolino per l'1 a 0 biancorosso. Poi, giù il cappello davanti a Pinilla, autore di una splendida doppietta (13' e 38') che, con due legnate di destro da paura, ci mandava all'inferno. Tra lo shock dei nostri, anche la dea bendata ci voltava le spalle, respingendo con il palo sinistro di Acerbis un mancino secco di Budel (31') e con Arcari in precedenza(18') a salvare su Consonni, con i nostri in bambola. Classica partita nata male quindi, che i nostri avevano però la forza, soprattutto mentale, di non lasciare al suo destino.
Cambio di modulo allora nella ripresa, con il tecnico marchigiano che inseriva Baiocco per Bega e Taddei per un impalpabile Cordova, disegnando sull'erba un 4-3-1-2 per tentare l'ardua rimonta. Da quel momento, solo una parte del taccuino, quella del Brescia, trova note di cronaca. Dopo un tentativo centrale di Baiocco (46'), secondo legno di giornata, con Caracciolo ad incornare sulla traversa un perfetto cross di Zambelli (49') ad Acerbis battuto. Poi, entra in scena l'orgoglio di capitano, con Possanzini che prima sfiora il palo di testa (52'), poi sfrutta al meglio il secondo assist del match di Vass, scavalcando con un pallonetto (53') l'uscita dell'estremo maremmano. Il boato del pubblico, oggi doppio rispetto al solito, è forte, così come l'iniezione di fiducia. E se fosse entrato il destro di Re David del 72' (grande Acerbis in corner), forse staremmo a raccontare un altro risultato.
E invece, la spinta dei nostri si fa alterna, la fatica della splendida rincorsa degli ultimi due mesi fa un po' capolino e la signora con occhi celati di cui sopra ci rimette lo zampino, mandando fuori d'un niente la punizione di Caracciolo del 91' e regalandoci l'effimera soddisfazione della doppietta di Possanzini (95', rimpallo di Conteh sul braccio di Davide), tanto per rendere meno amara, ma sempre di traverso, la pillola. Ora, una bella dormita e poi si ricomincia. Lì in alto, le cose non sono cambiate troppo. Ci aspetta Vicenza nell'anticipo di venerdì sera. Per dimostrare che siamo una squadra e che non abbiamo remore. I forti, si vedono anche così.

1 commento:

Anonimo ha detto...

articolo impeccabile, risultato bugiardo e molto stretto x le rondinelle....