mercoledì 28 aprile 2010

Tutti a Empoli

I ragazzi della Curva Nord Brescia 1911 organizzano la trasferta di Empoli in pullman.
Costo della trasferta: 15 € per i tesserati e 20 € per i non tesserati (più biglietto stadio).
Chi fosse interessato a partecipare può iscriversi o prenotarsi da martedì sera presso il “Bar Albo” in via A. Inganni 10 o al bar “Galilei” in via Galilei 79 in città.
Oppure direttamente alla Festa Biancoblu a partire da mercoledì 28 aprile.

lunedì 26 aprile 2010

ESCLUSIVA!!! Il nuovo Messi gioca nel Brescia

ESCLUSIVA. Si chiama Nelson Bustamante, ha 17 anni, è cileno e la sua storia è simile a quella del campione blaugrana. Povertà e un fisico da irrobustire. Scartato da Real Madrid e Inter è arrivato nel club che fu di Guardiola.

Se fissi dritto negli occhi Nelson Bustamante sei capace di cogliere l'essenza della sua anima. Un groviglio di sentimenti che si contrappongono: tristezza, gioia, fragilità, determinazione e soprattutto quella passione che lo ha spinto lontanissimo da casa per realizzare il suo sogno, diventare un calciatore. Da San Bernardo del Cile a Brescia il passo è stato più breve di quanto la distanza dica. Lasciare la famiglia, gli amici, gli affetti a 14 anni non è mai semplice, ma ormai Nelson ne ha 17 e il peggio è passato. Su di lui sono riposte le speranze di un'intera nazione, il Cile, che lo considera il nuovo Messi, e del Brescia che su di lui ha investito tanto e non solo a livello tecnico ma anche, come il Barcellona fece con l'argentino, da un punto di vista medico.

Nelson, come Leo in passato, ha bisogno di irrobustire un fisico che ha smesso di crescere troppo in fretta, di acquisire qualche centimetro in più per far valere le sue enormi potenzialità. Basterà ancora qualche mese e lui potrà dimostrare la sua tesi: "Con la palla tra i piedi nessuno è più alto dell'altro - dice - tanto poi se la si perde c'è bisogno che tutta la squadra corra per recuperarla". Per il momento a correre è stata la sua vita, cambiata in un baleno trasformando la povertà dei tempi in cui il talentino sudamericano andava ai semafori per guadagnare qualche spicciolo, all'occasione del riscatto: "Mio padre credeva che io andassi a pulire i prati - spiega - E invece prendevo il pallone e mi fermavo agli incroci a palleggiare così la gente mi lasciava qualche moneta". Soldi da portare in famiglia, per la casa e non solo: "Mio fratello è goloso e a lui compravo da mangiare, ma se per strada incontravo qualche barbone davo qualcosa anche a loro".
La passione di Nelson per il calcio è ereditaria, figlia di un gene tramandatogli dal papà, calciatore anche lui in una piccola squadra locale: "Lui mi ha trasmesso la voglia di giocare, quando lo vedevo in campo lui faceva cose che non si potevano paragonare agli altri, ma non ha potuto mai andare in una squadra più grande". La chance di fare il grande salto gli è stata data da René Curiaz, un procuratore sudamericano che, dopo averlo visto giocare per strada, lo ha proposto a Colo Colo e all'Universidad de Chile, le due migliori formazioni del Paese: "Ma io ho scelto il Brescia perché il calcio in Italia è migliore". Qualcuno dice che Nelson avrebbe potuto giocare con Real Madrid o Inter: "Io questo non lo so, il mio procuratore non mi diceva queste cose perché ero piccolo, ma qui mi aiutano a crescere".
Per la sua storia, per il suo fisico, per quel sinistro con cui incanta anche i suoi compagni, Bustamante potrebbe ripercorrere la strada della pulce blaugrana: "Molti dicono che somiglio a Messi, ma io non lo so, quando gioco non mi vedo, io penso solo a prendere la palla e ad andare in porta". Emulando le gesta del suo idolo: "Vedo quello che fa in campionato e in Champions e io poi lo imito quando gioco". Insomma, nessuna pressione, solo tanto orgoglio: "Se dicono così io sono felice, non c'è problema".
In campo Nelson è tutto classe e istinto: "Quando ho la palla sento di avere una forza incredibile nei piedi", e per questo non vuole pensare al futuro: "Sono concentrato su quello che devo fare". Ma un sogno, in fondo, si può anche azzardare: "Sì che mi piacerebbe giocare nel Barcellona, magari con Messi, avrei un'intesa perfetta con lui, tanti non lo capiscono perché lui pensa veloce e fa cose che altri non si aspettano". E allora, il buon Pep Guardiola, che qui a Brescia è di casa, venga a vedere questo piccolo fenomeno, potrebbe davvero piacergli.















