venerdì 29 gennaio 2010

Ultimi giorni di mercato


Il mercato volge alle fatidiche ore conclusive. Le più attese. Anche se quest'anno meno degli scorsi, visto che qualcosa il Brescia ha già fatto in anticipo. Ora manca però il suggello ad un'ottima sessione di "riparazione". Deve arrivare un attaccante. Il profilo è ben noto. Deve saper giocare sia prima che seconda punta, essere disponibile a calarsi nella realtà delle rondinelle con grandi motivazioni, e non deve portare in dote un ingaggio troppo pesante. Alcuni nomi sono conosciuti, altri un po' meno. Di sicuro la pista che porta a Makinwa è molto molto difficile. L'attaccante nigeriano ha anche altre offerte di livello, e difficilmente verrebbe a Brescia con la non garanzia del posto da titolare. Possibilità, al momento, a mio modo di vedere, in ribasso.
Il più gradito per lo staff tecnico pare essere Antimo Iunco, del Cittadella, ma soprattutto ex Chievo, dove Iachini lo ha parecchio valorizzato (facendogli collezionare anche alcune presenze in serie A). Il giocatore verrebbe di corsa all'ombra del Cidneo, dipendesse da lui. Il Cittadella nicchia ma non chiude la porta, lasciando uno spiraglio. Che si possa riuscire a bussare in modo convincente entro lunedì? Possibile. Greco è un altro dei giocatori che Iachini ha già allenato e che potrebbero fare al caso nostro. Ma su di lui c'è anche il Cesena, che non molla. Vedremo.
Il nome di Caputo l'avevamo fatto proprio noi qualche settimana fa, ed ora pare prendere quota questa ipotesi, ma solo nel caso in cui i primi nomi fossero depennati dalla lista, per un motivo o per l'altro. L'attaccante non sta vivendo, è vero, un gran momento alla Salernitana, ma nessuno stra brillando nel clan campano, la stagione è difficile per tutti. Caputo, peraltro, l'anno scorso a Bari ha giocato bene. Non è da scartare. I nomi di Cacia, Cipriani e Pellicori, al momento, sono solo ipotesi remote. Se i tre sapranno scalare la lista dei desiderati e dei papabili lo scopriremo solo nelle prossime ore. Qualcuno ha parlato poi di Di Michele, messo decisamente sul mercato dal Torino. Ma sul giocatore si dice ci sia anche il Chievo. Il fatto, poi, che la prossima partita in programma sia tra i granata e le rondinelle, non faciliterebbe un'eventuale trattativa per l'attaccante. Il rischio di subire un gol dal proprio ex capitano, uno che i gol li sa fare, il Toro potrebbe volerlo evitare. Ginestra sembra invece, almeno oggi, un po' più lontano dal Brescia. Il Crotone insiste per averlo, e pare sia vicino all'obiettivo. Chissà.
Della Rocca e Barusso sono alla finesta per valutare le possibilità di partenza. Il Mantova potrebbe mettere sul piatto della bilancia l'attaccante Cavalli. Vedremo. Quel che è certo è che, non essendoci il campo di mezzo, questo week-end sarà totalmente dedicato al mercato per le società cadette. E anche per i tifosi, che attendono notizie. Potremo darvene di ottime presto? Sperom!


martedì 26 gennaio 2010

UFFICIALE!!! Manzoni è un giocatore del Brescia

E' arrivato a Brescia questa mattina Alessio Manzoni ( classe 86), trequartista in prestito dal Parma. Questo pomeriggio il giocatore sosterrà il primo allenamento con la casacca biancoblu e quindi si aggregherà fin da subito alla squadra.


domenica 24 gennaio 2010

Le pagelle di BRESCIA-Crotone

Arcari 7
Non è quasi mai impegnato, ma l'intervento che compie su Galardo è da appluasi.

Bega 6,5
In difesa non corre mai rischi e certe volte si sgancia per avanzare.

De Maio 6,5
Sbaglia poco anchè perchè non è mai chiamato in causa.

