El Chino debutta in Italia nella stagione 1996/97 nell'Inter proprio contro il Brescia mettendo a segno due gol decisivi nella vittoria nerazzura per 2 a 1. Il 31 agosto 2007, 10 anni esatti dopo il suo debutto in Serie A, lascia l'Inter per passare in prestito al Torino, che al termine della stagione avrebbe potuto acquistarlo a parametro zero. Tuttavia anche con la maglia granata fatica a trovare continuità e le sue prestazioni risultano quasi sempre al di sotto delle aspettative, eccezion fatta per una spendida doppietta rifilata alla Roma in Coppa Italia (anche se insufficiente al fine del passaggio del turno da parte dei granata), mentre in campionato mette a segno soltanto 1 rete su 22 partite disputate. Il 5 settembre 2008 firma per il Panionios, dopo essere stato a lungo cercato dal Blackburn. A Dicembre 2009 a 33 anni, il giocatore bersagliato dagli infortuni, ha rescisso consensualmente il contratto che lo legava al club greco. Dopo una prima stagione discreta, nel 2009 ha giocato pochissimo. Il 24 dicembre 2009 viene annunciato il suo ingaggio da parte degli uruguaiani del Danubio; torna così, a distanza di quattordici anni, nella società che lo ha lanciato nel calcio professionistico. Si tratta sicuramente di un giocatore pieno di talento, ma ormai è sul viale del tramonto e, bersagliato dagli infortuni, non sappiamo se davvero sia utile ingaggiare un giocatore così visto che in quel ruolo i giocatori non mancano. Non ci resta che aspettare giugno per vedere Recoba con la maglia del Brescia, sperando che possa far un bel campionato, indipendentemente dalla categoria in cui militerà la squadra.
lunedì 28 dicembre 2009
Il Brescia contatta Recoba per giugno
Dopo la rescissione col Panionios e il ritorno in Uruguay fino a guigno, Recoba sta seriamente pensando di tornare in Italia. Ci sono stati molti contatti con Corioni, ma soprattutto con Maifredi, il vero protagonista di questa trattativa, che sembra quasi conclusa per giugno. L'intento della società di via Bazoli era quello di portare El Chino subito a gennaio, ma la moglie del giocatore ha preferito stare in Uruguay fino a fine stagione. Non sappiamo il contributo che Recoba possa dare alle rondinelle, visto le sue prestazioni sempre discontinue e poche volte concrete.
El Chino debutta in Italia nella stagione 1996/97 nell'Inter proprio contro il Brescia mettendo a segno due gol decisivi nella vittoria nerazzura per 2 a 1. Il 31 agosto 2007, 10 anni esatti dopo il suo debutto in Serie A, lascia l'Inter per passare in prestito al Torino, che al termine della stagione avrebbe potuto acquistarlo a parametro zero. Tuttavia anche con la maglia granata fatica a trovare continuità e le sue prestazioni risultano quasi sempre al di sotto delle aspettative, eccezion fatta per una spendida doppietta rifilata alla Roma in Coppa Italia (anche se insufficiente al fine del passaggio del turno da parte dei granata), mentre in campionato mette a segno soltanto 1 rete su 22 partite disputate. Il 5 settembre 2008 firma per il Panionios, dopo essere stato a lungo cercato dal Blackburn. A Dicembre 2009 a 33 anni, il giocatore bersagliato dagli infortuni, ha rescisso consensualmente il contratto che lo legava al club greco. Dopo una prima stagione discreta, nel 2009 ha giocato pochissimo. Il 24 dicembre 2009 viene annunciato il suo ingaggio da parte degli uruguaiani del Danubio; torna così, a distanza di quattordici anni, nella società che lo ha lanciato nel calcio professionistico. Si tratta sicuramente di un giocatore pieno di talento, ma ormai è sul viale del tramonto e, bersagliato dagli infortuni, non sappiamo se davvero sia utile ingaggiare un giocatore così visto che in quel ruolo i giocatori non mancano. Non ci resta che aspettare giugno per vedere Recoba con la maglia del Brescia, sperando che possa far un bel campionato, indipendentemente dalla categoria in cui militerà la squadra.
El Chino debutta in Italia nella stagione 1996/97 nell'Inter proprio contro il Brescia mettendo a segno due gol decisivi nella vittoria nerazzura per 2 a 1. Il 31 agosto 2007, 10 anni esatti dopo il suo debutto in Serie A, lascia l'Inter per passare in prestito al Torino, che al termine della stagione avrebbe potuto acquistarlo a parametro zero. Tuttavia anche con la maglia granata fatica a trovare continuità e le sue prestazioni risultano quasi sempre al di sotto delle aspettative, eccezion fatta per una spendida doppietta rifilata alla Roma in Coppa Italia (anche se insufficiente al fine del passaggio del turno da parte dei granata), mentre in campionato mette a segno soltanto 1 rete su 22 partite disputate. Il 5 settembre 2008 firma per il Panionios, dopo essere stato a lungo cercato dal Blackburn. A Dicembre 2009 a 33 anni, il giocatore bersagliato dagli infortuni, ha rescisso consensualmente il contratto che lo legava al club greco. Dopo una prima stagione discreta, nel 2009 ha giocato pochissimo. Il 24 dicembre 2009 viene annunciato il suo ingaggio da parte degli uruguaiani del Danubio; torna così, a distanza di quattordici anni, nella società che lo ha lanciato nel calcio professionistico. Si tratta sicuramente di un giocatore pieno di talento, ma ormai è sul viale del tramonto e, bersagliato dagli infortuni, non sappiamo se davvero sia utile ingaggiare un giocatore così visto che in quel ruolo i giocatori non mancano. Non ci resta che aspettare giugno per vedere Recoba con la maglia del Brescia, sperando che possa far un bel campionato, indipendentemente dalla categoria in cui militerà la squadra.
lunedì 21 dicembre 2009
Le pagelle di BRESCIA-Modena
Arcari 6,5
Buona prestazione del numero 1 biancoblu che salva due volte il risultato.