La scheda di Nelson Bustamante

Compleanno: 23 dicembre
Segno zodiacale: capricorno
Calciatore preferito: Leo Messi
Squadra: Brescia
Ruolo: trequartista
Hobby: navigare in internet





Fonte: SKY

Undicesima festa Biancoblu

L’ingresso alla festa e a tutti gli spettacoli è gratuito!


Parte del ricavato andrà come sempre in beneficenza.

Tensostruttura riscaldata.



Questa festa nasce -ancora una volta- con la voglia di stare insieme; con la voglia di farci conoscere; con la voglia di divertirci; con la voglia di comunicare le nostre idee; con la voglia di condividere la nostra passione per i colori bianco/blu ed il grande amore per la nostra fiera città, meritatamente conosciuta come “Leonessa d’Italia”.

Con la voglia di rivivere soprattutto la nostra amata Curva senza differenze e limitazioni di sorta.



Sarà inoltre l’occasione per ricordare tutti gli Amici scomparsi e per tenere alta l’attenzione sulla vicenda di Paolo Scaroni, grande Ultras, grande Amico e soprattutto grande Esempio per tutti noi.



BRESCIA 1911 CURVA NORD SOLIDARIETA’ ULTRAS



Ogni sera la cucina proporrà i piatti tipici della nostra festa: salamine e costine (di maialino bergamasco), tagliata, formaggio delle nostre valli, rane, pesciolino fresco, torte caserecce e tanto altro.

Sabato 24 aprile: 'Il TORO allo SPIEDO di PAOLO';

Sabato 01 maggio: 'Lo SPIEDO di CIACKY'.



Grande novità: la birra sarà servita in bicchieri di vetro per mantenere l'ottima qualità della stessa.



Inoltre, nei giorni di maggior affluenza, saranno in funzione i gonfiabili ad uso gratuito per tutti i bambini.



Alcuni degli eventi di questa festa:



mercoledì 21 aprile: INIZIA LA FESTA!;

giovedì 22 aprile: 'SUNSET BABY DOLLS' + 'FAIL';

venerdì 23 aprile: 'FOLKSTONE';

sabato 24 aprile: “ATOMIKA”, tributo ai NOMADI;

domenica 25 aprile: “MISS BIANCOBLU”;



mercoledì 28 aprile: RICOMINCIA LA FESTA!;

giovedì 29 aprile: 'AC/DC TRIBUTE NITE';

venerdì 30 aprile: 'GIANNI CINELLI' (direttamente da Zelig: “GANJAMAN”; “RIS”; il “BAGARINO”);

sabato 01 maggio: 'LIGA2UE' Tributo a 'LIGABUE';

domenica 02 maggio: 'CHARLIE CINELLI' come non l'avevate mai visto!



Ricordiamo che l’ingresso alla festa ed agli spettacoli sarà sempre gratuito!



Da giovedì 21 aprile a domenica 02 maggio a Rezzato, Brescia (lunedì 26 e martedì 27 la festa rimarrà chiusa).