Berardi 7
Si nota moltissimo sulla sinistra ed è un muro per gli attccanti del Crotone.

Baiocco 6
Non è il solito Baiocco, ma è comunque autore di una buona prova.

Vass 5,5
E' lento e sbaglia troppi passaggi, anche i più elementari.

Budel 7,5
Gran debutto dal primo minuto. E' un mastino in mezzo al campo, ma imposta anche il gioco con lanci  sempre precisi. Da ammirare l'assist per il secondo gol di Caracciolo.

Zambelli 7
Spinge molto sulla destra arrivando spesso sul fondo.

Dallamano6,5
Anche lui sulla sinistra si impegna e merita un buon voto.

Possanzini6,5
Si sacrifica molto, ma non si vede quasi mai in area di rigore.

Caracciolo 8
Segna una tripletta (anche se due su calcio di rigore...) e ora è il capocannoniere della serie B. In questo periodo è davvero devastante e nessun difensore riesce a fermarlo.

Cordova 6,5
Probabilmente vuole strafare un po, ma si impegna ed ha un gran tiro.

Lopez 6,5
Sostituisce Dallamano e anche lui spinge tanto sulla fascia. Sul suo tiro deviato con la mano dal difensore avversario nasce il rigore del primo gol.

Martinez s.v.
Gradito ritorno dopo tanto tempo di assenza.

Iachini 6
Sembra aver trovato il giusto modulo.

BRESCIA-Crotone 3-0

Dopo il pareggio-beffa di Cittadella, il Brescia riprende il suo cammino nella sfida interna contro il Crotone; una sfida sulla carta abordabilissima per le rondinelle che non devono però sottovalutare la compagine calabrese, ben allenata da Lerda.
Il Brescia opta per il classico 3-5-2 con Vass preferito a Cordova, mentre Budel debutta dal primo minuto.
La partita si sviluppa su ritmi blandi e senza grosse emozioni. Ci sono pochissime occasioni per il Brescia che va vicino al gol un paio di volte con il solito Caracciolo; a due minuti dalla fine del primo tempo il Crotone però sfiora l'immeritato vantaggio con un tiro a giro di Galardo che Arcari, con una parata miracolosa, devia in calcio d'angolo.
Si va all'intervallo dopo un primo tempo scarso e gli spettatori che cominciano ad annoiarsi.
Nel secondo tempo dopo soli due minuti Caracciolo impegna Concetti, il portiere avversario, con una punizione dai 25 metri.
La svolta della partita si ha al 14esimo quando De Martino viene espulso per un fallo di reazione su Caracciolo. Il Brescia spinge sempre di più senza mai riuscire ad impensierire l'estremo difensore avversario.
A 12 minuti dalla fine su un cross di Zambelli la palla arriva a Lopez che tira in porta; Galeoto "para" il tiro con la mano e l'arbitro decreta il calcio di rigore con espulsione per il giocatore crotonese. Si incarica della trasformazione Caracciolo che batte Concetti. Dopo soli due minuti Caracciolo, dopo un dribbing stretto, spara fuori da buona posizione prima che, su un bellissimo assist di Budel, batta per la seconda volta il portiere avversario. A due minuti dalla fine c'è tempo anche per il terzo gol dell'airone su calcio di rigore procurato da Possanzini e che causa la terza espulsione per il Crotone. Sono 16 i gol di Caracciolo in campionato, capocannooniere della serie B, sempre più leader di questo Brescia.
La partita si conclude così sul punteggio di 3 a 0 in 8 contro 11 (le tre espulsioni sono giustissime...).
Ora le rondinelle sono in piena zona play-off e, dopo 4 vittorie nelle ultime 5 partite, sono in piena corsa addirittura per i primi due posti. Adesso, dopo il turno di riposo della serie B per permettere di recuperare le partite rinviate per neve, il Brescia andrà a Torino per un bigmatch che ha sapore da dentro o fuori soprattutto per i granata. Uscire con punti dall'Olimpico di Torino sarebbe la vera prova di forza per la squadra di Iachini, che vedrebbe concrettizarsi il sogno chiamato serie A.