De Maio 5,5
Non è mai molto sicuro e soffre molto Catellani.
Bega 6
E' concreto e sbaglia poco.
Dallamano 5,5
Schierato un po' a sorpresa difensore arretrato, sembra spaesato e non marca benissimo Bruno.
Baiocco 5,5
Sbaglia cose abbastanza banali e non sembra molto in forma. Quando segna Flachi esultano tutti tranne lui che resta fermo a centrocampo; c'è qualcosa che non va.
Paghera 6
Costruisce gioco, sbaglia poco e fa cose semplici.
Vass 5
Aggredisce raramente gli avversari e non si nota molto.
Zambelli 7
Arriva sempre sul fondo e dal suo piede parte il cross che porta al gol di Flachi.
Lopez 5,5
Combina poco sulla sinistra.
Possanzini 6
Si impegna, ma non riesce a sbloccarsi.
Caracciolo 7
Non trova il gol solo per un grande intervento del portiere avversario. Si muove su tutto il fronte offensivo, pressando e proponendosi sempre.
Taddei 5,5
Il suo ingresso non cambia la partita, come invece tutti si aspettavano.
Flachi 7
Il suo gol è ancora vivo nei nostri occhi: una splendida semi-rovesciata che regala la vittoria alle rondinelle.
Barusso s.v.
Iachini 5,5
Il gioco del Brescia è ancora carente, ma almeno è arrivata la vittoria.
Buona prestazione del numero 1 biancoblu che salva due volte il risultato.
De Maio 5,5
Non è mai molto sicuro e soffre molto Catellani.
Bega 6
E' concreto e sbaglia poco.
Dallamano 5,5
Schierato un po' a sorpresa difensore arretrato, sembra spaesato e non marca benissimo Bruno.
Baiocco 5,5
Sbaglia cose abbastanza banali e non sembra molto in forma. Quando segna Flachi esultano tutti tranne lui che resta fermo a centrocampo; c'è qualcosa che non va.
Paghera 6
Costruisce gioco, sbaglia poco e fa cose semplici.
Vass 5
Aggredisce raramente gli avversari e non si nota molto.
Zambelli 7
Arriva sempre sul fondo e dal suo piede parte il cross che porta al gol di Flachi.
Lopez 5,5
Combina poco sulla sinistra.
Possanzini 6
Si impegna, ma non riesce a sbloccarsi.
Caracciolo 7
Non trova il gol solo per un grande intervento del portiere avversario. Si muove su tutto il fronte offensivo, pressando e proponendosi sempre.
Taddei 5,5
Il suo ingresso non cambia la partita, come invece tutti si aspettavano.
Flachi 7
Il suo gol è ancora vivo nei nostri occhi: una splendida semi-rovesciata che regala la vittoria alle rondinelle.
Barusso s.v.
Iachini 5,5
Il gioco del Brescia è ancora carente, ma almeno è arrivata la vittoria.
BRESCIA-Modena 1-0
Nonostante la neve, la partita si è giocata regolarmente su un terreno apparso in buone condizioni. Clima surreale al Rigamonti: freddo polare e i 1500 tifosi presenti cercano di riscaldarsi come possono, sperando in una vittoria che manca da un mese (Brescia-Lecce 1-0).
La partita inizia su ritmi blandi e le occasioni scarseggiano; la prima opportunità è di marca ospite con Bruno che, partendo in posizione regolare, non riesce a superare Arcari in uscita. Cinque minuti dopo è ancora il portiere biancoblu a negare il gol a Catellani. Il primo segnale del Brescia si ha quando Possanzini al 40esimo, cerca l'angolino basso con un piattone abbastanza debole, ma il portiere del Modena devia in calcio d'angolo.
Nel secondo tempo il Brescia prova adalzare il ritmo; Narciso nega il gol a Caracciolo con un grande intervento. Il Modena sfiora il gol con una punizione di Bruno che colpisce in pieno il palo ad Arcari battuto. Nel Brescia entrano Taddei e Flachi per Paghera e Possanzini;è questo il momento in cui la partita cambia. A due minuti dalla fine Zambelli arriva per l'ennesima volta sul fondo e fa partire un cross teso al limite dell'area di rigore; Flachi si coordina e trova una splendida semi-rovesciata che si infila nell'angolino. Questo favoloso gol riscalda tutto il Rigamonti e, nonostante il gol probabilmente regolare annullato al Modena in pieno recupero, regala un'importante vittoria alla compagine di Iachini, sia per la classifica che per il morale.
La partita inizia su ritmi blandi e le occasioni scarseggiano; la prima opportunità è di marca ospite con Bruno che, partendo in posizione regolare, non riesce a superare Arcari in uscita. Cinque minuti dopo è ancora il portiere biancoblu a negare il gol a Catellani. Il primo segnale del Brescia si ha quando Possanzini al 40esimo, cerca l'angolino basso con un piattone abbastanza debole, ma il portiere del Modena devia in calcio d'angolo.