Info e prenotazioni spiedo: info@brescia1911concerti.net.


sabato 24 aprile 2010

Le pagelle di BRESCIA-Reggina

Arcari  s.v.
Assiste da spettatore alla partita.

De Maio  6
Fino all'infortunio si ricorda per un grande intervento su Brienza.

Martinez  7
Prova solida senza mai sbagliare un anticipo uscendo spesso palla al piede a testa alta.

Berardi  6,5
Brienza è un avversario scomodo, ma lui lo ferma egregiamente.

Budel  6,5
Costruisce gioco e prova varie conclusioni da fuori area, ma non riesce ad incidere.

Saumel  6
Si limita a svolgere il compitino a centrocampo.

Vass  5,5
Si nota poco in mezzo al campo.

Rispoli  4
E' svogliato, corre poco e non arriva mai una volta sul fondo.

Zambelli  6,5
Sulla sinistra fatica perchè non è la sua fascia; i 10 minuti fatti a destra però li svolge molto meglio.

 Possanzini  7
Si impegna andando a pressare ovunque e recupera molti palloni; gli manca solo il gol, come a tutta la squadra.

Caracciolo  6
Il rientro dalla squalifica non è il massimo. Peccato per il miracolo di Marino sul suo colpo di testa in pieno recupero.

Bega  6,5
Il tempo di ambientarsi e poi dirige alla grande tutta la difesa, senza correre rischi.

Kozak  s.v.

Dallamano  s.v.

Iachini  4,5
Rispoli non è in giornata e Zambelli a sinistra non è mai pericoloso; il cambio di Dallamano è troppo tardivo... Questo pareggio lo vede parecchio responsabile.

BRESCIA-Reggina 0-0

Dopo la sconfitta del cesena nell'anticipo del venerdì, il Brescia aveva la grande opportunità per agguantare il secondo posto solitario. L'avversario di turno era la Reggina che, nonostante la classifica, è una squadra temibile e dotata di ottime individualità.
La partita gode di pochissime occasioni e il ritmo resta quasi sempre soporifero, a parte i minuti finali con il forsing delle rondinelle.
La migliore occasione biancoblu capita proprio in pieno recupero con un colpo di testa di Caracciolo, ben deviato dal portiere avversario Marino.
Brutto pareggio soprattutto dopo aver visto la partita e i risultati delle altre concorrenti per la promozione. Ora il Brescia si trova al quarto posto a un punto dalla seconda piazza, indispensabile per la salita in serie A. Il prossimo turno vedrà il Brescia impegnato nella difficilissima trasferta di Empoli in posticipo. Dopo quella partita sapremo se le rondinelle saranno in grado di puntare ai primi due posti o se dovranno fare i play-off.

domenica 18 aprile 2010

Le pagelle di Lecce-BRESCIA

Arcari  6,5
Sui gol non ha colpe e salva il 3 a 0 su Marilungo.

Mareco  4,5
Non è per niente in forma e fa errori grossolani che potevano costare molto caro.

Berardi  5,5
Anche lui è responsabile sul secondo gol e non è molto attento.

Martinez  6,5
In difesa è l'unico che si salva.

Zambelli  6
Un voto in meno di quello che si sarebbe meritato perchè si perde Marilungo sul primo gol; per il resto, prova discreta.

Dallamano  5
Non entra mai in partita e sulla sinistra non si vede mai.

Saumel  6
Prestazione concreta, senza particolari sbavature.

Budel  6,5
Sulle azioni dei due gol bresciani, c'è sempre il suo zampino. Gioca discretamente in mezzo al campo.

Baiocco  7
E' probabilmente il migiore delle rondinelle. E' dappertutto e dà la carica a tutta la squadra.

Taddei  6
A parte il gol, non brilla molto.

Possanzini  6,5
Gran gol del capitano, contornato da una buona gara.

Kozak  6
Al suo attivo ci sarebbe un gol, ingiustamente annullato.

Rispoli  5,5
Entra al posto di Zambelli, ma sulla fascia destra spinge poco.

Manzoni  s.v.