venerdì 22 gennaio 2010

Zambelli giura amore eterno al Brescia

Marco Zambelli: il difensore di Gavardo si è tolto dal mercato. Lo voleva il Parma; Tommaso Ghirardi lo ha cercato con insistenza: per lui si trattava della prima scelta, del calciatore in grado di tenere alti i ritmi sulla fascia laterale. Tramite il procuratore Tiberio Cavalleri, il presidente aveva proposto al 24enne di Gavardo di trasferirsi subito in Emilia o, al massimo, al termine della stagione. Invece Marco ha rinunciato. Perché il suo traguardo è di conquistare la promozione col Brescia, e giocare in maglia biancazzurra almeno un campionato di serie A. Quanto avrebbe potuto guadagnare cambiando società, e frequentando un palcoscenico d'alto livello, non rappresentano l'obiettivo principale. Per Zambelli i valori sono altri, come il vivere in mezzo agli amici e alla serenità.
«A volte incontro qualcuno che mi dice: tu sei matto a non accettare le offerte che ti arrivano - commenta Marco-. Io sono troppo legato al Brescia per andare via. E resto concentrato sul girone di ritorno, perché a giugno vorrei festeggiare. È da troppo tempo che aspettiamo di ritornare in alto». In tal caso potrebbe dire di sì a una delle tante sirene. «Alt. Ho un contratto con Gino Corioni fino al 2013, se non ricordo male. E non nascondo che mi piacerebbe rimanere per disputare un'altra stagione. Ho sempre espresso una volontà chiara». In passato lo hanno corteggiato il West Ham (Gianluca Nani lo avrebbe portato volentieri in Inghilterra), il Torino, l'Inter. Ma Zambelli, che guarda con simpatia al Milan, una passione di famiglia, ha sempre storto la bocca. E poi, in zona, non mancano le ammiratrici cui strizzare l'occhio. Marco è sempre a disposizione di quanti gli chiedono un gesto di disponibilità. Bisogna sostenere una iniziativa benefica? Eccolo salire su una barca a Gargnano, coi bambini disabili, o portare doni ai malati dell'ospedale. Occorre spendere una parola nelle scuole per raccontare di sé, ed elogiare chi pratica lo sport in maniera pulita? Eccolo confrontarsi con gli studenti, ed ascoltarli con pazienza. C'è da compiere una camminata della pace o scandire una preghiera? Eccolo portare la croce, nella fiaccolata notturna sulla strada Gardesana, da Salò al santuario di monte Castello (Tignale). Un calciatore i cui valori sono semplici, spontanei e genuini.
Intanto sul campo, Zambelli ha trovato la giusta collocazione: esterno nel centrocampo a cinque. E, a differenza del passato, non viene più tormentato dai guai fisici. «In estate ho dovuto effettuare una preparazione differenziata, legata all'intervento chirurgico dello scorso aprile - ricorda il mediano-. Sono stato costretto a rimanere in tribuna nelle prime due giornate ma dalla terza ho sempre dato il mio contributo. Era da anni che non giocavo 20 gare consecutive. Evidentemente faccio come le galline che, invecchiando, diventano più buone».


giovedì 21 gennaio 2010

Presentazione di Budel e Cordova

Ieri al centro sportivo San Filippo si è tenuta la presentazione alla stampa dei due nuovi acquisti: Budel e Cordova.
Budel ha dichiarato di voler far ricredere Guidolin per averlo lasciato partire, mentre Cordova ha detto che piace segnare e far segnare. Entrambi hanno espresso la chiara volontà di andare subito in serie A con il Brescia.
Inoltre Fabio Corioni ha ammesso che il mercato non è chiuso e, dalle sue parole, è trapelato che probabimente arriverà una punta per sopperire a Flachi.