Nel secondo tempo il Brescia prova adalzare il ritmo; Narciso nega il gol a Caracciolo con un grande intervento. Il Modena sfiora il gol con una punizione di Bruno che colpisce in pieno il palo ad Arcari battuto. Nel Brescia entrano Taddei e Flachi per Paghera e Possanzini;è questo il momento in cui la partita cambia. A due minuti dalla fine Zambelli arriva per l'ennesima volta sul fondo e fa partire un cross teso al limite dell'area di rigore; Flachi si coordina e trova una splendida semi-rovesciata che si infila nell'angolino. Questo favoloso gol riscalda tutto il Rigamonti e, nonostante il gol probabilmente regolare annullato al Modena in pieno recupero, regala un'importante vittoria alla compagine di Iachini, sia per la classifica che per il morale.
Assemblea Curva Nord
Venerdì 18 dicembre, presso il Museo della scienza, si è tenuta un'assemblea organizzata dalla Curva Nord. Circa 150 i presenti, tra ultras di Curva Nord e Sud, "tifosi normali" e qualche giornalista.
Subito ha preso la parola Diego, rappresentante e porta-voce della Curva Nord. E' arrivato subito al punto: il Brescia Calcio ha 32 milioni di euro di debiti registrati in camera di commercio e questa situazione non può che peggiorare perchè la società deve pagare anche 20 milioni a una compagnia che gestisce il marchio "Brescia Calcio". Quindi è un momento difficile, ma, se tutti ci uniamo, possiamo piano piano trovare una soluzione.
Si è parlato dell'azionariato popolare che già altre società adottano. Altrimenti si potrebbe creare una squadra parallela che parta dal fondo e che venga su. Diego ha rimarcato più volte che non sarà per niente facile, ma è indispensabile fare qualcosa perchè non si sa quanto possa durare questa società ed è difficile pensare che un imprenditore possa rilevare una squadra piena di debiti. Ci sarà una manifestazione e altre riunioni prossimamente. Una nota positiva è il maggior dialogo tra le due Curve.
Speriamo che questi ambiziosi progetti possano realizzarsi perchè il Brescia è di tutti e non solo di Corioni.
BRESCIA E' LA NOSTRA CITTA'!!!
Subito ha preso la parola Diego, rappresentante e porta-voce della Curva Nord. E' arrivato subito al punto: il Brescia Calcio ha 32 milioni di euro di debiti registrati in camera di commercio e questa situazione non può che peggiorare perchè la società deve pagare anche 20 milioni a una compagnia che gestisce il marchio "Brescia Calcio". Quindi è un momento difficile, ma, se tutti ci uniamo, possiamo piano piano trovare una soluzione.
Si è parlato dell'azionariato popolare che già altre società adottano. Altrimenti si potrebbe creare una squadra parallela che parta dal fondo e che venga su. Diego ha rimarcato più volte che non sarà per niente facile, ma è indispensabile fare qualcosa perchè non si sa quanto possa durare questa società ed è difficile pensare che un imprenditore possa rilevare una squadra piena di debiti. Ci sarà una manifestazione e altre riunioni prossimamente. Una nota positiva è il maggior dialogo tra le due Curve.
Speriamo che questi ambiziosi progetti possano realizzarsi perchè il Brescia è di tutti e non solo di Corioni.
BRESCIA E' LA NOSTRA CITTA'!!!
lunedì 14 dicembre 2009
Dov'è il vero Brescia???
Questa è la domanda più ricorrente tra i tifosi biancoblu, accompagnata da un velo di rabbia e delusione.
Bisogna capire davvero chi abbia le principali colpe: la società, i tifosi, la stampa locale, i giocatori o l'allenatore (pardon, meglio dire.... gli allenatori). Proviamo a fare il punto della situazione.
LA SOCIETA': continua a sottolineare che questa squadra è competitiva e che l'obiettivo resta andare in Serie A. La campagna acquisti è stat deludente e ora bisogna aspettare gennaio per capire che movimenti faranno il trio Corioni-Maifredi-Micheli. Per il bene di tutti Corioni è meglio che molli il Brescia e se ne vadi da questa città perchè noi non meritiamo un presidente del genere.
I TIFOSI: Bega a inizio campionato aveva detto che l'ambiente è ostico e che i tifosi sono la causa di tutto; questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso da lì sono cominciate tutte le varie contestazioni, che però non sono servite a molto. Le tifoserie non hanno mai mollato, hanno sempre incitato la squadra e hanno seguito tutte le trasferte, nonostante i risultati della squadra siano tutt'altro che brillanti.
LA STAMPA LOCALE: fino a qualche anno fa i giornalisti probabilmente difendevano un po' la società e stavano dalla parte dei giocatori. Ma adesso la situazione sta cambiando e anche la stampa ora mette in dubbio sia la società che i giocatori stessi, cercando di capire cosa non vadi.
I GIOCATORI: in campo ci vanno loro e sono le loro prestazioni che determinano il risultato finale. Sicuramente qualche volta si può avere sfortuna, ma non sempre. Sembrano svogliati e si impegnano davvero poco; molti giocatori sono qui a Brescia da troppo tempo e probabilmente si sentono appagati: questo non va bene e deve venire fuori colui o coloro che remano contro nello spogliatoio.
GLI ALLENATORI: sono troppi gli allenatori cambiati negli ultimi anni e questo fatto non porta stabilità all'interno del gruppo. Iachini, con solo 9 punti in 10 partite, è il peggiore rispetto a Cavasin, Sonetti, Cosmi e tutti gli altri mister passati da Brescia negli ultimi anni.
Adesso vedremo gli sviluppi di questa brutta situazione, inimmaginabile a inizio stagione. La Curva Nord ha organizzato un'assemblea aperta a tutti venerdì 18 dicembre (ulteriori informazioni nei prossimi giorni...) per capire cosa stia succedendo e per cominciare a parlare di "azionariato popolare".
L'importante però è tornare subito alla vittoria, già sabato in casa contro il Modena.