Iachini  6
L'inizio è da brividi, ma poi è da premiare la reazione biancoblu. La formazione schierata è praticamente la solita e, a parte la difesa nei primi venti minuti, la squadra gioca bene contro un'avversaria molto difficile.
Peccato per il gol annullato...

Lecce-BRESCIA 2-2

La sfida tra la prima e la seconda in classifica è finalmente arrivata: Lecce-Brescia è molto di più di una semplice partita e può essere decisiva per entrambe le squadre. Il Brescia schiera Baiocco dietro le punte, mentre i pugliesi optano per la classica formazione con Di Michele alle spalle di Corvia e Marilungo.
L'inizio di gara è da shock per le rondinelle. Dopo due minuti, sugli sviluppi di un corner battuto da Di Michele, Marlinungo stacca indisturbato in mezzo all'area e batte Arcari. Il Brescia non riesce a reagire e, anzi, capitola nuovamente. Già all'ottavo minuto il Lecce raddoppia con Corvia, bravo e fortunato dopo una corta respinta della retroguardia bresciana. La partita sembra essere già chiusa, soprattutto quanndo Marilungo si divora il gol del 3 a 0 su un brutto errore di Mareco.
Ma al 30esimo il Brescia accorcia le distanze, fino a quel punto immeritatamente. Su una punizione di Budel dalla trequarti, Rosati esce male e allontana nella zona dove c'è Baiocco che ributta il pallone in mezzo e Taddei insacca di testa. La squadra lombarda prende coraggio e al 42esimo pareggia con un gran gol da fuori area di Possanzini. Si va così negli spogliatoi dopo un primo tempo ricco di emozioni e gol.
Nella ripresa entrambe le compagini provano a vincere la partita, ma alla fine emerge un po' di stanchezza e ci si accontenta di un buon pareggio. La squadra che recrimina di più è il Brescia visto il gol annullato a Kozak per un inesistente fuorigioco di Possanzini. Questo fatto fa aumentare la rabbia e la delusione delle rondinelle perchè, in caso di vittoria, sarebbero in seconda posizione solitaria a due soli punti dalla capolista.
Ma bisogna subito mettere da parte i rimpianti e ricomnciare a lavorare sodo in vista della gara di sabato al Rigamonti, dove ci sarà la Reggina; squadra tosta, ma se si vuole andare in serie A vincere diventa un obbligo perchè adesso ci attendono sei finali.

 

mercoledì 14 aprile 2010

Le pagelle di BRESCIA-Frosinone

Arcari  6,5
Praticamente guarda la partita da spettatore compiendo solo due parate in tutta la partita.

Mareco  6
Buona prestazione del paraguaiano che però si perde Santoruvo in occasione del gol ospite.

Berardi  6,5
Prova solida e senza sbavature.

Martinez  7
Schierato un po' a sorpresa, è autore di una buona gara sbagliando nessun intervento.

Zambelli  6,5
Si meriterebbe qualcosa in più, ma il gol che sbaglia è davvero clamoroso; nonostante tutto, sgroppa su tutta la fascia.

Dallamano  7
Grande gol per l'esterno sinistro che è anche protagonista di un discreto match.

Vass  6,5
Si nota poco a centrocampo e si limita a fare il suo compitino.

Budel  8,5
Tutte le azioni passano dai suoi piedi e non sbaglia mai. L'assist che fornisce per Kozak è davvero una perla, non la prima di questa stagione.

Hetemaj  6,5
E' la vera sorpresa di questa giornata; si muove benissimo tra gli spazi, anche se la condizione non è ancora al meglio.

Kozak  7
Secondo gol consecutivo per il ceco; per il resto, si impegna tantissimo sacrificandosi per la squadra.

Possanzini  6,5
Ha cercato il gol a tutti i costi e alla fine l'ha trovato; deve comunque essere più cinico e opportunista.

Saumel 6,5
Entrato nella ripresa, si è fatto trovare pronto in mezzo al campo.