mercoledì 20 gennaio 2010

Tegola per il Brescia

Il giovane centrocampista Fabrizio Paghera, in ritiro con la nazionale under 19 a Latina, si è fratturato il braccio durante un allenamento.
Il ragazzo è stato operato immediatamente; l’operazione è riuscita perfettamente e i tempi di recupero sono di circa 40 giorni. Quindi questo infortunio si va ad aggiungere a quello di Taddei, che non si sa quando recupererà definitivamente.

martedì 19 gennaio 2010

Manzoni è molto vicino

Nel corso della trasmissione 'Parole di Calcio' in onda su Teletutto, Gigi Maifredi ha affermato che con Alessio Manzoni, terzo giocatore del trio-Parma (Budel e Cordova sono già Rondinelle) dell'affare perfezionato la scorsa settimana, l'accordo c'è: "Il giocatore - ha detto Maifredi - è ben contento di venire da noi. Semmai, bisogna convincere il suo procuratore che vorrebbe che il suo assistito abbia garanzie sicure di giocare, cosa che il Brescia non può dare con assoluta certezza ed è per questo che il suo arrivo è...in sospeso".    Il ventitreenne (ad aprile) cremasco è un centrocampista con propensioni offensive:" Può fare l'esterno - puntualizza Gigi - ma anche la seconda punta. E' in possesso di una progressione notevole e salta con facilità l'avversario".
Potrebbe quindi rappresentare il tipo di giocatore che mister Iachini sta aspettando, anche per chiudere la falla Flachi. E, dall'espressione piuttosto convinta e rassicurante di Maifredi, parrebbe essere solo questione di giorni.

lunedì 18 gennaio 2010

Il punto a metà mercato

Siamo già giunti a metà gennaio e il mercato di riparazione si concluderà tra meno di 15 giorni. Gli unici colpi del Brescia sono stati Budel e Cordova, con Rispoli che si trasferirà a Parma a luglio. I dirigenti del Brescia stanno aspettando gli ultimi giorni per decidere i giocatori giusti e piazzare le mosse decisive.
Dopo aver praticamente sistemato il centrocampo, ora servirebbero un difensore e un attaccante.
Non girano molti nomi per la difesa, ma in caso di partenza di uno tra Bega e Mareco, servirà almeno un innesto. Probabilmente il colpo migliore sarebbe il ritorno di Zoboli, visto che a Torino trova pochissimo spazio e il cartellino è di proprietà ancora del Brescia.
In attacco, dopo la positività di Flachi e visto i continui infortuni di Taddei, è necessario un giocatore che possa sostituire Caracciolo o Possanzini. Corioni però a ribadito più volte che in attacco non arriverà nessuno, ma si tratta solo di dichiarazioni di facciata.
Nel ruolo di portiere le prestazioni di Arcari dovrebbero confermarlo titolare, ma si cerca un buon "secondo" per mandare in prestito Viotti a fare esperienza.
Una sola cosa è fondamentale: non vendere Caracciolo; probabilmente in questo periodo è l'attaccante più forte di tutta la serie B e bisogna tenerselo ben stretti se si vuole andare in serie A con i suoi gol.
Gli ultimi colpi sicuramente si concentreranno negli ultimi giorni o addirittura nelle ultime ore di mercato. Speriamo in qualche acquisto...

domenica 17 gennaio 2010

Le pagelle di Cittadella-BRESCIA

Arcari 7
Ottimi riflessi quando è stato chiamato a sventare il calcio di rigore battuto da Iunco. Precisa e tempestiva la sua respinta in angolo. Purtroppo non riesce a ripetersi sul secondo rigore, ma in tutta sincerità era chiedere troppo… Per il resto quasi mai è stato chiamato in causa.

Bega 6,5
Prestazione senza sbavature per il difensore biancoblu. Sempre preciso nelle chiusure, è attento nel mandare in angolo diverse offensive di marca veneta.

Mareco 6,5
Non concede nulla agli attaccanti del Cittadella, che spesso e volentieri vengono ben imbrigliati dalla sua marcatura, senza mai fare fallo.

Berardi 6,5
Buona prestazione anche per il terzino delle rondinelle, che non si fa mai sorprendere dall’avversario. Grande attenzione e pochi rischi.