Bisogna capire davvero chi abbia le principali colpe: la società, i tifosi, la stampa locale, i giocatori o l'allenatore (pardon, meglio dire.... gli allenatori). Proviamo a fare il punto della situazione.
LA SOCIETA': continua a sottolineare che questa squadra è competitiva e che l'obiettivo resta andare in Serie A. La campagna acquisti è stat deludente e ora bisogna aspettare gennaio per capire che movimenti faranno il trio Corioni-Maifredi-Micheli. Per il bene di tutti Corioni è meglio che molli il Brescia e se ne vadi da questa città perchè noi non meritiamo un presidente del genere.
I TIFOSI: Bega a inizio campionato aveva detto che l'ambiente è ostico e che i tifosi sono la causa di tutto; questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso da lì sono cominciate tutte le varie contestazioni, che però non sono servite a molto. Le tifoserie non hanno mai mollato, hanno sempre incitato la squadra e hanno seguito tutte le trasferte, nonostante i risultati della squadra siano tutt'altro che brillanti.
LA STAMPA LOCALE: fino a qualche anno fa i giornalisti probabilmente difendevano un po' la società e stavano dalla parte dei giocatori. Ma adesso la situazione sta cambiando e anche la stampa ora mette in dubbio sia la società che i giocatori stessi, cercando di capire cosa non vadi.
I GIOCATORI: in campo ci vanno loro e sono le loro prestazioni che determinano il risultato finale. Sicuramente qualche volta si può avere sfortuna, ma non sempre. Sembrano svogliati e si impegnano davvero poco; molti giocatori sono qui a Brescia da troppo tempo e probabilmente si sentono appagati: questo non va bene e deve venire fuori colui o coloro che remano contro nello spogliatoio.
GLI ALLENATORI: sono troppi gli allenatori cambiati negli ultimi anni e questo fatto non porta stabilità all'interno del gruppo. Iachini, con solo 9 punti in 10 partite, è il peggiore rispetto a Cavasin, Sonetti, Cosmi e tutti gli altri mister passati da Brescia negli ultimi anni.
Adesso vedremo gli sviluppi di questa brutta situazione, inimmaginabile a inizio stagione. La Curva Nord ha organizzato un'assemblea aperta a tutti venerdì 18 dicembre (ulteriori informazioni nei prossimi giorni...) per capire cosa stia succedendo e per cominciare a parlare di "azionariato popolare".
L'importante però è tornare subito alla vittoria, già sabato in casa contro il Modena.
Le pagelle di Ancona-BRESCIA
Arcari 5,5
Sui gol ha quache responsabilità (soprattutto sul primo) e, come sempre, non è sicuro negli interventi.
Mareco 4
Tanti, troppi errori difensivi.
Bega 5,5
Prova probabilmente sufficiente, ma paga comunque per gli errori di tutta la difesa.
Zambelli 5
L'azione del secondo gol parte da un suo errore. L'impegno c'è, ma non produce molto sulla fascia.
Dallamano 5
Altra brutta prestazione; non si nota molto perchè non spinge mai sulla sinistra.
Baiocco 4,5
Nonostante un problema fisico Iachini lo schiera dal primo minuto, ma in campo è sempre fermo e sembra assente. I due gol sono nati da due suoi errori.
Paghera 6,5
Corre anche per Baiocco. Si impegna tanto, costruisce gioco e, nel giorno del suo diciottesimo compleanno, si regala una buona prestazione nonostante la sconfitta.
Rispoli 5
Non riesce mai a ad andare via sulla fascia destra.
Lopez 5
Stesso problema di Rispoli, sulla fascia sinistra però.
Caracciolo 6,5
E' l'unico giocatore pericoloso del Brescia: colpisce un palo di testa e impegna il portiere avversario con un bel calcio di punizione. Sebbene non abbia mai un pallone giocabile, si crea da solo le occasioni.
Possanzini 5,5
Non ha particolari colpe, ma vedendo Caracciolo lui è un paio di spanne sotto. Non è mai pericoloso e pressa raramente gli avversari.
Taddei 5,5
Entra al posto di Rispoli quando il Brescia ha già smesso di giocare e si adegua al resto della squadra.
Barusso 4,5
Entra tardivamente per un Baiocco non in forma. Ogni volta che tocca un pallone, in qualsiasi posizione lui tira in porta; deve imparare a giocare maggiormente con i compagni.
Della Rocca s.v.
Iachini 1
Ennesima sconfitta del Brescia sotto la sua gestione. Baiocco non avrebbe dovuto giocare, andava tolto prima e non deve sempre togliere Rispoli per Taddei (è la quarta partita consecutiva in cui opera questa cambio...). deve imparare a prendersi le proprie responsabilità e non inventarsi scuse banali (sfortuna, stanchezza, arbitri,...) per ogni sconfitta. Corioni continua a dire che Iachini non rischia, ma secondo voi quanto può durare ancora? La tifoseria è veramente stufa e De Paola sarebbe una soluzione molto gradita a tutti.
Sui gol ha quache responsabilità (soprattutto sul primo) e, come sempre, non è sicuro negli interventi.
Mareco 4
Tanti, troppi errori difensivi.
Bega 5,5
Prova probabilmente sufficiente, ma paga comunque per gli errori di tutta la difesa.
Zambelli 5
L'azione del secondo gol parte da un suo errore. L'impegno c'è, ma non produce molto sulla fascia.
Dallamano 5
Altra brutta prestazione; non si nota molto perchè non spinge mai sulla sinistra.
Baiocco 4,5
Nonostante un problema fisico Iachini lo schiera dal primo minuto, ma in campo è sempre fermo e sembra assente. I due gol sono nati da due suoi errori.