Taddei  6,5
Quando entra non riesce ad incidere molto, ma comunque riesce a far salire molto bene la squadra tenendo palla.

Baiocco 6,5
Rileva Budel, limitandosi a tenere palla per far scorrere i minuti.

Iachini  7
La formazione è un giusto mix tra titolari e turn-over. La prima mezzora del Brescia è davvero spettacolare e ora non resta che ripetere questa prestazione nelle prossime gare, a cominciare da quella di sabato contro il Lecce capolista.

BRESCIA-Frosinone 3-1

Il Brescia, dopo le due vittorie consecutive contro Mantova e Triestina, va alla caccia della terza affermazione ospitando il Frosinone; la squadra di Moriero non gode di un esaltante stato di forma, ma va considerato come un avversario tosto e non da sottovalutare. La squadra di casa invece sta attraversando un buon periodo e, vincendo, si confermerebbe al secondo posto in classifica attendendo i risultati delle avversarie.
La partita comincia subito su grandi ritmi ed è il Brescia a comandare il gioco. Già dopo soli quattro minuti Kozak spara addosso al portiere avversario da buonissima posizione. Dal corner che nasce da questa occasione, il pallone viene allontanato fuori area dalla difesa ciociara, dove arriva Dallamano che di controbalzo fa partire un gran destro che si infila nell'angolino. Neanche il tempo di esultare e il Brescia raddoppia immediatamente.Stupendo assist di Budel che pesca Kozak; scavino dell'attaccante ceco e pallone che supera Frattali. Dopo otto minuti le rondinelle conducono già per 2 a 0 e la partita sembra essere chiusa. Il Brescia comunque continua ad attaccare e costruisce qualche buona opportunità che però non concretizza; clamoroso soprattutto il gol che si divora Zambelli a tu per tu davanti al portiere. Il primo tempo si conclude senza che il Frosinone concluda in porta.
Nella ripresa è sempre il Brescia a farsi pericoloso, anche se la squadra ospite sembra più intraprendente.
Al minuto 62 Saumel entra in area e passa la palla a Possanzini che supera di forza un paio di avversari e conclude in porta; la palla finisce nell'angolino battendo l'incolpevole Frattali.
Il Frosinone resta anche in inferiorità numerica per l'espulsione di Stellone a dieci minuti dal termine. La squadra di Moriero non molla e trova il gol della bandiera con un bel colpo di testa di Santoruvo, già castigatore delle rondinelle nella gara di andata. La partita non regala ulteriori emozioni e finisce con il punteggio di 3 a 1.
Sicuramente è un risultato fondamentale per la corsa per il secondo posto, visto la sconfitta del Sassuolo e il pareggio del Torino. L'unico risultato negativo è stata la vittoria del Cesena, ma il campionato è ancora parecchio lungo e non bisogna distrarsi per non perdere mai punti staccandosi troppo dal treno per la serie A.


domenica 11 aprile 2010

Le pagelle di Triestina-BRESCIA

Arcari  6,5
Sventa qualche piccola occasione; non copie parate miracolose, ma se la cava molto bene.

Mareco  6,5
Sembra essere in ripresa dopo l'infortunio; sbaglia poco e gioca facile, come dovrebbe sempre fare.

De Maio  6
E' preciso negli intervent ed è sempre al posto giusto.

Berardi  5,5
Due suoi errori ci potevano costare caro; per fortuna che non è stato così, ma deve essere più attento.

Dallamano  6
Un po' sottotono, spinge pochissimo sulla sinistra.

Zambelli  7
Solita spinta continua prima sulla destra, poi sulla sinistra. Dal suo piede arriva il cross che regala a Kozak il pallone per il gol.

Budel  6,5
Grande geometrie in mezzo al campo e, quando ne ha la possibilità, ci prova anche con qualche tiro da fuori area.

Saumel  6,5
Al debutto dal primo minutiìo, è molto propositivo ed ha dei piedi discreti; ci sarà sicuramente utile da qui alla fine.