Zambelli 6,5 Qualche buona accelerazione sull’out di destra e tanto contenimento nel primo tempo. Nella ripresa prova a spingere di più…

Baiocco 5,5
Volenteroso, su questo non si discute, ma quest’oggi è apparso poco preciso nei passaggi ai compagni. Prova anche qualche conclusione da fuori, ma senza trovare la porta.

Paghera 6
Gioca soltanto mezz’ora, ma stavolta non riesce ad incidere (come del resto un po’ tutto il centrocampo delle rondinelle), nella parte iniziale della gara. Soffre la veemenza dell’avversario e viene sostituito dal neo acquisto Budel.


Vass 6
Non incanta soprattutto nella prima parte della gara. Fatica come tutti i suoi compagni a costruire gioco. Meglio nella ripresa.
  
Dallamano 6
La sua partita comincia in salita. Dopo sessanta secondi ‘inciampa’ su Volpe che furbescamente ‘vola’ in area e l’arbitro fischia il rigore . Qualche dubbio c’è… Poi l’esterno bresciano cresce e sbaglia davvero pochissimo. Sufficienza piena.

Caracciolo 7,5
Che dire dell’Airone…gol incantevole in chiusura di primo tempo, che solo questo vale il voto dato. Pregevole l’esecuzione di collo pieno che infila Villanova.

Possanzini 6
Grande impegno e dispendio di energie come ormai ci ha abituato: è suo l’assist per Caracciolo nel secondo tempo, che avrebbe potuto trasformarsi nel 2-0.

 Budel 6,5
Settantacinque minuti con la casacca delle rondinelle così il debutto per Alessandro Budel, e la partenza non è per niente male dell’ex ducale, visto che non conosceva ancora i suoi compagni. Dal momento che entra in campo fa la differenza nel centrocampo bresciano. Buone geometrie e grande visione di gioco. L’arbitro gli fischia un fallo su Manucci, con conseguente rigore per il Cittadella, ma sinceramente Budel non sembra proprio il colpevole.

 Kozak s.v.

Cordova s.v.

Cittadella-BRESCIA 1-1

 Quando sembrava che il poker di vittorie fosse ormai cosa fatta, un rigore di Ardemagni a 5' dal novantesimo vanifica il perentorio destro dal limite di Caracciolo del 46', che ci aveva illuso di poter entrare di diritto, classifica alla mano, nel gruppo play-off. Sono due rigori, quasi inesistenti, che Pierpaolli fischia contro le Rondinelle (il primo dopo nemmeno un giro di lancette...) che influiscono nettamente sull'esito finale del 'Tombolato'. Se l'intervento (se c'è, comincia ben fuori area) di Dallamano su Volpe del penalty iniziale era stato neutralizzato da un ottimo intervento di para-rigori Arcari, quello concesso con stessa manica larga per presunto fallo di Budel su Manucci è stato determinante.
Iachini a bordo campo, smoccolava tra i denti. Aveva schierato i suoi nel 3-5-2 annunciato, portando subito in panca sia Budel che Cordova e inserendo già al 31' il biondo Alessandro in luogo di Fabri Paghera (Cordova farà il suo esordio solo nei sei minuti finali, recupero compreso). Non che il giovane breciano avesse fin lì fatto peggio dei compagni di reparto, invero sottotono, ma sta di fatto che l'entrata in campo dell'ex ducale coincide anche con la scossa che consente al Brescia di alzare un po' il raggio d'azione e di arrivare al vantaggio nel primo minuto di recupero della prima frazione, grazie allo splendido destro di collo pieno dell'Airone che fulmina Villanova. Un caso? Come non deve essere un caso che, in un primo tempo tutt'altro che brillante anche se fatto di concentrazione, la grande squadra deve saper togliere il classico coniglio dal cilindro e, con uno dei prestigiatori migliori, servire il trucco vincente.
La ripresa vede i nostri controllare la gara. Pure troppo. Anche se i padroni di casa non sono mai pericolosi, se non al 75' con un diagonale di De Gasperi che si perde a fil di palo. Semmai sono i nostri che, un quarto d'ora prima, sfiorano il 2 a 0 sempre con Caracciolo che vede la girata di sinistro su assist di Possanzini  respinta a terra dall'estremo padovano, con Baiocco anticipato all'ultimo sul tap-in. Però la sensazione di aver rinunciato troppo presto a chiudere il match, rimane, E questo deve aver dato al Cittadella la forza di crederci fino alla fine. Fino infatti al contatto, ancora dubbio, tra Budel e Manucci che fa rifischiare Pierpaoli con l'indice al dischetto. E' l'84', e un minuto dopo, dagli undici metri, si presenta Ardemagni sul cui destro secco a pelo d'erba stavolta Arcari, pur intuendo, non fa il miracolo.
Ecco, quindi, che ti ritrovi a smadonnare, pensando all'occasione persa e filosofando sul fatto che se vincevi non rubavi nulla, com'anche il pari non può dirsi scandaloso. Vero è che, una volta in vantaggio, la sudditanza del più forte deve concretizzarsi insistendo quel poco in più che ci avrebbe consentito di mettere sul tavolo quel poker servito che tanto si sperava. Ma, per dirla come Caracciolo in sala stampa, "era importantissimo vincere, ma è stato importante anche non perdere". Perchè per dirla invece alla Catalano, "meglio un punto che ti consente di continuare la striscia positiva che niente". E ripiegare su un 'full', fa comunque banco. E un po' di rabbia. 