Paghera 6,5
Corre anche per Baiocco. Si impegna tanto, costruisce gioco e, nel giorno del suo diciottesimo compleanno, si regala una buona prestazione nonostante la sconfitta.
Rispoli 5
Non riesce mai a ad andare via sulla fascia destra.
Lopez 5
Stesso problema di Rispoli, sulla fascia sinistra però.
Caracciolo 6,5
E' l'unico giocatore pericoloso del Brescia: colpisce un palo di testa e impegna il portiere avversario con un bel calcio di punizione. Sebbene non abbia mai un pallone giocabile, si crea da solo le occasioni.
Possanzini 5,5
Non ha particolari colpe, ma vedendo Caracciolo lui è un paio di spanne sotto. Non è mai pericoloso e pressa raramente gli avversari.
Taddei 5,5
Entra al posto di Rispoli quando il Brescia ha già smesso di giocare e si adegua al resto della squadra.
Barusso 4,5
Entra tardivamente per un Baiocco non in forma. Ogni volta che tocca un pallone, in qualsiasi posizione lui tira in porta; deve imparare a giocare maggiormente con i compagni.
Della Rocca s.v.
Iachini 1
Ennesima sconfitta del Brescia sotto la sua gestione. Baiocco non avrebbe dovuto giocare, andava tolto prima e non deve sempre togliere Rispoli per Taddei (è la quarta partita consecutiva in cui opera questa cambio...). deve imparare a prendersi le proprie responsabilità e non inventarsi scuse banali (sfortuna, stanchezza, arbitri,...) per ogni sconfitta. Corioni continua a dire che Iachini non rischia, ma secondo voi quanto può durare ancora? La tifoseria è veramente stufa e De Paola sarebbe una soluzione molto gradita a tutti.
domenica 13 dicembre 2009
Ancona-BRESCIA 2-0
Questa era ancora la partita decisiva per capire a cosa poteva puntare il Brescia, mentre l'Ancona, una delle sorprese del campionato, cercava la vittoria per confermare il secondo posto in classifica. La partita poteva sembrare scontata, ma da una parte c'era il Brescia in crisi e dall'altra le numerose assenze difensive dell'Ancona.
La squadra di casa parte forte, sapendo che il Brescia subisce molti gol nei primi minuti. Le rondinelle si difendono abbastanza bene e in alcune occasioni prova anche a farsi pericoloso, come quando Caracciolo colpisce di testa su sviluppi di calcio d'angolo, ma il pallone sbatte sul palo. Il primo tempo si conclude senza altre vere occasioni.
Nella seconda frazione di gioco è ancora la squadra marchigiana a farsi pericolosa e questa volta la difesa bresciana crolla. Al 55esimo Baiocco, in non perfette condizioni fisiche, perde palla in mezzo al campo e l'Ancona riparte velocemente in contropiede; la retroguardia del Brescia è posizionata male e, quando il pallone arriva a Miramontes, quest'ultimo non deve far altro che tirare per battere un colpevole Arcari.
Il Brescia non reagisce e, anzi, capitola definitivamente. Dieci minuti dopo Baiocco perde nuovamente palla e dà il largo alla ripartenza anconetana; De Falco supera Zambelli e batte per la seconda volta Arcari. Dopo la solita girandola di sostituzioni, la partita si spegne; da registrarsi a dodici minuti dalla fine solo una gran punizione di Caracciolo deviata in calcio d'angolo da un bell'intervento del portiere avversario.
Ennesima brutta sconfitta di questo Brescia che ora farebbe bene a guardarsi le spalle perchè la zona play-out è veramente vicina; basta dire che l'obiettivo resta la Serie A, visto che con la gestione Iachini sono arrivati la miseria di 9 punti in 10 gare (meno di un punto a partita...).
sabato 12 dicembre 2009
Auguri Paghera
Oggi, 12 dicembre, festeggia i 18 anni il giovanissimo centrocampista Fabrizio Paghera. Speriamo che questo porti bene al Brescia, impegnato contro l'Ancona.
giovedì 10 dicembre 2009
Ci mancava solo Maifredi....
Come potrete facilmente capire dal mio titolo, non condivido neanche questa scelta della società che ha deciso di affidare a Gigi Maifredi l'incarico di consulente tecnico. Iachini continuerà a fare il suo lavoro da allenatore, anche se in molti pensano che Maifredi possa anche condizionare le scelte del mister. Maifredi, che non ricopre più nessun ruolo dal 2000 (allenatore della Reggiana e sappiamo tutti come è andata a finire.... fallimento) torna quindi ufficialmente nel mondo del calcio, grazie soprattutto all'amicizia col presidente Corioni e al fatto che sia un bresciano doc. Non ci resta quindi che aspettare e vedere i risultati del tandem Corioni-Maifredi, che si dovrebbero vedere soprattutto per il mercato di riparazione.
mercoledì 9 dicembre 2009
Le pagelle di Frosinone-BRESCIA
ARCARI 5,5
Come nelle precedenti partite, non dà mai sicurezza al reparto difensivo.
ZAMBELLI 6
Ci mette sempre tutto quello che ha: grande cuore e grande corsa.
MARECO 4
Sul gol è colpevole, come ormai accade da troppe partite.
BEGA 5
Un giocatore della sua esperienza non può disputare partite del genere.
BERARDI 5,5
Non combina molto sulla sinistra.
RISPOLI 6
Partita con alti e bassi, ma pur sempre sufficiente.
BAIOCCO 6
Corre tantissimo ed è sempre ovunque, anche se sbaglia qualche passaggino facile.
PAGHERA 6,5
Buona prestazione del giovanissimo centrocampista, che dà geometrie e tranquillità alla squadra.
