Dopo la risicata vittoria interna contro il Mantova, il Brescia cerca l'ennesima conferma a Trieste; la squadra alabardata gode di un buon momento di forma dopo l'arrivo diel tecnico Arrigoni, anche se deve ancora trovare punti per garantirsi la matematica salvezza. Il Brescia dovrà fare a meno di Caracciolo, squalificato per tre turni dopo l'espulsione di venerdì scorso.
L'avvio di partita è molto bloccato, ma è comunque la squadra di casa a farsi preferire. Il primo brivido per le rondinelle nasce su un errore di Berardi che poi rimedia atterrando Della Rocca; episodio dubbio, ma l'arbitro lascia correre. Pochi minuti dopo sempre Della Rocca (cercato a gennaio del Brescia) si trova da solo in mezzo all'area dopo una punizione dalla trequarti. L'attaccante colpisce al volo, ma il suo tiro incoccia sul palo esterno.
A questo punto comincia a farsi vedere anche il Brescia con Taddei molto propositivo. Al 36esimo viene annullato un gol a Baiocco per un fuorigioco inesistente.
Nella ripresa il copione non cambia e la partita resta su ritmi piuttosto bassi. Il minuto 83 è quello decisivo: su un gran cross di Zambelli, spostato a sinistra dopo l'ingresso di Rispoli, Kozak appena entrato supera Calderoni con un bel colpo di testa. La Triestina prova a gettarsi in avanti, ma i suoi attacchi non creano particolari pericoli dalle parti di Arcari.
Il Brescia si aggiudica così una partita fondamentale per la volata promozione, visto soprattutto la sconfitta del Torino e il pareggio del Sassuolo. Un applauso va comunque fatto al Lecce che, con sette punti di vantaggio sulla seconda, è ormai molto vicina alla serie A.
Adesso la serie cadetta tornerà in campo già martedì per l'ultimo turno infrasettimanale; il Brescia ospiterà al Rigamonti il Frosinone, attendnedo buone notizie anche dagli altri campi.
domenica 11 aprile 2010
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