Baiocco  6,5
Sembra essere tornato quello di inizio campionato; peccato per il gol ingiustamente annullato.

Taddei  7
Si fa sempre trovare pronto ed è una spina nel fianco per la difesa avversaria.

Possanzini  5,5
Senza Caracciolo, deve essere lui che sostiene l'attacco; invece, nonostante sia molto propositivo, non riesce mai ad essere decisivo.

Rispoli  6
Sostituisce Dallamano e contribuisce a spingere maggiormente sulle fasce.

Kozak  7,5
E' lui il vero vice-Caracciolo. Gran gol decisivo che ci rilancia in classifica.

Vass  s.v.

Iachini  6,5
Probabilmente sbaglia un po' la formazione iniziale, ma dopo grazie ai suoi cambi riesce a modifcare l'andamento del match e alla fine è il Brescia a uscire vincitore.

Triestina-BRESCIA 0-1

Dopo la risicata vittoria interna contro il Mantova, il Brescia cerca l'ennesima conferma a Trieste; la squadra alabardata gode di un buon momento di forma dopo l'arrivo diel tecnico Arrigoni, anche se deve ancora trovare punti per garantirsi la matematica salvezza. Il Brescia dovrà fare a meno di Caracciolo, squalificato per tre turni dopo l'espulsione di venerdì scorso.
L'avvio di partita è molto bloccato, ma è comunque la squadra di casa a farsi preferire. Il primo brivido per le rondinelle nasce su un errore di Berardi che poi rimedia atterrando Della Rocca; episodio dubbio, ma l'arbitro lascia correre. Pochi minuti dopo sempre Della Rocca (cercato a gennaio del Brescia) si trova da solo in mezzo all'area dopo una punizione dalla trequarti. L'attaccante colpisce al volo, ma il suo tiro incoccia sul palo esterno.
A questo punto comincia a farsi vedere anche il Brescia con Taddei molto propositivo. Al 36esimo viene annullato un gol a Baiocco per un fuorigioco inesistente.
Nella ripresa il copione non cambia e la partita resta su ritmi piuttosto bassi. Il minuto 83 è quello decisivo: su un gran cross di Zambelli, spostato a sinistra dopo l'ingresso di Rispoli, Kozak appena entrato supera Calderoni con un bel colpo di testa. La Triestina prova a gettarsi in avanti, ma i suoi attacchi non creano particolari pericoli dalle parti di Arcari.
Il Brescia si aggiudica così una partita fondamentale per la volata promozione, visto soprattutto la sconfitta del Torino e il pareggio del Sassuolo. Un applauso va comunque fatto al Lecce che, con sette punti di vantaggio sulla seconda, è ormai molto vicina alla serie A.
Adesso la serie cadetta tornerà in campo già martedì per l'ultimo turno infrasettimanale; il Brescia ospiterà al Rigamonti il Frosinone, attendnedo buone notizie anche dagli altri campi.

martedì 6 aprile 2010

Tre giornate di squalifica a Caracciolo

Ce lo aveva confessato in esclusiva ieri pomeriggio al termine dell'allenamento al Toruring di Coccaglio. "Temo che mi diano più di una giornata", aveva detto sconsolato Andrea Caracciolo. E le preventivate 3 giornate di squalifica (più 5.000 euro di multa per il giocatore) sono state confermate. Arrivata alle 15 di oggi la decisione del giudice sportivo riunitosi questa mattina.
Questa la motivazione che si legge nel comunicato stampa diramato: squalificato "per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara (Sesta sanzione); per avere, al 20° del secondo tempo, all'atto dell'ammonizione, rivolto all'Arbitro un insulto e quindi, all'atto della consequenziale espulsione, proferito espressioni minacciose nei confronti del Direttore di gara". Ma non è tutto perchè l'Airone dovrà anche pagare una multa di 5 mila euro.
La società, a quanto sembra, non pare intenzionata a fare ricorso, visto che le tre giornate erano quelle che lo stesso club di via Bazoli si aspettava di ricevere. Caracciolo dovrà saltare la sfida di sabato a Trieste (con la Triestina), il turno infrasettimanale di martedì prossimo in casa con il Frosinone e, soprattutto, il big match di Via del Mare con la capolista Lecce del 17 aprile. Tornerà la settimana successiva in occasione di Brescia-Reggina.