LOPEZ 6
Fare i gol non è il suo mestiere visto che sarebbe un terzino, ma gioca ala. Sta di fatto che deve essere più concreto.
CARACCIOLO 7
Si muove molto venendo a prendere palla a centrocampo per far salire la squadra. Non ha palloni giocabili perchè la squadra non lo aiuta.
KOZAK 4
Mai visto in tutta la partita; ci si accorge della sua presenza solo al momento della sostituzione.
TADDEI 5,5
Tutta la squadra gioca male e anche lui si adegua al ritmo della partita.
FLACHI 5
Giocatori irriconoscibile rispetto a inizio campionato.
DALLAMANO 5,5
Si fa notare solo per il clamoroso gol sbagliato nel finale.
IACHINI 2
Formazione iniziale completamente sbagliata con Kozak e Berardi. Toglie Rispoli inspiegabilmente e opera altri cambi tardivi e inutili. Gino, perchè questo non lo cacci?
Come nelle precedenti partite, non dà mai sicurezza al reparto difensivo.
ZAMBELLI 6
Ci mette sempre tutto quello che ha: grande cuore e grande corsa.
MARECO 4
Sul gol è colpevole, come ormai accade da troppe partite.
BEGA 5
Un giocatore della sua esperienza non può disputare partite del genere.
BERARDI 5,5
Non combina molto sulla sinistra.
RISPOLI 6
Partita con alti e bassi, ma pur sempre sufficiente.
BAIOCCO 6
Corre tantissimo ed è sempre ovunque, anche se sbaglia qualche passaggino facile.
PAGHERA 6,5
Buona prestazione del giovanissimo centrocampista, che dà geometrie e tranquillità alla squadra.
LOPEZ 6
Fare i gol non è il suo mestiere visto che sarebbe un terzino, ma gioca ala. Sta di fatto che deve essere più concreto.
CARACCIOLO 7
Si muove molto venendo a prendere palla a centrocampo per far salire la squadra. Non ha palloni giocabili perchè la squadra non lo aiuta.
KOZAK 4
Mai visto in tutta la partita; ci si accorge della sua presenza solo al momento della sostituzione.
TADDEI 5,5
Tutta la squadra gioca male e anche lui si adegua al ritmo della partita.
FLACHI 5
Giocatori irriconoscibile rispetto a inizio campionato.
DALLAMANO 5,5
Si fa notare solo per il clamoroso gol sbagliato nel finale.
IACHINI 2
Formazione iniziale completamente sbagliata con Kozak e Berardi. Toglie Rispoli inspiegabilmente e opera altri cambi tardivi e inutili. Gino, perchè questo non lo cacci?
Frosinone-BRESCIA 1-0
Ancora una sconfitta. Ancora una delusione per tutti i tifosi biancoblù. Perchè se è vero che il gol di Santoruvo che decide il match non rende giustizia all'andamento della partita stessa, è altrettanto vero che ricadiamo sempre negli stessi errori banali. Parecchie le occasioni da gol per le Rondinelle contro le due-tre dei ciociari, ma i numeri, che dicono che la sconfitta non rispecchia il volto della gara, non riescono però a togliere quel senso di insoddisfazione. E' vero, ci siamo mangiati troppo e, come al solito, siamo riusciti nell'impresa, per noi abituale, di rianimare chi ha dimostrato di avere più di un piede nella fossa. Ma rimane quel senso di non autorità, di non chiara superiorità da grande squadra, vista quest'anno lontano dal Rigamonti solo al 'Garilli' di Piacenza. Insomma, un'altra prova sì sfortunata, ma non eclattante, contro un Frosinone che ha ribadito di passare un momento pessimo, lontano dalle prestazioni iniziali e con giocatori dal basso profilo tecnico.
Troppi errori dei nostri, sia in costruzione che in finalizzazione, hanno graziato i timorosi uomini di Moriero, sorpresi da tanta 'compassione' calcistica e grati per l'intera posta colta senza troppo merito. Il palo di Basso su punizione deviata dalla nostra barriera nei primi minuti, ci spaventa; ma poi è Lopez che impegna due volte Sicignano nella deviazione decisiva, intervallato da un destro del solito Basso che sfila vicino al montante prima che Baiocco si 'mangi' un contropiede facendo fare ancora bella figura all'estremo difensore frosinate. Mareco, e siamo al minuto di recupero del primo tempo, viene in contatto, evitabile, con Santoruvo, rischiando un altro rigore contro. Al 3' della ripresa, la solita frittata è fatta: Victor si fa anticipare sui venticinque metri da Santoruvo che parte verso Arcari; il suo destro è deviato dal nostro portiere, ma la palla sbatte sull'accorrente Bega e ritorna a Santoruvo che infila a porta vuota.
Jella? Certo, ma non solo... C'è ancora, in pratica, tutta la ripresa per rimediare, ma, come in un film già visto troppe volte, la reazione non è tra le più brillanti e dinamiche ed è un po' tardiva. Si concentra in una svirgolata colpevole di Lopez a tre metri dalla porta e ad un quarto d'ora finale in forcing disperato, dove sprechiamo ancora davanti a Sicignano, come con il sinistro che sorvola la traversa di Dallamano in pieno recupero. E così, si torna, per l'ennesima volta, con le pive nel sacco e con qualche anno di purgatorio da scontare causa imprecazioni poco eleganti. Le stesse che avrà smoccolato Iachini, i cui programmi saltano per l'ennesima volta e i cui bilanci cominciano a farsi pesantemente negativi. I punti del rilancio diventano così quelli del rimpianto, con l'Ancona dietro l'angolo. E con le occasioni mangiate al 'Matusa' ancora , dannatamente, negli occhi.