venerdì 15 gennaio 2010

UFFICIALE!!! Budel e Cordova sono giocatori del Brescia

E' fatta. Alessandro Budel e Nicolas Cordova stanno firmando a Milano il contratto che li porta a vestire la V bianca del Brescia! I due centrocampisti, che sono già stati inseriti nelle lista dei convocati di mister Iachini, verranno accompagnati a raggiungere i compagni questa sera nel ritiro di Cittadella. In cambio al Parma andrà Rispoli, ma solo da luglio. Al momento, non è dato sapere se i due nuovi acquisti saranno della partita o meno, anche se Beppe Iachini ha dichiarato nella conferenza stampa di quattro ore fa che era impensabile vedere in campo già da subito eventuali nuovi arrivi. Sicuramente non sarà disponibile Cordova per problemi burocratici, mentre per Budel ci sono piccole possibilità.

mercoledì 13 gennaio 2010

Flachi positivo alla cocaina

 Francesco Flachi è risultato positivo alla cocaina dopo un controllo seguente a Brescia-Modena del 19 dicembre scorso dove aveva segnato il gran gol nel finale.
 Se le controanalisi lo confermeranno, Flachi essendo positivo per la seconda volta verrà radiato com'era già successo anche a Jonathan Bachini. Per il Brescia la storia si ripete.

martedì 12 gennaio 2010

Apertura mercato

Da qualche giorno è iniziato il mercato di gennaio, meglio detto "di riparazione". Non ci saranno sicuramente colpi clamorosi perchè i soldi scarseggiano e la maggior parte delle trattative saranno scambi o ingaggi a parametro zero.
Come sempre sono tanti i giocatori accostati al Brescia, con il team manager Maifredi molto impegnato sia in fase di acquisti che in fase di cessioni. Tra la voci più gettonate ci sono i nomi di Volpi, Francheschini, Cordova e Budel; in uscita c'è uno tra Bega e Mareco e forse Barusso.
E' quasi fatta per la maxi-operazione con il Parma per Cordova e Budel a titolo definitivo e Manzoni in prestito; il Parma però vorrebbe prelevare a giugno uno tra Zambelli e Rispoli, con quest'ultimo favorito.
Franceschini (dalla Sampdoria) e Volpi (dalla Reggina) sono molto vicini e potrebbero arrivare a parametro zero per rafforzare il centrocampo.
Si è parlato anche di un portiere, ma non c'è priorità in questo ruolo. In uscita forsè partirà Bega o si libererà gratuitamente a giugno.
Un discorso a parte lo merita Caracciolo; lui vorrebbe restare, ma di fronte a una buona offerta Corioni potrebbe cederlo.
Il mercato si chiuderà il 31 gennaio alle 19; quindi le voci di giocatori in procinto di cambiare squadra saranno tante, ma la speranza per qualche acquisto del Brescia aumenta sempre di più.