sabato 3 aprile 2010

Le pagelle di BRESCIA-Mantova

Arcari  6
Fa una sola parata sulla punizione di Salviato e poi svolge il ruolo di spettatore per tutta la partita.

Mareco  5,5
Fa sempre paura quando vuole costruire il gioco uscendo palla al piede.

Martinez  6
Solida prova del costaricano senza sbavature.

Berardi  6
Sbaglia poco e non rischia niente.

Dallamano  5,5
Si vede pochissimo e fatica ad entrare in gioco sulla sinistra.

Zambelli  6,5
Solita grande corsa e impegno per l'esterno destro che sfiora anche il gol con un tiro-cross.

Budel  6,5
Imponente la quantità di palloni che passano da lui che vengono ottimamente smistati. Peccato per l'ammonizione stupida nel finale che gli farà saltare la prossima partita.

Vass  6
Riesce a contenere le avanzate avversarie e si limita a una gara di contenimento.

Taddei  7
Fino al momento della sostituzione, è stato sicuramente il migliore in campo. E' l'unico in grado di saltare l'uomo e dare vivacità al gioco.

Possanzini  5
Dà sempre l'impressione di correre a vuoto e non è mai concreto.

Caracciolo  5,5
Meriterebbe sicuramente la sufficienza per la buona gara giocata e per il gol, ma l'espulsione presa così ingenuamente influisce molto negativamente sul suo voto.

Saumel  6
Non si nota molto, ma sembra molto concreto e poi bisogna ricordare cheè appena tornato da un infortunio e questo per lui era il debutto con la maglia del Brescia.

Rispoli  6
Viene inserito dopo l'espulsione di Caracciolo; sbaglia un gol clamoroso nel finale.

Kozak  6
Fa salire bene la squadra, anche se non riesce a esprimersi al massimo in pochi minuti.

Iachini  5,5
Il gioco del Brescia non è sicuramente spumeggiante e alcuni cambi mi sembrano incomprensibili. Però ci teniamo stretti questi tre punti e continuamo a sperare nella promozione diretta.

BRESCIA-Mantova 1-0

Dopo un solo punto nelle ultime due gare, il Brescia cerca di rilanciarsi in classifica per provare a stare agganciato alla lotta per la promozione diretta. L'avversario di questa giornata è il Mantova che non passa di certo un buon momento.
La partita si sblocca subito: dopo un minuto Berardi viene atterrato in area e per l'arbitro non ci sono dubbi; è calcio di rigore. Dal dischetto va Caracciolo che, con una botta centrale, supera Handanovic. L'airone torna così al gol dopo sei partite di digiuno.
Per tutto il primo tempo non accade piu nulla se non un paio di tiri da fuori area di Budel e una mezza occasione capitata a Pellicori.
Nella ripresa il copione non cambia: la partita resta sempre priva di emozioni. All' ottavo una punizione di Salviato viene sventata in calcio d'angolo da Arcari. Al 65esimo Caracciolo viene espulso per proteste e lascia il Brescia in inferiorità numerica. Questo però non fa soffrire eccessivamente la squadra di casa che, anzi, in contropiede ha due buone occasioni per chiudere la gara con Zambelli e Rispoli.
Dopo tre minuti di recupero la partita finisce e i tre punti portati a casa fanno davvero comodo visto che adesso siamo a due punti dal secondo posto. Il prossimo appuntamento è la trasferta a Trieste; avversario assolutamente non facile, soprattutto senza Caracciolo e Budel, ma il Brescia deve essere consapevole che può fare il colpaccio.