Troppi errori dei nostri, sia in costruzione che in finalizzazione, hanno graziato i timorosi uomini di Moriero, sorpresi da tanta 'compassione' calcistica e grati per l'intera posta colta senza troppo merito. Il palo di Basso su punizione deviata dalla nostra barriera nei primi minuti, ci spaventa; ma poi è Lopez che impegna due volte Sicignano nella deviazione decisiva, intervallato da un destro del solito Basso che sfila vicino al montante prima che Baiocco si 'mangi' un contropiede facendo fare ancora bella figura all'estremo difensore frosinate. Mareco, e siamo al minuto di recupero del primo tempo, viene in contatto, evitabile, con Santoruvo, rischiando un altro rigore contro. Al 3' della ripresa, la solita frittata è fatta: Victor si fa anticipare sui venticinque metri da Santoruvo che parte verso Arcari; il suo destro è deviato dal nostro portiere, ma la palla sbatte sull'accorrente Bega e ritorna a Santoruvo che infila a porta vuota.
Jella? Certo, ma non solo... C'è ancora, in pratica, tutta la ripresa per rimediare, ma, come in un film già visto troppe volte, la reazione non è tra le più brillanti e dinamiche ed è un po' tardiva. Si concentra in una svirgolata colpevole di Lopez a tre metri dalla porta e ad un quarto d'ora finale in forcing disperato, dove sprechiamo ancora davanti a Sicignano, come con il sinistro che sorvola la traversa di Dallamano in pieno recupero. E così, si torna, per l'ennesima volta, con le pive nel sacco e con qualche anno di purgatorio da scontare causa imprecazioni poco eleganti. Le stesse che avrà smoccolato Iachini, i cui programmi saltano per l'ennesima volta e i cui bilanci cominciano a farsi pesantemente negativi. I punti del rilancio diventano così quelli del rimpianto, con l'Ancona dietro l'angolo. E con le occasioni mangiate al 'Matusa' ancora , dannatamente, negli occhi.
lunedì 7 dicembre 2009
Le pagelle di BRESCIA-Empoli
ARCARI 5,5
Non mi è sembrato sicuro. Nonostante i due gol, non compie vere parate.
DE MAIO 5,5
Sul primo gol non chiude su Eder.
MARECO 5,5
Anche lui ha qualche responsabilità sul primo gol.
ZAMBELLI 6
Esce per crampi dopo una buona prestazione.
DALLAMANO 5,5
Non si vede molto e, come sempre, svolge il solito compitino.
Nel secondo tempo sbaglia un cross e tutta la Curva Sud lo deride.
BAIOCCO 6,5
In mezzo al campo corre tantissimo andando a pressa addirittura i difensori avversari. Fa salire molto bene la squadra.
PAGHERA 6,5
Se Baiocco corre, lui dà geometria alla squadra. Molto belli alcuni suoi lanci.
LOPEZ 6
Si impegna, ma non combina molto sulla fascia.
RISPOLI 6
Corre sempre avanti e indietro e, insieme a Zambelli, creano pericoli su quella fascia. Procura il rigore e questo gli costa il mezzo voto in più che si meriterebbe.
POSSANZINI 7
Finalmente sembra rivedersi il vecchio Possanzini che corre e si impegna. Suoi i due assist.
CARACCIOLO 7,5
Corre tanto, ma soprattutto non manca mai l'appuntamento con il gol.
TADDEI 6
Da lui ci si aspetta sempre qualcosa di eccezionale. Sfiora il gol con una bella punizione che esce di pochissimo.
VASS s.v.
BERARDI s.v.
IACHINI 4
Sono polemico perchè a me questo allenatore non piace. In questa partita ha operato dei cambi sbagliati e inutili.
Non mi è sembrato sicuro. Nonostante i due gol, non compie vere parate.
DE MAIO 5,5
Sul primo gol non chiude su Eder.
MARECO 5,5
Anche lui ha qualche responsabilità sul primo gol.
ZAMBELLI 6
Esce per crampi dopo una buona prestazione.
DALLAMANO 5,5
Non si vede molto e, come sempre, svolge il solito compitino.
Nel secondo tempo sbaglia un cross e tutta la Curva Sud lo deride.
BAIOCCO 6,5
In mezzo al campo corre tantissimo andando a pressa addirittura i difensori avversari. Fa salire molto bene la squadra.
PAGHERA 6,5
Se Baiocco corre, lui dà geometria alla squadra. Molto belli alcuni suoi lanci.
LOPEZ 6
Si impegna, ma non combina molto sulla fascia.
RISPOLI 6
Corre sempre avanti e indietro e, insieme a Zambelli, creano pericoli su quella fascia. Procura il rigore e questo gli costa il mezzo voto in più che si meriterebbe.
POSSANZINI 7
Finalmente sembra rivedersi il vecchio Possanzini che corre e si impegna. Suoi i due assist.
CARACCIOLO 7,5
Corre tanto, ma soprattutto non manca mai l'appuntamento con il gol.
TADDEI 6
Da lui ci si aspetta sempre qualcosa di eccezionale. Sfiora il gol con una bella punizione che esce di pochissimo.
VASS s.v.
BERARDI s.v.
IACHINI 4
Sono polemico perchè a me questo allenatore non piace. In questa partita ha operato dei cambi sbagliati e inutili.
BRESCIA-Empoli 2-2
Partita molto importante quella tenutasi sabato al Rigamonti. Il Brescia doveva riscattare la pesante sconfitta subita a Reggio Calabria, mentre l'Empoli veniva da una buona serie di risultati utili consecutivi.