Le pagelle di BRESCIA-Padova

Arcari 5,5
Sbaglia quasi tutte le uscite; quando il pallone giunge dalle sue parti, non si può stare tranquilli.

Bega 6,5
La difesa non è molto sicura, ma lui tra i tre sembra il migliore.

Mareco 6
Sbaglia molte volte a impostare il gioco e deve prestare più attenzione.

Berardi 6
Anche lui deve stare più attento dietro, anche se le sue prestazioni sono in crescita.

Baiocco 5,5
Perde tanti palloni e si ostina troppo a voler portar palla.

Paghera 7
Imposta il gioco e contrasta; da ammirare uno stop a centrocampo, da grandissimo giocatore.

Vass 6
Si nota a centrocampo e sulla fascia sinistra, ma sbaglia due gol davanti al portiere.

Zambelli 7
Corre tantissimo sulla fascia e sbaglia poco, come sempre.

Dallamano 7,5
Probabilmente la sua miglior prestazione da quando gioca nel Brescia; si dà da fare, segna e sulla sinistra spinge tantissimo.

Possanzini 8
E' tornato il capitano; dopo Salerno, segna nuovamente un gol importante e si sacrifica a pressare Italiano.

Caracciolo 8
"Che giocatore, ragazzi!!!"; è un attaccante completo che, quando è in forma, è devastante.

Lopez 6
Gioca molto dietro perchè ha davanti a sè Dallamano; gioca facile e sbaglia poco.

Barusso s.v.

Kozak s.v.

Iachini 5,5
Il 3-5-2 è un buon modulo, ma il mister si limita a fare lo stesso cambio (Lopez per Paghera) mentre alla fine, a giocatori stravolti, non cambia nessuno tranne Barusso e Kozak a tempo ormai scaduto.

BRESCIA-Padova 3-2

Seconda partita della settimana per il Brescia che, dopo la vittoria di Salerno, cerca continuità per rilanciarsi nella zona play-off. Sotto una pioggia battente, il Brescia comincia la partita con il solito modulo 3-5-2, mentre il Padova recupera in extremis Italiano.
Le difficili condizioni climatiche influiscono decisamente sulla partita che si sviluppa soprattutto a centrocampo su ritmi blandi. Il risutato si sblocca al minuto 19 quando Zambelli arriva per la prima volta sul fondo a destra, fa partire un bel cross sul secondo palo dove Dallamano, con un preciso colpo di testa, insacca. Non ci sono altre emozioni nel primo tempo, che si conclude col punteggio di 1 a 0.
La fitta pioggia non cessa, anzi aumenta sempre di più insieme ad un fastidiosissimo vento.
Il Padova nella seconda frazione spinge maggiormente, ma è il Brescia a trovare nuovamente il gol grazie a Caracciolo che supera Agliardi con un tocco deviato da un difensore ospite. Il Padova però, un minuto dopo, riapre la partita con Jidaiy che batte Arcari con un tiro dal limite dell'area. La squadra padavina sembra attaccare sempre di più, ma, su un rinvio di Arcari, il pallone arriva a Possanzini che dribbla il portiere e appoggia in rete. Il match sembra nuovamente chiuso, ma sette minuti dopo il Padova trova il secondo gol che riaccorcia le distanze su una mischia pazzesca nata dopo un calcio d'angolo; l'autore del gol ospite è Cuffa.
Il Padova prova a rendersi pericoloso, ma non crea molti grattacapi alla difesa lombarda.
La partita finisce così; le rondinelle conquistano la terza vittoria consecutiva (3 su 3 da quando è arrivato Maifredi...), mentre Sabatini rischia il posto in panchina visto che ha perso 7 volte negli ultimi 8 incontri disputati.
Da onorare questo sabato i 2500 (così dicono, anche se sembravano meno...) tifosi che hanno seguito questa partita sotto il diluvio.
Si conclude così il girone di andata; ora il prossimo impegno del Brescia è la trasferta contro il Cittadella, battuto all'andata 1 a 0 con gol di Bega.

giovedì 7 gennaio 2010

Le pagelle di Salernitana-BRESCIA

Arcari 7
Sembra quello di inzio stagione e salva il risultato con grandi interventi.