Parte meglio l'Empoli e questo non piace ai pochi tifosi presenti sugli spalti che cominciano a fischiare. La migliore occasione per gli ospiti capita siu piedi di Eder che, dopo aver messo a sedere De Maio, colpisce il palo ad Arcari battuto.
Ma un pò a sorpresa è il Brescia a passare in vantaggio con il solito Caracciolo che gioca di sponda con Possanzini ed esplode un destro che si infila nell'angolino. E' un vantaggio che non dura molto perchè sette minuti dopo Eder finalizza al meglio una bella azione in contropiede e trafigge Arcari in uscita. Ma anche il pareggio dura poco perchè quattro minuti più tardi è ancora Caracciolo che, su un cross di Possanzini, colpisce di testa e riporta in vantaggio il Brescia.
Nel secondo tempo le occasioni scarseggiano anche dopo i cambi, un po' inspiegabili, di Iachini che toglie Possanzini, Paghera e Zambelli per Taddei, Vass e Berardi. E' proprio l'ungherese Vass che a cinque minuti dal termine si infortuna ed è costretto a lasciare il campo; avendo già operato i tre cambi, il Brescia prosegue la gara in dieci uomini. Il pubblico mormora quando il quarto uomo alza la lavagna luminosa indicando sei minuti di recupero. Proprio al terzo minuto di recupero Rispoli atterra al limite dell'area eder; per l'arbitro, nonostante le proteste, è calcio di rigore. E' lo stesso Edere che si incarica della trasformazione e spiazza Arcari.
Un pareggio subito nei minuti di recupero può sembrare una beffa, ma il Brescia doveva comunque provare a chiudere prima il match e non indiietreggiare il baricentro come invece ha fatto. Questo probabilmente è stato dovuto alle scelte sbagliate di Iachini che inoltre non ha saputo trasmettere la giusta mentalità alla squadra nel secondo tempo.
Il Brescia tornerà in campo martedì a Frosinone nel recupero della gara rinviata per i giocatori impegnati con le nazionali.
Le rondinelle ora si trovano a metà classifica e saraano fondamentali due vittorie nelle prossime due trasferte per continuare a sperare nel sogno chiamato Serie A.
Parte meglio l'Empoli e questo non piace ai pochi tifosi presenti sugli spalti che cominciano a fischiare. La migliore occasione per gli ospiti capita siu piedi di Eder che, dopo aver messo a sedere De Maio, colpisce il palo ad Arcari battuto.
Ma un pò a sorpresa è il Brescia a passare in vantaggio con il solito Caracciolo che gioca di sponda con Possanzini ed esplode un destro che si infila nell'angolino. E' un vantaggio che non dura molto perchè sette minuti dopo Eder finalizza al meglio una bella azione in contropiede e trafigge Arcari in uscita. Ma anche il pareggio dura poco perchè quattro minuti più tardi è ancora Caracciolo che, su un cross di Possanzini, colpisce di testa e riporta in vantaggio il Brescia.
Nel secondo tempo le occasioni scarseggiano anche dopo i cambi, un po' inspiegabili, di Iachini che toglie Possanzini, Paghera e Zambelli per Taddei, Vass e Berardi. E' proprio l'ungherese Vass che a cinque minuti dal termine si infortuna ed è costretto a lasciare il campo; avendo già operato i tre cambi, il Brescia prosegue la gara in dieci uomini. Il pubblico mormora quando il quarto uomo alza la lavagna luminosa indicando sei minuti di recupero. Proprio al terzo minuto di recupero Rispoli atterra al limite dell'area eder; per l'arbitro, nonostante le proteste, è calcio di rigore. E' lo stesso Edere che si incarica della trasformazione e spiazza Arcari.
Un pareggio subito nei minuti di recupero può sembrare una beffa, ma il Brescia doveva comunque provare a chiudere prima il match e non indiietreggiare il baricentro come invece ha fatto. Questo probabilmente è stato dovuto alle scelte sbagliate di Iachini che inoltre non ha saputo trasmettere la giusta mentalità alla squadra nel secondo tempo.
Il Brescia tornerà in campo martedì a Frosinone nel recupero della gara rinviata per i giocatori impegnati con le nazionali.
Le rondinelle ora si trovano a metà classifica e saraano fondamentali due vittorie nelle prossime due trasferte per continuare a sperare nel sogno chiamato Serie A.
domenica 29 novembre 2009
Reggina-BRESCIA 4-0
Una partita decisiva per entrambe le squadre che si chiude dopo pochissimi minuti.
Al primo minuto Bega commette un fallo in area di rigore e viene espulso. Dal dischetto si presenta Pagano che spiazza Arcari. Il Brescia non reagisce e va sotto di due gol grazie alla seconda marcatura personale di Pagano. Nel secondo tempo il copione non cambia e il Brescia fatica a costruire un'azione con palla a terra. Alla fine la Reggina dilaga e trova altri 2 gol, fissando il punteggio sul 4 a 0. Ora per il Brescia si fa dura, mentre la Reggina abbandona la penultima posizione in classifica e prova a rilanciarsi in campionato.
Al primo minuto Bega commette un fallo in area di rigore e viene espulso. Dal dischetto si presenta Pagano che spiazza Arcari. Il Brescia non reagisce e va sotto di due gol grazie alla seconda marcatura personale di Pagano. Nel secondo tempo il copione non cambia e il Brescia fatica a costruire un'azione con palla a terra. Alla fine la Reggina dilaga e trova altri 2 gol, fissando il punteggio sul 4 a 0. Ora per il Brescia si fa dura, mentre la Reggina abbandona la penultima posizione in classifica e prova a rilanciarsi in campionato.
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