Berardi 6
Fa il suo compito senza sbavature.

De Maio 6,5
E' un muro che l'attacco campano non riesce mai a sfondare.

Mareco 6
Insieme a Berardi e De Maio, non sbaglia quasi niente.

Zambelli 6,5
Solito impegno e grande corsa per Marco.

Dallamano 6,5
Dal suo piede parte la punizione del secondo gol ed è comunque autore di una discreta prestazione.

Vass 6,5
Gara discreta dell'ungherese, condita soprattutto dal gol.

Paghera 6
E' un mastino in mezzo al campo.

Baiocco 5,5
Non è il solito trattorino e non interviene in maniera decisa nei contrasti.

Caracciolo 7
Gara di sacrificio per l'airone che trova il gol su rigore.

Possanzini 7,5
Questo è il vero Re David; grande corsa e un gol straordinario.

Lopez 6
Si limita ad adattarsi al ritmo della partita.

Iachini 6,5
Conferma il modulo 3-5-2 azzeccando la scelta; ora serve continuità nei risultati, anche in trasferta.

Salernitana-BRESCIA 1-3

Il Brescia comincia il nuovo anno con la trasferta a Salerno. E' una partita che, vedendo la classifica, è ideale per cominciare il 2010 con una vittoria, anche se le ultime prestazioni della Salernitana e il clima infuocato dell'Arechi non permettono di stare tranquilli. Iachini conferma lo stesso modulo dell'ultima partita contro il Modena con Zambelli e Dallamano tornanti larghi e la coppia offensiva Caracciolo-Possanzini.
La partita comincia su ritmi molto elevati con continue occasioni per entrambe le squadre. Il risultato si sblocca al 23esimo quando, grazie a una sponda di Caracciolo, Possanzini trova un gran gol con un tiro a giro che si infila nel sette. Ma il vantaggio del Brescia dura solo 4 minuti perchè la Salernitana pareggia immediatamente: Soligo supera Baiocco e infila Arcari con un tiro molto simile a quello di Possanzini. Il Brescia reagisce e al 35esimo si riporta in vantaggio; da una punizione dalla trequarti di Dallamano, nessuno tocca la palla che arriva sul secondo palo dove Possanzini la rimette in mezzo e arriva Vass che mette la palla in rete da due passi. La Salernitana si rigetta in avanti, ma il primo tempo si conclude con il punteggio di 2 a 1 per la compagine lombarda.
Il secondo tempo inizia come era terminato il primo, con la squadra di casa che attcca, ma il Brescia si difende abbastanza bene. Da sottolineare un colpo di testa di Fava che Arcari, con un super intervento e grazie all'aiuto della traversa, devia in calcio d'angolo. Il Brescia non sta a guardare e in contropiede ha qualche buona occasione per siglare il gol che chiuderebbe la partita. Questo avviene solo all'82esimo quando Caracciolo viene atterrato da Kyriazis in piena area di rigore; è un rigore molto dubbio che comunque lo stesso airone trasforma centralmente. A questo punto il pubblico di casa perde la pazienza e comincia a contestare arbitro e giocatori. Di fatto la partita finisce qui e, nonostante i sei minuti di recupero, non accade più nulla.
Questa è una vittoria fondamentale per le rondinelle che ora sono a soli tre punti dai play-off; la Salernitana invece è sempre più ultima. Il prossimo appuntamento è sabato, con la gara casalinga contro il Padova; inutile dire che bisogna vincere per dare continuità ai risultati.